DANIELA BUSSOLINO: L’ARTISTA CHE CERCA IL LATO POSITIVO

Daniela Bussolino: l’artista astigiana che cerca il lato positivo

Nel panorama artistico di Asti, spicca la figura poliedrica e ispirata di Daniela Bussolino, una pittrice piemontese la cui arte abbraccia la ricerca del lato positivo di ogni situazione, nelle metafore dei ballerini stilizzati e nella maestosità senza tempo delle sue donne trasognate.

Il percorso artistico Daniela Bussolino si è recentemente arricchito grazie a due eventi significativi che hanno rafforzato ulteriormente la sua notorietà e il suo impegno nel mondo dell’arte contemporanea.

Il Quadrato: “Louvre Arte” e la collaborazione con Giorgio Falossi e Lorenzo Cipriani

Uno dei momenti salienti nella carriera di Daniela Bussolino è stata l’inclusione nel prestigioso catalogo dell’edizione “Il Quadrato”, intitolato “Louvre Arte”.

La pittrice astigiana è stata inserita con due delle sue opere più iconiche, accompagnate da un testo critico redatto dal Dott. Falossi. Questo riconoscimento non solo ha evidenziato il talento di Bussolino, recensita da diversi protagonisti del settore, ma ha anche sottolineato il suo impegno nel portare avanti la propria visione artistica in modo distintivo e raffinato.

Partecipazione alla mostra “Dialoghi Mediterranei” all’Ambasciata d’Egitto a Roma

La partecipazione di Daniela Bussolino alla mostra collettiva “Dialoghi Mediterranei” presso l’Ambasciata d’Egitto a Roma ha ulteriormente confermato il suo impegno nel panorama artistico internazionale.

Il vernissage, avvenuto il 24 novembre, è stato un’occasione imperdibile per presentare al pubblico le sue due opere digitali: “Ballerina Fluttuante” ed “Evoluzione del Colore”. Queste opere, realizzate attraverso un processo che combina tecniche tradizionali, come il disegno a grafite e biro bic, con la tecnologia digitale sull’iPad, evidenziano la versatilità e l’innovazione artistica di Bussolino, aperta al mondo che cambia.

Le opere esposte non solo rappresentano l’incontro armonioso tra la tradizione e la modernità, ma testimoniano anche la continua ricerca e sperimentazione di Bussolino anche nel campo dell’arte digitale.

L’abilità di fondere elementi tradizionali con le nuove tecnologie è una dimostrazione tangibile della sua dedizione nell’esplorare nuovi orizzonti creativi, elemento che è un valore aggiunto, se consideriamo che viviamo in una società abituata, invece, a schematizzare tutto e a rendere ogni cosa immutabile.

Daniela Bussolino, invece, cavalca l’eterno divenire, aprendo la mente e il suo linguaggio espressivo a nuovi orizzonti.

La filosofia artistica di Daniela Bussolino

Al centro del suo percorso artistico c’è una filosofia intrisa di positività, focalizzata sulla ricerca della gioia in ogni situazione, sul cogliere aspetti positivi anche nelle circostanze più buie, per imparare a danzare sui problemi, proprio come i suoi ballerini stilizzati.

I suoi dipinti e le opere digitali non cercano di immortalare l’estetica, ma raccontano anche storie di speranza, forza e determinazione, attraverso quelle che sono visioni scaturite dalle percezioni del vivere che l’artista sa trasformare in guizzi cromatici che prendono forma sulle tele, o sullo schermo.

Attraverso la sua ricerca costante di nuove espressioni creative, Daniela Bussolino conferma quella che è diventata ormai una missione nel mondo dell’arte: tracciare una via della positività, della genuinità e nel sorriso, convinta del fatto che i suoi colori possano portare gioia a chi li osserva, infondendo un po’ delle sue sensazioni e delle sue emozioni.

L’artista di Asti non si ferma, dunque; al contrario, il suo linguaggio si evolve in nuove espressioni, nuove sintassi cromatiche, ma con la determinazione e la ricchezza emozionale di sempre.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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