DANIELA BUSSOLINO A FIRENZE

Dal 18 al 30 maggio 2021 Daniela Bussolino ha esposto presso la Roccart Gallery, in centro Firenze.

L’intima ed elegante galleria di Fabio Rocca ha ospitato la prima tappa della mostra itinerante PREMIO DANTE SOMMO POETA a cura del critico d’arte Pasquale Di Matteo.

Un massimo di venti artisti selezionati in tutta Italia da Di Matteo, che come Dante siano innovatori nel loro tempo, ma con un occhio alla tradizione e alle radici culturali della nostra terra.

Alcuni parteciperanno anche a Milano e a Roma, altri solo in una o due delle tre tappe complessive.

Daniela Bussolino ha scelto l’esposizione di Firenze, presentando una delle sue opere legate al tema della danza, peculiarità dell’artista astigiana.

Durante il vernissage del 22 maggio, il critico d’arte Pasquale Di Matteo ha sottolineato proprio questo tema come la massima espressione artistica di Daniela Bussolino.

Attraverso i suoi ballerini stilizzati e la danza, l’artista stigmatizza la paura nei confronti della vita e dei problemi che ciascuno riscontra, invitando a ballarci sopra.

Ovviamente, ciò necessita di un coraggio e di una forza non comuni.

Ballare sui problemi non è da tutti, mentre è semplice far finta di nulla quando ogni cosa va per il verso giusto.

Daniela Bussolino ci dice, invece, che è proprio quando le cose non vanno che bisogna avere la forza di prenderle meno sul serio.

In fondo, tra i problemi e la quotidianità, tra le vicissitudini, le storie, le passioni, i tormenti… l’unica cosa che conta davvero è la vita stessa. Senza quella, non ci sarebbe altro. Ed p proprio la vita che Daniela Bussolino ci invita ad amare.

L’artista è impegnatissima anche in altre rassegne e non soltanto in Italia.

In un prossimo articolo, sintetizzeremo le ultime tappe di Daniela Bussolino e dei suoi colori pieni di vita.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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