Daniela Bussolino dipinge prevalentemente donne e ballerini stilizzati, eppure, spesso si cimenta in espressioni stilistiche differenti, come è nel caso delle chiese immortalate in due opere che l’artista espone in permanenza presso i locali della FIT-CISL di Asti.
Le sue opere sono un ponte tra passato e presente, tra cielo e terra. Daniela Bussolino svela ciò che gli occhi non vedono, a cominciare dalla spiritualità ispirata da quei luoghi, dalla loro storia, dal respiro di comunità che quelle architetture veicolano.
E proprio qui, in questo dialogo tra arte e impegno sociale, risiede la sintonia profonda tra la visione di Bussolino e l’attività del sindacato, poiché entrambi lavorano per trasformare la materia, che sia colore o lavoro, identità e condizione sociale.

ARCHITETTURE CHE RESPIRANO: IL CAMPANILE COME SIMBOLO DI RADICI E ASCESA
La torre campanaria bianca e rossa si erge come un monolite sacro, un faro verticale in un mare di nuvole effimere.
Daniela Bussolino non ritrae un edificio, ma un corpo vivente, proprio come è solita fare nella sua serie in cui protagoniste sono le donne.
Le pennellate dense, quasi scultoree, restituiscono la ruvidezza del terreno, la vegetazione che lo avvinghia, la luce che lo modella, perciò quel campanile è un’allegoria, la sfida alla gravità, al tempo, all’oblio.
È lo stesso slancio che anima la FIT-CISL nel difendere i diritti dei lavoratori, nel costruire ponti tra le fragilità individuali e la forza collettiva.
Proprio come l’artista bilancia solidità e movimento, il sindacato equilibra lotta e ascolto.

MATTONI, OROLOGI E RADICI: QUANDO IL TEMPO DIVENTA COMUNITÀ
La chiesa in mattoni, con l’orologio ben visibile, sembra assumere il ritmo delle stagioni. La tavolozza terrosa evoca la fatica delle mani che plasmano l’argilla, nonché la pazienza attraverso i secoli.
Quel campanile non segna solo ore, ma misura storie, nelle ombre che si allungano come ricordi, gli alberi che incorniciano la scena come braccia protettive.
Bussolino trasforma l’edificio in un organismo che custodisce memorie. La stessa cura con cui la FIT-CISL tutela il valore del lavoro, ponendo attenzione alla dignità e all’uguaglianza tra officine, fabbriche, cantieri e lavoratori.
LUCE, LOTTA E LINFA VITALE: IL COMUNE LINGUAGGIO DELLA TRASFORMAZIONE
Cosa unisce i dipinti di Daniela Bussolino e un sindacato che difende i diritti?
La capacità di vedere oltre la superficie.
Bussolino non si accontenta di rappresentare ciò che vede, ma scava nelle crepe, nelle venature della pietra, nella luce che le accarezza. La FIT-CISL non lotta solo per difendere le basi dei contratti, ma combatte per il significato profondo del lavoro, per il suo ruolo nel costruire identità.
Entrambi credono nel potere trasformativo della materia -che sia pigmento o sudore- e nella luce come simbolo di speranza. Le nuvole in movimento nei cieli di Bussolino ricordano che nulla è statico, comprese le ingiustizie.
OPERE CHE ARRICCHISCONO E ACCRESCONO IL RUOLO DEL SINDACATO
Ogni opera è un invito a riconoscersi in un paesaggio comune, a sentire il brivido della storia sotto i piedi, a ricordare che chiese e sindacati sono, prima di tutto, spazi di accoglienza.
Bussolino dipinge con la stessa urgenza con cui la FIT-CISL negozia ed entrambi sanno che la bellezza e la giustizia sono atti di resistenza.
ASTI, CON QUESTE DUE OPERE, NON OSPITA SOLTO UNA MOSTRA. CUSTODISCE UN MANIFESTO.
Un manifesto che parla di radici e slanci, di collettività e sacrificio, di cieli tempestosi e orizzonti possibili.
Daniela Bussolino e la FIT-CISL insegnano che l’arte e il lavoro sono linfa dello stesso albero, poiché nutrono il presente senza dimenticare il passato. Perché, in fondo, costruire un dipinto o un diritto è sempre un atto di amore verso gli altri.
D’altronde, gli artisti hanno una spiccata sensibilità, di gran lunga superiore a quella delle persone comuni, quindi hanno la facoltà di scoprire l’essenza delle cose, superando la barriera dell’apparenza e della superficialità.
Grazie a questo dono, gli artisti sono in grado di contribuire al miglioramento della società.
