GRANDE PARIGI PER DANIELA BUSSOLINO

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GRANDE PARIGI PER DANIELA BUSSOLINO

GRANDE PARIGI PER DANIELA BUSSOLINO

E’ stata una settimana elettrizzante per l’artista di Asti, Daniela Bussolino, impegnata con le sue opere pittoriche in tre manifestazioni europee: Parigi, Barcellona e Varazze.

di Pasquale Di Matteo – 20 aprile 2019

L’artista piemontese ha esposto in collettiva alcuni suoi lavori più rappresentativi, in un’escalation di colori e di poesia, di rossi passione e blu meditativi, che caratterizzano tutta l’arte della Bussolino.

La pittrice ha scelto di trascorre qualche giorno a Parigi, dove ha potuto testare di persona il successo dell’evento francese, dilettandosi anche in qualche ballo, durante la serata di gala.

A Parigi, Daniela Bussolino ha esposto due opere poetiche, una natura morta in cui due rose accendono di colore la monocromia del paesaggio circostante, come una torcia accesa nel buio della notte, e un occhio gigantesco in un trionfo del blu, a testimoniare il desiderio dell’artista di prestare attenzione all’intimismo, alla meditazione, alla parte razionale dell’uomo, ma, al tempo stesso, tenendo in considerazione quella più spirituale.

Questi eventi vanno ad aggiungersi al già ricco curriculum di Daniela Bussolino, che il 4 maggio prossimo esporrà in Mostra Personale presso la Galleria Albatros di Parma, con presentazione critica del Critico d’Arte Pasquale Di Matteo.

Una Mostra Personale, quella della Bussolino, che sarà caratterizzata dal movimento, dall’attenzione della pittrice per l’eleganza dei gesti e per la raffinatezza delle linee immaginarie disegnate dagli arti umani, dall’aria, da barche che sfidano le onde del mare.

Un’occasione per mostrare il mondo visto con gli occhi della pittrice di Asti, in cui notare ballerini stilizzati e paesaggi in cui protagonista è il movimento.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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