DANIELA BUSSOLINO E L’ARTE DIGITALE

Daniela Bussolino è sempre più conosciuta per il linguaggio genuino con cui racconta i lati positivi della vita, attraverso la danza, l’amore e i sentimenti, tuttavia, la sua continua sperimentazione l’ha condotta a cimentarsi anche con le opportunità offerte dell’arte digitale.

Daniela Bussolino ha esposto in diverse località del mondo ed è stata positivamente criticata da critici e storici dell’arte anche di fama: non ultimo, il professor Vittorio Sgarbi.

L’artista è conosciuta sia in Italia, sia all’estero, per il suo linguaggio vivace e genuino, che racconta la gioia di vivere, i sentimenti e l’amore.

Durante gli ultimi mesi, la continua ricerca e lo studio delle tecniche l’hanno portata a sperimentare nuove forme espressive, utilizzando anche alcuni strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.

Così, Daniela Bussolino ha prodotto una serie di opere digitali in cui non mancano elementi peculiari di quella che è la sua sintassi, né sono esclusi oggetti e dinamiche che riconducono alla sua poetica.

L’artista di Asti usa tanto colore, come è solita fare anche con le opere della sua espressione tradizionale, anche se non lascia prevalere il rosso, come accade con le tele.

Infatti, il suo linguaggio digitale lascia più spazio ad altri colori, anche se a farla da padrone restano l’energia e l’esuberanza che sono tipiche dell’arte di Bussolino, sempre orientata alla positività e alla capacità di cogliere le cose belle del vivere.

Fiori che sorridono, macchie cromatiche che riempiono lo spazio, come a formare galassie di un universo parallelo in cui l’artista colloca le proprie emozioni, delfini che mostrano tutta l’eleganza e la destrezza dei loro movimenti fluidi e potenti.

Un’arte con cui Daniela Bussolino lascia parlare le immagini, gli animali, i fiori, le situazioni che la colpiscono, accendendo in lei qualcosa per cui sente l’esigenza di trasformarle in arte visuale.

Una visione del mondo che segue le linee della sua espressione stilistica e, soprattutto, della sua filosofia di vita, orientata a cogliere il lato positivo in ogni gesto, persona, atteggiamento o situazione.

Una visione frizzante della vita, quella di Daniela Bussolino, che si estroflette anche in questo filone digitale, che non sembra solo una sperimentazione, ma piuttosto una voce che pretende uno spazio per essere ascoltata.

Un filone in cui l’impianto visuale della sintassi cromatica dell’artista subisce una trasformazione, non puntando soltanto su quelle che sono caratteristiche consolidate da tempo, quali le donne, i ballerini e il rosso, tutte peculiarità distintive del suo linguaggio.

Infatti, in questa sperimentazione digitale, Daniela Bussolino lascia esplodere i toni blu e giallo e non disdegna il verde.

Un filone che non ha ancora una sua struttura sintattica definita, proprio perché si tratta ancora di una sperimentazione e di un progetto alla fase embrionale, ma l’arte digitale potrebbe aggiungere nuovi termini e una sintassi più completa al linguaggio artistico di Daniela Bussolino.

Staremo a vedere in futuro con cosa ci stupirà l’artista.

Immagine di Daniela Bussolino invita a seguirla su Instagram

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

Comunicazionista, Coach | Storia, Arte e Geopolitica per la Leadership | Metodo Kinsaisei | Rappresentante Reijinsha Japan La fabbrica, il tumore, Chagall, la galleria di Parma. Per 24 anni ho ripetuto gli stessi gesti in fabbrica. Non avevo il diploma, non avevo notorietà a 500 metri da casa, avevo una voglia matta di capire il mondo, ma non sapevo cosa farmene. Poi un tumore mi ha fermato. In malattia ho aperto un blog e ho scritto di Chagall. Una galleria di Parma lesse quell'articolo. Quando sono guarito, non sono rientrato in fabbrica. Da quel momento in poi: diploma, laurea in Comunicazione, master in Politiche Internazionali con la Scuola Sole 24 Ore. Quasi 50 anni. Un ruolo che nessuno in Italia ricopre: sono il rappresentante italiano di Reijinsha, una società culturale giapponese che opera in Asia ed Europa. Nel 2024 ho portato 44 artisti giapponesi al Palazzo della Provincia di Bari e sono stato invitato a tenere una conferenza a Osaka. Hanno scritto di me in Romania, Scozia, Brasile, Giappone, Ungheria, Francia, Spagna. La mia rinascita, con tutte le sue rotture, è diventata un metodo. Lo chiamo Kinsaisei: la rinascita dorata. Non nascondere le proprie crepe, ma trasformarle in oro. Usarle come vantaggio competitivo. Un Kintsugi, ma potenziato grazie alla conoscenza della Storia, della Geopolitica e della PNR. Oggi lavoro con CEO, imprenditori e artisti che sentono che la loro prossima vita professionale è già cominciata, ma non sanno ancora come nominarla, comunicarla, venderla. Proprio com’ero bloccato io, prima del tumore. Il primo colloquio è gratuito. Scrivimi. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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