LA RIPARTENZA DI DANIELA BUSSOLINO

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Periodo intenso quello di Daniela Bussolino.

Per lei, il lockdown è ormai solo un triste ricordo, ed è tornata a cavalcare l’entusiasmo che la contraddistingue nella sua promozione artistica.

Dopo l’asta di mercoledì scorso del suo dipinto I TANGUERI, il prossimo 27 giugno, Daniela Bussolino sarà a Cesenatico per la premiazione al TROFEO D’ARTISTA 2020.

L’11 luglio, sarà, invece, a Villa Policreti, ad Aviano, protagonista di una collettiva d’arte, con la critica internazionale Nicoletta Rossotti.

Daniela Bussolino partecipa anche al contest di Biancoscuro, con una sua opera, che vedrà il suo apice con la premiazione del 17 ottobre prossimo.

Daniela Bussolino riparte con il vento in poppa, lanciatissima nella sua promozione personale e bramosa di mostrare le ultime opere nate durante l’emergenza.

La danza è tornata protagonista delle sue tele, seguendo il filone tracciato nell’ultimo anno e mezzo, in cui, senza abbandonare altri temi a lei cari, l’artista piemontese ha incanalato tutte le sue passioni e la sua visione del vivere.

Sensazioni ed emozioni che si fanno colore e che uniscono la leggerezza e la spensieratezza dell’infanzia alla realtà della maturità, in una chiave sempre poetica e, soprattutto, romantica.

I TANGUERI e l’opera presentata al contest di Biancoscuro muovono sulla dinamicità e sull’evoluzione nello spazio dei corpi, ma anche delle estroflessioni dei sentimenti, delle emozioni e dell’anima.

Molto luminosa e frizzante la ballerina, creata in un periodo di rinascita, dove la voglia di ricominciare e il desiderio di riscatto si avvertono in maniera prepotente.

La ballerina gioca con il filo, quasi a disegnare nuove forme, nuove strade per raggiungere nuovi orizzonti, mentre i tangueri si lasciano trasportare dalle passioni, in parte celate ancora nell’intimità dei loro cuori.

E, come sempre, la presenza del colore rosso risulta una delle peculiarità più importanti nello stile romantico di Daniela Bussolino, così come balza all’occhio lo sguardo dei tangueri proiettato nella stessa direzione. Manifestazione d’amore che non necessita di ulteriori spiegazioni.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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