DANIELA BUSSOLINO PROTAGONISTA DI ALTRI EVENTI

Il 2022 di Daniela Bussolino è ricco di impegni, di mostre, cataloghi e di suggestioni, lungo il suo percorso artistico.

L’artista astigiana Daniela Bussolino continua il suo cammino nel mondo dell’arte e lo fa attraverso mostre, presenza su cataloghi e interviste.

In questo 2022, ha già partecipato al Premio Tintoretto di Art Expo Gallery, ha esposto presso il Palazzo della Cancelleria vaticana ed è stata intervistata da Rete Oro, alla trasmissione d’arte condotta da Daniele Nicosia, con una presentazione critica della Dott.ssa Nicoletta Rossotti.

Il Premio Tintoretto 2022 è stato rilasciato dalla commissione ArtExpoGallery, con la critica dell’opera vincitrice, “Intensità”, redatta dalla Dott.ssa Rosanna Chetta.

A curare il premio, Maria Rosaria Belgiovine.

Presso il Palazzo della cancelleria Vaticana ha esposto “La danza sui fiori” e “Il tempo del ballo”, anche pubblicate sul catalogo dedicato all’evento, organizzato dalla galleria “Il Collezionista”, di Gabriele e Roberto Giuliani.

Il vernissage, con l’intervento della critica d’arte, Elena Gradini, è stato ripreso da Tv Arte 24 ed è andato in onda “L’Arte incontra l’Arte”, su Rete Oro.

Daniela Bussolino è stata intervistata durante la trasmissione L’Arte incontra l’Arte, andata in onda su Rete Oro, condotta da Daniele Nicosia e impreziosita dalla consulenza critica di Nicoletta Rossotti.

Daniela Bussolino ha presentato la sua arte, lasciando emergere la genuinità della sua espressione cromatica vivace, positiva, a tratti allegra e spensierata.

Un’espressione che cavalca attraverso una sintassi immediata.

La sua percezione della danza è fanciullesca, perfino catartica. E, proprio come per liberarsi, i suoi ballerini stilizzati danzano, per esorcizzare e sdrammatizzare i problemi della vita, per condurre chi osserva le opere a raggiungere la giusta dose di spensieratezza.

Con le donne, invece, Bussolino racconta le tante anime racchiuse in sé. Donne fragili, ma austere. Donne eleganti, sempre femminili e senza tempo.

A volte trasognate o affrante, altre sognatrici e con lo sguardo rivolto all’orizzonte. Donne che sono madri, amanti, ma, soprattutto, persone.

Altro elemento che è emerso in tutta la sua prepotenza anche in questi ultimi eventi è il rosso, colore che non manca quasi mai nelle creazioni di Daniela Bussolino e che è una sorta di firma.

Un rosso che nell’artista astigiana è dinamismo, energia, voglia di fare, ma anche romanticismo, amore, sentimenti.

Un colore che l’artista ama particolarmente, come un amuleto da indossare e custodire per sentirsi meglio. E il rosso di Daniela Bussolino ha la capacità di far sentire bene anche chi osserva le sue opere.

In fondo, il rosso è la sintesi di tutti gli elementi che compongono l’espressione artistica di Daniela Bussolino: genuinità, emozioni, sentimenti e spontaneità.

Il racconto di Daniela Bussolino prosegue. Quali altre emozioni ci regalerà?

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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