L’ESTATE ARTISTICA DI DANIELA BUSSOLINO

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L’ESTATE ARTISTICA DI DANIELA BUSSOLINO

Prosegue l’attività estiva di Daniela Bussolino.

Dopo aver ricevuto il trofeo per Artista dell’anno 2020 a Cesenatico, è stata segnalata su La Stampa di Asti, fotografata da Alberto D’Anna, per la sua attività artistica durante il lockdown, insieme a un gruppo di artisti astigiani.

Lo scorso week end, invece, eccola protagonista a Policreti, dove ha ricevuto l’oscar dell’arte.

Una rassegna internazionale in cui l’artista astigiana si è distinta per l’espressione artistica delle sue opere.

Nella stessa settimana, l’artista è anche stata impegnata nella consegna di alcune opere acquistate da collezionisti, che hanno intuito nell’assidua attività della Bussolino un investimento a lungo termine.

L’artista astigiana, infatti, vanta esposizioni in varie località dell’Europa e negli Stati Uniti d’America.

È stata selezionata per rappresentare l’Italia in Giappone nel 2020 (evento posticipato al 2021 causa Covid-19) e ha esposto in Campidoglio, a Roma.

Un’artista internazionale che fa della semplicità e della negazione dei tecnicismi e dei vincoli accademici la sua forma espressiva. Una pittura che strizza l’occhio al Fauvismo, attraverso cui la Bussolino declina le proprie sensazioni sulle tele, senza prendersi troppo sul serio, né pretendere accostamenti importanti. Cosa non banale in un mondo contemporaneo in cui troppi artisti sono convinti di essere tali solo perché hanno in mano un diploma, ma che poi non riescono a raccontare nulla, al di là della dimostrazione tecnica.

Daniela Bussolino da Asti, in punta di piedi, continua a camminare e compiere passi verso l’orizzonte che porta alla notorietà. Laddove troverà un posto nella memoria dell’arte italiana.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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