Il 27 giugno, Daniela Bussolino è stata premiata a Cesenatico, in qualità di Artista dell’Anno, durante una manifestazione di Art Expò Gallery.
L’artista astigiana ha presentato in esposizione, per l’occasione, due paesaggi, catturati con la sua semplice analisi del colore e del tratto.
PAESAGGIO CON LAVANDA 40X40
MARE DI PESCARA 70X50
Una semplicità che sintetizza sulle tele quanto percepito dai sensi, ove si evince la raffinata affinità con la natura. Lo spazio, per la Bussolino, è la natura stessa, incontaminata e senza vita umana.
Un messaggio in cui la solitudine emerge chiara e limpida nella sua cruda speranza di miglioramento della società e di attenzione per l’ambiente.
Le onde, come i fiori, esprimono la poesia del movimento e dell’amore. I fiori si lasciano cullare dal vento, le onde massaggiano la battigia, nell’apoteosi dei sentimenti che sono un tratto caratteristico di Daniela Bussolino.
Enteambi i paesaggi sono sferzati dal vento, che ha un evidente ruolo purificatore per Daniela Bussolino ed è elemento che non sfugge alla sensibilità dell’artista, sempre attenta a percepirlo anche in luoghi e circostanze diversi.
Uno dei primi eventi di peso in questo sfortunato 2020, perciò un segno di speranza e di ripresa per un settore in forte crisi come quello dell’arte.
Un riconoscimento importante per il cammino della pittrice di Asti, sempre più affermata nel panorama artistico contemporaneo.
Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan
La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma.
Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene.
Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica.
Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa.
Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka.
Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna.
La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR.
Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore.
Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi.
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