L’albero si erge a solleticare il cielo, raccontando della vita, allungandosi in rami in cui sono avvinghiati foglie di diversi color: il blu, per ricondurci alla meditazione; il rosa per ricordarci di amare; il verde che ci riporta ad avere attenzione nei confronti della natura; il rosso per invitarci a vivere le nostre passioni, senza soffocarle; il giallo per infonderci energia.
Sullo sfondo, il bianco riempie l’orizzonte, con il suo carico di speranza, di desiderio di cambiamento.
Meditazione, amore, voglia di cambiare, nonché energia, sono tutti elementi invisibili, quasi irreali, eppure esistono e fanno parte delle nostre vite.
Quest’albero parla di noi, come un albero della vita.
Parlando di quest’opera, Daniela Bussolino dice: “L’albero con foglie colorate in modo irreale esprime i vari colori che la vita ci riserva, con colori caldi, il rosso, come amore e passione; l’arancio e il giallo, come incertezza; il verde speranza, mentre il rosa purezza, insieme alla luce creata con il bianco; l’azzurro o il blu meditazione, con le sue irrealtà visibili.
Irrealtà visibili sono ciò che ognuno di noi ha nel cuore e vuole mostrare al mondo esterno attraverso le proprie opere.”
“In quest’opera di Daniela Bussolino, il movimento ha il sapore del tormento, dell’angoscia di chi cerca una via d’uscita senza trovarla.
L’orizzonte è caratterizzato da una ragnatela di palazzi cupi, alti e minacciosi, mentre le strade sono fiumi di colore rosso, come vene di una situazione che assume vita propria, fino a risucchiare l’anima dell’artista e di chi osserva.
Molte finestre di quei palazzi sono illuminate, ed è come se l’artista volesse farci vivere un senso di solitudine nel trovarci fuori, all’aperto, in quelle strade insanguinate che apparentemente non portano da nessuna parte, mentre la vita si svolge all’interno di quei palazzi, enfatizzazione della divisione in classi sociali sempre più svilente e offensiva nei confronti dell’essere umano.
Angoscia, ma anche speranza, analizzando l’opera dal punto di vista di chi si affacci alla finestra di un ulteriore palazzo, ancora più alto e minaccioso.
Da questa prospettiva, infatti, la città minacciosa e grigia, dalle strade rosse, è come un ostacolo lasciato alle spalle, da ricordare solo per congratularsi con se stessi per avercela fatta, per essersi elevati a qualcosa di diverso.
Con quest’opera, Daniela Bussolino riesce a duplicare il messaggio, enfatizzando, tuttavia, il disordine sociale e il degrado che deturpano le nostre città metropolitane.
Perciò, il rosso “bussoliniano” delle strade si trasforma in un’arma di difesa da scagliare contro il grigio del disordine, metafora dei tempi bui che sembrano assembrarsi all’orizzonte. Passione e amore contro odio e tormento.
Un’opera che racconta il grigiore del nostro tempo, in cui le luci sono esili e piccolissime, proprio come le finestrelle illuminate di quei palazzi scuri e insormontabili.
Nelle vie, articolate come vene di un essere umano, scorrono persone, con le loro vite, le loro anime, mentre i palazzi le sovrastano.
Daniela Bussolino ci offre uno spaccato del nostro tempo, unendo sintesi esplicativa alla potenza esaustiva del messaggio, dove quelle vie infinite devono diventare l’infinita voglia di cambiamento, di rialzarsi ogni volta che si cade, di lottare contro ogni torto subito.”
Venerdì 28 giugno, Daniela Bussolino è stata intervistata in diretta TV a Percorsi d’Arte, trasmissione condotta dal Critico d’Arte, Antonio Castellana, sulle reti di Canale Italia, il quarto network italiano, dopo RAI, Mediaset e La7.
Incalzata dalle domande di Castellana, Daniela Bussolino ha raccontato del suo amore per la danza, fin da quando era una bambina, passione che oggi declina in molte sue opere pittoriche.
Daniela Bussolino con Antonio Castellana negli studi di Canale Italia – 28 giugno 2019
La pittrice di Asti ha spiegato anche quanto sia importante, per il suo modo di intendere l’arte, la sperimentazione, la ricerca di nuove vie, di sbocchi non ancora varcati.
Ampio risalto è stato dato a quanto fatto finora, in questi anni di carriera, che hanno visto Daniela Bussolino esporre in varie parti d’Italia e d’Europa, da Milano a Palermo, da Parigi a Barcellona, in contesti di ottimo spessore.
La pittrice astigiana, che vanta anche una collettiva a numero chiuso inaugurata dal Prof. Vittorio Sgarbi, ha poi annunciato i suoi progetti futuri, che la vedono protagonista in varie rassegne, tra le quali spicca la collettiva a numero chiuso per gli artisti selezionati dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, per esporre nella galleria milanese Chie Art Gallery, di proprietà giapponese, proprio in funzione di uno sbocco nel mercato del Sol Levante.
Daniela Bussolino negli studi di Canale Italia
La collettiva sarà aperta al pubblico milanese dal 6 al 13 luglio, con il Vernissage previsto per martedì 9 luglio, alle ore 18.00.
Altra importante manifestazione è la rassegna internazionale d’arte dedicata alla memoria di Leonardo da Vinci, LE VIE DEI COLORI VII EDIZIONE, che si terrà a Grottaglie, in provincia di Taranto, dal 6 al 14 luglio.
La carriera della Bussolino sta assumendo una forma sempre più decisa e identitaria, in funzione di una maturazione artistica che porterà sicuramente l’artista a raggiungere importanti traguardi in futuro.
E’ stata una settimana elettrizzante per l’artista di Asti, Daniela Bussolino, impegnata con le sue opere pittoriche in tre manifestazioni europee: Parigi, Barcellona e Varazze.
di Pasquale Di Matteo – 20 aprile 2019
L’artista piemontese ha esposto in collettiva alcuni suoi lavori più rappresentativi, in un’escalation di colori e di poesia, di rossi passione e blu meditativi, che caratterizzano tutta l’arte della Bussolino.
La pittrice ha scelto di trascorre qualche giorno a Parigi, dove ha potuto testare di persona il successo dell’evento francese, dilettandosi anche in qualche ballo, durante la serata di gala.
A Parigi, Daniela Bussolino ha esposto due opere poetiche, una natura morta in cui due rose accendono di colore la monocromia del paesaggio circostante, come una torcia accesa nel buio della notte, e un occhio gigantesco in un trionfo del blu, a testimoniare il desiderio dell’artista di prestare attenzione all’intimismo, alla meditazione, alla parte razionale dell’uomo, ma, al tempo stesso, tenendo in considerazione quella più spirituale.
Questi eventi vanno ad aggiungersi al già ricco curriculum di Daniela Bussolino, che il 4 maggio prossimo esporrà in Mostra Personale presso la Galleria Albatros di Parma, con presentazione critica del Critico d’Arte Pasquale Di Matteo.
Una Mostra Personale, quella della Bussolino, che sarà caratterizzata dal movimento, dall’attenzione della pittrice per l’eleganza dei gesti e per la raffinatezza delle linee immaginarie disegnate dagli arti umani, dall’aria, da barche che sfidano le onde del mare.
PONTE DI PRAGA, Acquerello su carta 45×45
PAESAGGIO IN VAL CHIUSELLA, Acrilico su tela 60X40
RINASCITA INTERIORE, Acrilico su tela 60x80x3
LA NOTTE, Acrilico su tela nera, 50x50x3
L’OCCHIO, Grafite su carta watercolor 300g. 24×32
UNO SGUARDO OLTRE LA REALTÀ, Tecnica mista su tela 80×60
LE DUE ROSE, Acrilico su tela 40x50x3
CARICATURA, Acrilico su tela 50×70
CAVALLI, Acrilico su tela 50X60
CAVALLO AL GALOPPO, Acquerello su carta 30×40
A PASSO DI DANZA, Tecnica mista su tela 50x70x3
DONNA CON PAREO ROSSO, Tecnica mista su tela 30x60x3
LA SIGNORA IN ROSSO, Acrilico su tela 50×70
CAVALCANDO L’ONDA, Acrilico su tela 100x50x3
BARCA A VELA, Tecnica mista su tela 50x50x3
BALLERINI STILIZZATI, Olio su tela 45×45
Un’occasione per mostrare il mondo visto con gli occhi della pittrice di Asti, in cui notare ballerini stilizzati e paesaggi in cui protagonista è il movimento.
La poesia danzante dei colori: mostra personale di Daniela Bussolino
La poesia danzante dei colori è il titolo della mostra personale di Daniela Bussolino, che si terrà negli spazi della Sala Comunale di Castello di Annone, in provincia di Asti, il prossimo mese di marzo.
L’artista astigiana, dopo una sequela di mostre e di esposizioni che l’hanno vista protagonista in varie località italiane ed europee, esporrà la propria arte a casa sua.
Daniela Bussolino si caratterizza per due tematiche fondamentali: i ballerini stilizzati e le sue donne.
Attraverso il tema della danza, l’artista trasmette allegria ed esalta l’eleganza del movimento, che per la Bussolino è una catarsi, un modo per riequilibrare gli scompensi scaturiti dal vivere quotidiano.
DISCO INFERNO, Tecnica mista su tela 50x50x3
BALLERINE ACROBATICHE, Tecnica mista su tela 50x50x3
BALLERINI STILIZZATI, Olio su tela 45×45
I ballerini della Bussolino non sono definiti, ma stilizzati, e spesso rappresentano personaggi scherzosi e divertenti, proprio a manifestare la voglia di comunicare al mondo che è necessario ballare sui problemi, senza prendersi troppo sul serio, cosa assai difficile in una società in cui tutti ambiscono a essere numeri uni.
Nelle donne, Daniela Bussolino traspone il suo romanticismo e fissa il tempo in una sospensione, tra passato e fiaba, in una dimensione squisitamente personale.
LA SIGNORA IN ROSSO, Acrilico su tela 50×70
LA DAMA VANITOSA, Tecnica mista su tela 50x70x3
DONNA DI SCHIENA, Acrilico su tela 40×50
DONNA CON PAREO ROSSO, Tecnica mista su tela 30x60x3
DONNA CON CAPPELLO ROSSO, Tecnica mista su tela 50x50x3
La mostra personale avrà luogo nel week end di sabato 14 marzo e domenica 15, presso la Sala Comunale di Castello di Annone, ad Asti.
L’inaugurazione vedrà la partecipazione del Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, e l’evento sarà arricchito dalle musiche originali del musicista Davide Calabrese e dalle poesie della poetessa Annamaria Farricelli.
Il cammino artistico di Daniela Bussolino riparte alla grande in questo 2020, con l’esposizione di due sue opere al prestigioso monumento di Torino, Mausoleo della Bela Rosin.
Domenica 9 febbraio, presso il Mausoleo della Bela Rosin, a Torino, prima capitale d’Italia, si inaugurerà la mostra collettiva nell’ambito del Progetto Marabù, della famosa artista Maralba Focone, al cui vernissage sarà presente il Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.
Il Mausoleo è il prestigioso monumento edificato a Rosa Vercellana, sposa del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, le cui spoglie non furono accolte nel Pantheon, a Roma, insieme a quelle del marito, poiché ella non era regina, ma il suo fu un matrimonio morganatico.
Mausoleo della Bela Rosin, Torino – Immagine di Proprietà del Web
Mausoleo della Bela Rosin, Torino – Immagine di Proprietà del Web
La Bela Rosin, replica in scala del più famoso Pantheon di Roma, ha custodito le spoglie di Rosa Vercellana fino a quando, per motivi di sicurezza, furono trasferite al cimitero monumentale di Torino, nel 1972.
Il progetto, che si propone di essere un ponte per congiungere gli aspiranti artisti delle accademie e delle scuole di disegno al complicato mondo dell’arte, vede anche il coinvolgimento di pittori con anni di mostre alle spalle e dai curricula pieni di riconoscimenti importanti.
E’ il caso di Daniela Bussolino, che ha scelto di partecipare attivamente al progetto, fin dalla sua prima tappa del 20 settembre 2019.
O RITMO DO BRASIL, Tecnica mista su tela 50x50x3
DISCO INFERNO, Tecnica mista su tela 50x50x3
BALLERINE ACROBATICHE, Tecnica mista su tela 50x50x3
BALLERINI STILIZZATI, Olio su tela 45×45
Le opere dell’artista astigiana sono state esposte in città importanti, come Roma, Milano, Parigi, New York.., e la Bussolino vanta riconoscimenti e selezioni di pregio.
Inoltre, nel 2019, il Critico d’Arte e gallerista, Luigi Cerruti, le ha certificato un coefficiente pari a 2.0, grazie al quale il valore dell’arte proposta da Daniela Bussolino è di tutto rispetto, nonché in continua crescita grazie al suo costante cammino nel mondo dell’arte.
Il Critico d’Arte Pasquale Di Matteo con Daniela Bussolino
In questa occasione, per la Bela Rosin, l’artista presenta due opere della sua collezione di ballerini, con i quali declina sulle tele la sua visione della vita, da prendere con maggior leggerezza, per trovare il coraggio di ballare sui problemi.
Un’arte genuina e senza pretese, quella della Bussolino, che cerca di proporre i propri messaggi attraverso l’immediatezza del colore, senza pavoneggiarsi con inutili vezzi stilistici ed orpelli tecnici ch’ella trova non congeniali a ciò che intende trasmettere.
Daniela Bussolino è una degli artisti più navigati e importanti nella rassegna, la quale potrà consigliare i giovani aspiranti artisti dall’alto delle sue numerose esposizioni in varie parti del mondo e delle importanti selezioni che l’hanno vista anche protagonista al Campidoglio, a Roma, lo scorso mese di ottobre, e che le daranno soddisfazioni ancora più importanti quest’anno.
Una partenza sprint, in attesa dei prossimi eventi che saranno ancora più interessanti e dei quali parleremo prossimamente.
DANIELA BUSSOLINO: FANTASTICA AVVENTURA IN CAMPIDOGLIO
DANIELA BUSSOLINO FANTASTICA AVVENTURA IN CAMPIDOGLIO
Grande il cammino di Daniela Bussolino, in un 2019 ricco di eventi unici e di soddisfazioni indescrivibili.
Senza dubbio, l’artista astigiana, Daniela Bussolino, ricorderà il 2019 come l’anno della svolta, di una partenza a razzo verso gli orizzonti più luminosi della carriera artistica.
La Bussolino, infatti, da gennaio a oggi ha esposto in contesti importanti, come a Parigi, alla Biennale di Barcellona, al Maschio Angioino di Napoli, in Sicilia…
In luglio è stata selezionata per esporre in Giappone, nel 2020, in rappresentanza dell’Italia, insieme ad altri pochissimi artisti, partecipando all’esposizione dei finalisti presso la prestigiosa Chie Art Gallery, nel centro di Milano.
Infine, il 29 ottobre 2019, che resterà indelebile nella memoria dell’artista, perché esporre al Campidoglio è un privilegio che non è concesso a tutti e di cui soltanto in 10 artisti possono fregiarsi in tutto lo scorso anno, durante eventi istituzionali.
Non si tratta di uno di quei luoghi in cui chiunque paghi è ben accetto, ma si può avere l’onore di esporvi soltanto se invitati dagli organizzatori degli eventi istituzionali che si susseguono e che, assai di rado, offrono l’occasione di esporre opere pittoriche.
Il 29 ottobre scorso, durante l’evento COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia, Daniela Bussolino è stata presentata, insieme ad altre 8 artiste, presso la Sala Protomoteca, laddove furono siglati i Trattati di Roma, nel 1957, che diedero vita alla Comunità Economica Europea.
Il Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, ha presentato ciascuna delle 9 artiste selezionate, spiegando i motivi che lo hanno spinto a sceglierle tra tantissimi altri, criticando la loro arte.
Il Critico d’Arte Pasquale Di Matteo con Daniela Bussolino
Daniela Bussolino in Campidoglio
Le artiste selezionate dal Critico Di Matteo
La platea del Campidoglio
Il Critico Pasquale Di Matteo
Della Bussolino ha espresso apprezzamenti in merito alla stilizzazione dei suoi ballerini, che non sono l’espressione di un vezzo infantile mai sopito, bensì il desiderio di ballare sui problemi, per affrontare la vita con più leggerezza, ma con più energia ed entusiasmo, in un momento travagliato come gli anni che stiamo vivendo.
A testimonianza del valore selettivo dell’evento, la Protomoteca dava la possibilità di esporre fino a un massimo di 10 artisti, ma Di Matteo non ha ritenuto all’altezza della sontuosità del luogo i curricula di chi si era proposto.
Ovviamente, si tratta di un traguardo forse inimitabile, ma che ci auguriamo possa essere il punto da cui costruire una carriera di successo.
Nel 2020, Daniela Bussolino è stata selezionata dallo stesso Di Matteo per esporre presso la sede italiana del Parlamento europeo, il prossimo 6 marzo, durante l’evento LA FORZA DELLE DONNE, scritto a quattro mani dallo stesso Di Matteo e dalla curatrice di eventi Anna Maria Brazzò.