TRASFORMARE UN RICORDO IN UN’OPERA D’ARTE. IL RACCONTO DI UN QUADRO SU COMMISSIONE

A volte un ricordo è come la nebbia che sale dai vigneti del Monferrato all’alba: c’è, lo senti addosso, ma se provi ad afferrarne i contorni, sfugge. Come l’acqua, come l’aria.

Mi capita spesso di ricevere messaggi o richieste, durante gli eventi, che iniziano con un respiro sospeso.

“Daniela, ho questa fotografia sfocata di quel particolare ricordo; sapresti darle un colore?”.

In quel momento, io smetto di essere solo una pittrice e divento una specie di custode.

Perché vedi, un quadro su commissione non è un semplice oggetto d’arredo che deve abbinarsi al divano del tuo salotto ad Asti, ma un frammento di vita che decide di farsi materia.

IL SILENZIO PRIMA DEL COLORE

Quando scrivo i miei libri, cerco le parole esatte per descrivere un’emozione che non ha ancora un nome.

Beh, quando dipingo, faccio la stessa identica cosa, ma uso la luce.

Il mio processo creativo, per un’opera su commissione, non inizia mai davanti al cavalletto. Inizia con una conversazione o con una spiegazione scritta. Mi siedo e leggo o ascolto. Mi racconti di quella luce obliqua che entrava dalla finestra della tua casa d’infanzia, o di quel paesaggio dove hai capito che la tua vita sarebbe cambiata per sempre.

Ascolto il rumore dei tuoi ricordi e solo quando ho trovato il “filo” narrativo che unisce la tua storia alla mia sensibilità, allora – e solo allora – preparo tela e colori.

PERCHÉ SCEGLIERE DI DONARE UN’OPERA ORIGINALE

Siamo sommersi da immagini riprodotte in serie, stampe senza anima e prive di valore che gridano dai muri senza dire nulla.

Scegliere un’opera su commissione è un atto di resistenza, perché significa decidere che un istante merita di essere eterno.

Non è solo tecnica. È tempo.

È la pazienza delle velature che si sovrappongono, la ricerca della cromia perfetta, che sappia vibrare con la tua memoria.

Un quadro originale è un regalo che non invecchia mai, perché non segue le mode. Segue il battito del cuore. Che sia una veduta delle colline o un interno domestico dove si respira pace, quell’opera parlerà di te ogni volta che i tuoi occhi vi si poseranno sopra.

IL VALORE DI UN’EMOZIONE CHE SI FA TELA

Spesso mi chiedono perché i prezzi di un’opera su commissione stiano crescendo nel tempo.

La risposta non è nelle ore che passo in studio, tra l’odore dell’olio e il fruscio della carta, ma sta nel valore del pezzo unico.

Quando realizzo una serie numerata o un’opera dedicata, sto mettendo a tua disposizione vent’anni di ricerca, di cadute e di rinascite.

Così come quando paghi una visita medica o la parcella di un avvocato, non paghi solo la prestazione, ma anche gli anni di studio e di esperienza che hanno permesso a quel professionista di offrirti un servizio che tu non puoi darti da solo.

Sto offrendo al tuo ricordo una casa sicura e un’opera che oggi acquisti per la tua casa, ma che domani sarà un’eredità per chi verrà dopo di te. Un ponte tra generazioni fatto di colori e passione.

COME INIZIARE IL NOSTRO VIAGGIO INSIEME

Se hai nel cassetto una storia che merita di diventare luce, o se vuoi fare un regalo originale che lasci il segno, io sono qui per ascoltarti.

Non serve che tu abbia le idee chiare sulla tecnica o sulle dimensioni. Mi serve la tua emozione. Scrivimi una mail con la tua storia e le tue emozioni a: daniela.bussolino@gmail.com, oppure mandami un breve video in cui me le racconti.

Troveremo insieme il modo di trasformare quel tuo “sentire” in un’opera che parli, finalmente, la tua lingua.

DANIELA BUSSOLINO, PITTRICE E SCRITTRICE

L’arte di guardare il mondo, una parola e una pennellata alla volta.

Pubblicato da Executive Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan

La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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