DANIELA BUSSOLINO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA

danielabussolino.com

Dal 2 al 12 settembre 2020, si è svolta a Venezia la 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica. Diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Roberto Cicutto.

Un’edizione particolare e diversa per via delle norme anti Covid. Un’edizione bella per il cinema italiano, vista l’assegnazione della Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Pierfrancesco Favino.

Tra i film presentati durante la manifestazione, figura anche il lungometraggio Free – Liberi. Opera di Fabrizio Maria Cortese, è un inno alla ripartenza dell’industria culturale dopo la dura quarantena. E punta a riportare gli spettatori dentro al cinema con una storia positiva di speranza e ottimismo.

Il film racconta il viaggio di alcuni ospiti di una casa di riposo che si imbarcano in un’avventura dal Lazio alla Puglia. Persone in là con gli anni, ma che vogliono sentirsi ancora liberi e vivi.

Il senso profondo del film nasce proprio dall’invito a non essere ostaggi dell’anagrafe, vincolati a un numero che significa tutto e niente. Chi ha detto, infatti, che un ottantenne abbia un’aspettativa di vita minore rispetto a un quarantenne? Certo, la statistica. Ma quanti giovani muoiono in incidenti o per malattie? E quanti anziani sfondano persino il muro dei cento?

Il film invita a non smettere di sognare. Perché sono proprio i sogni e le ambizioni a tenere accesa la fiamma della vita.

Il film, prodotto da Golden Hours Film con Rai Cinema, in associazione con Ismaele Film, e realizzato con il sostegno della Apulia Film Commission e di Regione Puglia, sarà distribuito nelle sale italiane in autunno.

Il 7 settembre, è stato presentato in anteprima proprio durante la Mostra d’Arte Cinematografia di Venezia, con un evento speciale alla presenza del regista e di tutto il cast. Teatro dell’evento è stato lo Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo all’interno dell’Hotel Excelsior al Lido.

Per l’occasione, alcuni artisti hanno potuto esporre un’opera pittorica negli spazi dell’Hotel e scambiare impressioni e opinioni sul film, sulle opere e sul mondo dell’arte e della cultura con il cast della pellicola.

Anche Daniela Bussolino ha avuto l’onore di presenziare all’evento con la sua opera A PASSO DI DANZA.

La danza è vita, libertà, catarsi.

Con la danza si esprimono sentimenti e sensazioni, si liberano paure e si riesce a smuovere persino barriere altrimenti insormontabili.

Nel suo racconto di accompagnamento, Daniela Bussolino ha collegato la sua opera al film hollywoodiano A TIME FOR DANCING, noto in Italia per il tema musicale tratto dalla canzone DANCING della nostra Elisa.

Un film profondo e commovente, che narra la storia di una giovane ballerina i cui sogni sono spezzati dalla leucemia.

E proprio la relazione tra la giovane vita spezzata e la voglia di vivere degli anziani protagonisti di Free pone al centro dell’attenzione tutti i risvolti della vita, nonché la stupidità di chi si ferma, di chi smette di vivere soltanto perché l’anagrafe gli attribuisce un numero elevato.

A Passo di Danza fa parte di uno dei temi che più stanno a cuore all’artista astigiana: la danza. Intesa come vita, come libertà, come stato emozionale e modello per divenire essere umani migliori.

Dopo la partecipazione a questo evento, Daniela Bussolino è già impegnata per gli ultimi preparativi della sua mostra personale, che si terrà nella sua zona in ottobre e di cui parleremo nei prossimi giorni.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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