VACANZE, IL TEMPO DI FERMARSI, OSSERVARE E RITROVARSI

di Daniela Bussolino

Ci sono momenti dell’anno in cui sentiamo il bisogno di cambiare ritmo, di lasciare per qualche giorno le abitudini, gli impegni, gli orari e tutto ciò che scandisce la nostra quotidianità.

Per me le vacanze sono anche questo: un modo per rallentare, respirare e tornare a guardare ciò che mi circonda con più attenzione.

Non credo sia necessario andare dall’altra parte del mondo per sentirmi in viaggio.

A volte bastano pochi giorni in una città mai vista, un sentiero immerso nella natura, il mare all’orizzonte o un luogo scoperto quasi per caso. Ciò che conta è quella sensazione di essere, almeno per un po’, fuori dal tempo abituale.

Quest’anno, oltre il mare a Valverde, ho avuto occasione di visitare le Grotte di Frasassi nelle Marche. Entrare in quel mondo nascosto sotto la terra è stata un’esperienza particolare e unica. Davanti a spazi così immensi e a forme create dalla natura nel corso di tempi difficili persino da immaginare, mi sono sentita piccola e, nello stesso tempo, affascinata.

Stalattiti e stalagmiti sembravano sculture. Viaggiando con la fantasia ho visto mondi fantastici animali che prendevano forma come un’orsa polare. In altre sale ho visto prendere vita il presepe con Babbo Natale, e ancora la testa di Dante, e molte altre davano vita a paesaggi incantati. La luce ne disegnava le forme, lasciando emergere particolari diversi a ogni mio sguardo.

In alcuni momenti avevo l’impressione di trovarmi dentro un paesaggio irreale, dove la natura aveva lavorato lentamente, per creare qualcosa che oggi noi possiamo fermarci ad ammirare.

Ed è proprio questo che mi piace dei viaggi: la possibilità di meravigliarmi ancora e sempre.

Viaggiare per nutrire la creatività

Nei miei viaggi mi piace osservare.

Guardo i colori dei paesaggi, le case, le persone che incontro, la luce che cambia durante il giorno. Mi soffermo su particolari che nella vita di tutti i giorni forse non noterei nemmeno. Una finestra, un vicolo, il rumore dell’acqua, una piazza piena di gente o il silenzio di un luogo lontano dal caos.

Penso che sia anche il mio modo di vivere l’arte a farmi osservare ogni posto con curiosità. Davanti a un paesaggio non vedo soltanto ciò che ho davanti agli occhi: noto le sfumature, le forme, i contrasti, le atmosfere.

Alle Grotte di Frasassi ho ritrovato proprio questo desiderio di osservare e fotografare per immortalare ciò che avevo davanti. Quelle forme naturali, modellate lentamente nel tempo, mi hanno ricordato quanto la bellezza possa nascondersi nei luoghi più inaspettati.

Ogni viaggio lascia qualcosa.

Non sempre ce ne accorgiamo subito. Ci sono immagini che rimangono nella memoria e riemergono molto tempo dopo, magari mentre dipingo, scrivo o immagino qualcosa di nuovo.

La creatività, in fondo, si nutre anche di ciò che viviamo.

Gli incontri diventano ricordi.

Le vacanze oltre a regalarti momenti indimenticabili possono portare anche a conoscere gente nuova, nuove amicizie.

Quando siamo lontani dalla quotidianità sembriamo più disponibili a parlare, a raccontarci, a condividere un momento. Può capitare di conoscere qualcuno durante un’escursione, in albergo, sulla spiaggia o semplicemente mentre si visita un luogo.

Alcuni incontri rimangono legati a quei pochi giorni. Altri, invece, possono trasformarsi in amicizie che continuano anche quando la vacanza è finita.

In questa mia vacanza, ho avuto il piacere di conoscere un paio di coppie dove ci siamo subito trovati in sintonia, abbiamo chiacchierato, ci siamo ritrovati in spiaggia, in albergo e ci siamo scambiati i contatti per possibili futuri incontri, questo lo trovo molto bello. Mi piace pensare che anche questo faccia parte del viaggio.

Partiamo immaginando i posti che vedremo e spesso torniamo ricordando anche le persone che abbiamo incontrato.

Le amicizie nate in vacanza hanno qualcosa di particolare. Nascono in un tempo diverso da quello abituale, fatto di maggiore leggerezza e spontaneità. Si condividono passeggiate, cene, risate, giornate al mare e, quasi senza accorgersene, persone che fino a poco prima erano perfette sconosciute entrano a far parte dei ricordi di quel viaggio.

E a volte rimangono anche dopo.

Un libro, il mare e il tempo che rallenta

Ci sono dei momenti in cui non serve andare da nessuna parte.

Per me uno dei piaceri delle vacanze è anche poter leggere con calma in spiaggia, con il rumore del mare in sottofondo, è un modo semplice per rilassarmi. Apro un libro e, mentre intorno continua la vita della spiaggia, entro in un’altra storia.

È proprio questo contrasto che mi piace: da una parte il mare, il sole, le voci lontane; dall’altra le pagine che mi portano altrove.

Durante l’anno capita spesso di leggere, ritagliandomi uno spazio tra un impegno e l’altro. In vacanza, invece, posso concedermi qualche pagina in più senza guardare continuamente l’orologio.

Un libro sotto l’ombrellone diventa così un altro piccolo viaggio dentro il viaggio.

Il lusso di avere tempo

Una delle cose più belle delle vacanze è proprio questa: avere nuovamente la percezione del tempo.

Durante l’anno siamo spesso abituati a correre da un impegno all’altro. Ci sono orari da rispettare, cose da fare, progetti da portare avanti. Persino ciò che amiamo qualche volta rischia di trasformarsi in qualcosa da incastrare tra mille altri impegni.

In vacanza, possiamo concederci di non avere sempre una meta.

Camminare senza sapere esattamente dove arriveremo. Fermarci perché qualcosa ha attirato la nostra attenzione. Leggere qualche pagina in più. Chiacchierare con una persona appena conosciuta. Restare davanti al mare senza sentire la necessità di fare altro.

Sono momenti semplici, eppure spesso sono proprio quelli che ricordiamo di più.

TORNARE CON QUALCOSA IN PIÙ

Ogni vacanza, prima o poi, finisce.

Si rifanno le valigie, si torna a casa e la quotidianità ricomincia. Ma credo che non torniamo mai esattamente come siamo partiti.

Portiamo con noi fotografie, ricordi, magari qualche piccolo oggetto. Ma portiamo soprattutto sensazioni.

La meraviglia provata davanti a un luogo come le Grotte di Frasassi. Le pagine di un libro lette con il rumore del mare. Una conversazione nata per caso sotto l’ombrellone. Una nuova amicizia, una risata che, ripensandoci mesi dopo, riesce ancora a farmi sorridere.

Forse il senso più bello del viaggio è stato proprio questo: partire per vedere posti nuovi e, senza quasi accorgermene, ritrovare anche una parte di me.

Questa vacanza mi ha restituito la tranquillità, mi ha dato modo di ricaricarmi di nuova energia, mi ha dato nuovi spunti su cui posso lavorare per poter creare cose nuove.

Ho già diverse idee in testa da sviluppare nel corso del tempo. Conservo letture, immagini, colori, parole ed emozioni senza chiedermi subito che cosa ne farò, perché l’ispirazione arriva spesso quando smettiamo di cercarla.

E chissà che, una volta tornata davanti a una tela bianca o a una pagina ancora tutta da scrivere, un colore particolare, un volto, una grotta, il mare o una frase letta sotto l’ombrellone non riaffiorino tra i ricordi, trasformandosi in nuove emozioni da raccontare.

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

«La geopolitica non è solo studio del potere. È l'arte di leggere il mondo prima che il mondo ti sorprenda.» Sono un analista geopolitico e comunicatore strategico con un Master in Politiche Internazionali ed Economia. Scrivo saggi, formo leader e costruisco ponti culturali tra Italia e Giappone attraverso il Metodo Kinsaisei, un approccio che unisce rigore, visione e intelligenza relazionale. Lavoro con istituzioni, media e think tank che hanno bisogno di orientarsi in scenari globali in rapida evoluzione. GEOPOLITICA Analisi degli scenari internazionali, report strategici e contributi per media e istituzioni. ARTE & GIAPPONE Critica d’arte, eventi culturali e rappresentanza in Italia della cultura giapponese contemporanea. COACHING & COMUNICAZIONE Il Metodo Kinsaisei per sviluppare leadership, comunicazione e intelligenza relazionale. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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