L’AUTUNNO CALDO DI DANIELA BUSSOLINO

L’AUTUNNO CALDO DI DANIELA BUSSOLINO

Chi ha detto che l’autunno non ha la stessa energia dell’estate?

Deve essere con tale spirito che Daniela Bussolino ha deciso di prendere di petto i primi vagiti dei mesi freddi.

E ora che volge al termine anche ottobre, si possono tirare le somme. Un mese importante per Daniela Bussolino. Un mese di soddisfazioni vissute con tanta passione.

Mese che si è aperto con la mostra personale nel suo paese, Castello di Annone, in provincia di Asti.

Mostra che ha avuto un grande richiamo di pubblico, con tanta gente incuriosita dai colori della Bussolino, dalla sua frizzante ironia, dalla spensieratezza con cui dispensa i suoi pensieri positivi sulla vita.

Ballerini che danzano con gioia, donne appassionate, tramonti ricchi di poesia. Tutto questo è il mondo di Daniela Bussolino, un’artista con i piedi per terra. Una donna che, un passo alla volta e in punta di piedi, è arrivata a esporre al Campidoglio, selezionata dal critico d’arte Pasquale Di Matteo, il 19 ottobre 2019, durante lo scambio interculturale tra Italia e Sri Lanka. Nella famosa Sala Protomoteca. E, nel 2019, soltanto in dieci hanno potuto esporre in questo luogo prestigioso, tutti selezionati da Di Matteo. Daniela Bussolino è una di loro.

E proprio Di Matteo è stato presente alla sua personale per raccontarla, per sviscerarne i messaggi, i tormenti, le passioni. I mille volti della Bussolino, che sono tutti legati a una grande anima. Un’anima genuina, a tratti ingenua, ma capace di edulcorare gli episodi della vita, anche quelli più gravosi. I suoi ballerini, infatti, infondono gioia, fanno sentire bene. Le sue dame hanno sguardi trasognati, di chi ha magari subito angherie, ma non si arrende e, al contrario, è pronto per una nuova partenza.

Nonostante le restrizioni dovute al periodo, le settimane successive alla sua personale hanno visto la Bussolino presente anche in altri contesti. Ad Al Fahidi, per esempio. Nel cuore del centro storico e culturale di Dubai, dove ha esposto due opere in una collettiva apprezzata da principi, sceicchi e personalità degli Emirati. Risultando una delle protagoniste della seconda tappa espositiva di EMIRATES ART CONNECTION 2020. Amore e Passione, nonché I Colori della Danza, sono state apprezzate anche a migliaia di chilometri dall’Italia, perché l’energia dei suoi colori e i mondi onirici ch’ella rappresenta sulle tele regalano gioia, spensieratezza, elementi di cui ciascuno di noi ha sempre più bisogno.

E, nelle stesse settimane, Daniela Bussolino ha esposto a Bra la sua opera Rinascita Interiore, in provincia di Cuneo, ed è stata premiata dall’associazione artistico/culturale Biancoscuro per la sua opera Danzatrici Acrobatiche.

Daniela Bussolino ne ha fatta di strada da quando ha cominciato a muovere i primi timidi passi. E con i suoi colori, le sue visioni, ha portato gioia e calore in molti luoghi, anche lontani.

Dalla Spagna, alla Francia, dal nord Europa, agli Stati Uniti, fino a Dubai. Ha esposto alla presenza di personaggi del calibro di Vittorio Sgarbi.

Lo scorso anno, è stata selezionata da Pasquale Di Matteo per far parte degli artisti che rappresenteranno l’Italia in Giappone. L’evento si sarebbe dovuto tenere dal 20 agosto al 2 settembre 2020, ma posticipato a data da destinarsi per la situazione emergenziale.

A causa dello stesso motivo, anche la sua partecipazione all’evento La Forza delle Donne è ancora in attesa di calendarizzazione. Inizialmente previsto per il 6 marzo 2020, presso la sede del Parlamento europeo in via IV novembre a Roma, ora ci si augura di poterlo svolgere in occasione della prossima Giornata Internazionale della Donna. Anche in questo caso, l’artista è stata selezionata dal critico Di Matteo.

Un percorso, quello di Daniela Bussolino, fatto di passi importanti, di elementi giusti e collocati nella posizione idonea. Una crescita incontrovertibile che dimostra una maturità artistica a tutto tondo, non soltanto nel proporre opere che possono o non possono piacere, ma nell’intelligenza di cogliere l’attimo per essere presente laddove serve.

E se Daniela Bussolino si volta indietro, può soltanto essere fiera del percorso compiuto finora. Una crescita esponenziale che, continuando con la giusta grinta e la medesima oculatezza, è destinata a crescere ancora, fino a lasciare una forte impronta del suo passaggio.

MOSTRA PERSONALE NELLA SUA TERRA

MOSTRA PERSONALE NELLA SUA TERRA

Sabato 3 ottobre, ha avuto luogo il vernissage della mostra personale di Daniela Bussolino, presso la sala comunale del Comune di Annone.

Grazie a un’ottima organizzazione, alla supervisione del figlio della pittrice, Omar, all’impegno del compagno di vita, Valter, e dei volontari, l’evento è risultato gradevole e di livello.

Un’intrigante fusione di arti: poesia, musica, teatro, colore. Un’ora di cultura artistica elevata dalla suggestione di musica e poesie.

Relatore dell’evento è stato il critico d’arte Pasquale Di Matteo, che ha raccontato l’arte di Daniela Bussolino e introdotto i due artisti che hanno animato il vernissage. La poetessa Annamaria Farricelli e il musicista Davide Calabrese.

Di Matteo ha espresso apprezzamenti per la genuinità dei colori di Daniela Bussolino, sottolineando l’attenzione per la gioia e per la semplicità che caratterizza l’artista piemontese. Ha ricordato i principali traguardi raggiunti dalla Bussolino, tra cui: l’esposizione in Campidoglio, nel 2019; la partecipazione a rassegne in varie parti del mondo; la selezione per rappresentare l’Italia in Giappone; il recente evento durante il Festival del Cinema di Venezia.

Poi c’è stato il momento della poesia e della musica, quando Di Matteo ha raccontato in pochi secondi nove opere selezionate e posizionate sul palco, alternandosi con l’ottima voce poetica di Annamaria Farricelli e le note di Davide Calabrese.

La Farricelli, venuta dalla Penisola Sorrentina, è una poetessa di fama, con oltre 200 pubblicazioni alle spalle. Vincitrice del premio Salvatore Quasimodo, fa parte degli autori di Mogol, dei poeti pascoliani e di quelli montaliani.

Con i suoi versi, appositamente scritti per nove opere della Bussolino, ha accompagnato il pubblico nei luoghi onirici creati dalle suggestive poesie. Mondi in cui ha affrontato i temi legati alla donna, la violenza, gli affetti, l’amore per il mare, per la vita e per la relazione umana.

In sottofondo, le note del polistrumentista Davide Calabrese, per venticinque anni membro dei FARINEI DLA BRIGLIA, famosa band dialettale del Piemonte. Calabrese, nativo di Castello di Annone, ha suonato in varie zone d’Europa. Attualmente, lavora nella produzione di World music e collabora con importanti musicisti africani.

Anche Calabrese ha interpretato con la sua magica chitarra musiche scritte in esclusiva per le opere della Bussolino.

Tra gli ospiti, il sindaco, Silvia Ferraris, e la consigliera provinciale di Asti, Francesca Varca.

Dopo la critica di Pasquale Di Matteo all’arte di Daniela Bussolino, le poesie di Annamaria Farricelli e le musiche di Davide Calabrese, la dottoressa Ferraris è stata chiamata sul palco, dove si è complimentata per il successo fin qui ottenuto dall’artista di casa e ha elogiato il lavoro di quanti si sono prodigati per il corretto svolgimento dell’evento.

Daniela Bussolino ha poi donato un’opera all’amministrazione comunale. La dottoressa Ferraris è stata omaggiata anche dalla poetessa Annamaria Farricelli, con un oggetto della sua Penisola Sorrentina.

Al termine del vernissage, gli oltre cinquanta intervenuti sono stati allietati con un rinfresco, mentre telecamere e stampa effettuavano le interviste e le foto di rito.

LA POESIA DANZANTE DEI COLORI

LA POESIA DANZANTE DEI COLORI

La Poesia Danzante dei Colori. Si intitola così la mostra personale di Daniela Bussolino, che si terrà nei giorni di sabato 3 ottobre e domenica 4, presso la Sala comunale di Castello di Annone, Asti.

La Bussolino torna a esporre nella sua terra, dopo i prestigiosi eventi che l’hanno vista protagonista: al Festival del Cinema di Venezia; alla Sala Protomoteca del Campidoglio, in Roma; all’estero, da Barcellona a New York. È stata anche selezionata per rappresentare l’arte italiana in Giappone.

Daniela Bussolino presenterà una sintesi della sua arte, caratterizzata da due elementi fondamentali: la danza e le donne.

Daniela Bussolino manifesta sulle tele la sua esuberanza, la gioia di vivere, la genuinità. In altre parole, se stessa.

L’artista astigiana pone sempre la spontaneità e la parte più positiva del vivere al centro delle sue creazioni. Ballerini stilizzati che sorridono, si divertono. Donne che ballano per passione. Sguardi trasognati verso orizzonti lontani, ancora da raggiungere.

I colori di Daniela Bussolino sono caldi e vivaci, punti esclamativi dei suoi messaggi positivi. Attraverso la danza, l’artista invita a ballare sui problemi, ricordandoci che a distinguere la positività dalla negatività non sono la fortuna o la sfortuna, ma come le persone sanno affrontare le criticità che il vivere presenta a ciascuno di noi.

La stilizzazione di linee e forme denota come l’artista non abbia alcun interesse a fermarsi sulla superficie di un’immagine o di un racconto, ma il suo intento è porsi domande, analizzare, scoprire cosa si nasconda dietro.

La mostra personale di Daniela Bussolino sarà presentata dal critico d’arte Pasquale Di Matteo. All’evento interverranno personalità istituzionali, nonché la poetessa Annamaria Farricelli e il musicista Davide Calabrese, che delizieranno gli ospiti con le loro creazioni letterarie e musicali.

Il vernissage si terrà sabato 3 ottobre, alle 16.30. Il finissage, domenica 4, alla stessa ora.

DANIELA BUSSOLINO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA

Dal 2 al 12 settembre 2020, si è svolta a Venezia la 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica. Diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Roberto Cicutto.

Un’edizione particolare e diversa per via delle norme anti Covid. Un’edizione bella per il cinema italiano, vista l’assegnazione della Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Pierfrancesco Favino.

Tra i film presentati durante la manifestazione, figura anche il lungometraggio Free – Liberi. Opera di Fabrizio Maria Cortese, è un inno alla ripartenza dell’industria culturale dopo la dura quarantena. E punta a riportare gli spettatori dentro al cinema con una storia positiva di speranza e ottimismo.

Il film racconta il viaggio di alcuni ospiti di una casa di riposo che si imbarcano in un’avventura dal Lazio alla Puglia. Persone in là con gli anni, ma che vogliono sentirsi ancora liberi e vivi.

Il senso profondo del film nasce proprio dall’invito a non essere ostaggi dell’anagrafe, vincolati a un numero che significa tutto e niente. Chi ha detto, infatti, che un ottantenne abbia un’aspettativa di vita minore rispetto a un quarantenne? Certo, la statistica. Ma quanti giovani muoiono in incidenti o per malattie? E quanti anziani sfondano persino il muro dei cento?

Il film invita a non smettere di sognare. Perché sono proprio i sogni e le ambizioni a tenere accesa la fiamma della vita.

Il film, prodotto da Golden Hours Film con Rai Cinema, in associazione con Ismaele Film, e realizzato con il sostegno della Apulia Film Commission e di Regione Puglia, sarà distribuito nelle sale italiane in autunno.

Il 7 settembre, è stato presentato in anteprima proprio durante la Mostra d’Arte Cinematografia di Venezia, con un evento speciale alla presenza del regista e di tutto il cast. Teatro dell’evento è stato lo Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo all’interno dell’Hotel Excelsior al Lido.

Per l’occasione, alcuni artisti hanno potuto esporre un’opera pittorica negli spazi dell’Hotel e scambiare impressioni e opinioni sul film, sulle opere e sul mondo dell’arte e della cultura con il cast della pellicola.

Anche Daniela Bussolino ha avuto l’onore di presenziare all’evento con la sua opera A PASSO DI DANZA.

La danza è vita, libertà, catarsi.

Con la danza si esprimono sentimenti e sensazioni, si liberano paure e si riesce a smuovere persino barriere altrimenti insormontabili.

Nel suo racconto di accompagnamento, Daniela Bussolino ha collegato la sua opera al film hollywoodiano A TIME FOR DANCING, noto in Italia per il tema musicale tratto dalla canzone DANCING della nostra Elisa.

Un film profondo e commovente, che narra la storia di una giovane ballerina i cui sogni sono spezzati dalla leucemia.

E proprio la relazione tra la giovane vita spezzata e la voglia di vivere degli anziani protagonisti di Free pone al centro dell’attenzione tutti i risvolti della vita, nonché la stupidità di chi si ferma, di chi smette di vivere soltanto perché l’anagrafe gli attribuisce un numero elevato.

A Passo di Danza fa parte di uno dei temi che più stanno a cuore all’artista astigiana: la danza. Intesa come vita, come libertà, come stato emozionale e modello per divenire essere umani migliori.

Dopo la partecipazione a questo evento, Daniela Bussolino è già impegnata per gli ultimi preparativi della sua mostra personale, che si terrà nella sua zona in ottobre e di cui parleremo nei prossimi giorni.

AUTUNNO CALDO PER DANIELA BUSSOLINO

AUTUNNO CALDO PER DANIELA BUSSOLINO

Daniela Bussolino è pronta a un autunno elettrizzante.

L’artista astigiana, infatti, è tra i cento finalisti dell’art contest organizzato da Biancoscuro. La finale è prevista il 17 ottobre prossimo, presso il Resort Montecarlo Bay, nel Principato di Monaco.

L’opera in finale è BALLERINE ACROBATICHE, una delle tante versioni cromatiche che la Bussolino ha dato della danza. Il ballo è movimento, gioia, allegria. Ma anche relazione, condivisione e sentimenti.

danielabussolino.com
BALLERINE ACROBATICHE, Acrilico, flitter e glitter su tela 50x50x3

Quanta passione estroflette un tango?! Quanta sensualità una coreografia Pop o un ballo latino?! E la vita che emana la condivisione di una danza di gruppo?

Daniela Bussolino vede la danza come metafora della vita. La sintesi dell’esistenza umana. Le evoluzioni sono i giorni tracciati dal nostro cammino. Gli abbracci e la passione, l’amore. Nel ballo ci sono anche i tormenti, le vicissitudini. Tutto. Perché la danza rispecchia l’uomo nella sua interezza: corpo e anima.

Provate a immaginare un mondo senza musica, senza la possibilità di ballare, di cantare, di dimostrare gioia, sentimenti, amore… Non saremmo più esseri umani, ma automi in attesa della fine.

Un’altra opera della Bussolino dedicata alla danza sarà esposta durante la 77esima Mostra del Cinema di Venezia.

L’opera A PASSO DI DANZA sarà esposta presso i lussuosi spazi dell’Hotel Excelsior di Venezia, alla presentazione della pellicola FREE – LIBERI, che vede la regia di Fabrizio Maria Cortese.

All’evento parteciperanno alcuni tra i protagonisti del film, da Sandra Milo a Corinne Clery, a Tullio Solenghi.

A PASSO DI DANZA è stata presentata da Daniela Bussolino assieme al film A TIME FOR DANCING, struggente pellicola del 2000 ispirata a una storia vera. In Italia è diventato famoso al tempo anche in virtù della canzone originale Dancing, della nostra Elisa, fantastico tema musicale.

Sempre per il mese di ottobre, Daniela Bussolino sta organizzando la sua mostra personale, che doveva tenersi la scorsa primavera, ma è stata posticipata a causa del lockdown.

Nei prossimi giorni, ne parleremo in maniera dettagliata.

L’artista astigiana è in continua crescita. Di pubblico, di eventi prestigiosi. Il suo curriculum vanta partecipazioni a eventi di mezzo mondo, con professionisti del settore di primo piano.

Segui Daniela Bussolino anche sui Social.

Cercala in Facebook e su Linkedin.

Danzatrici acrobatiche.

Un’opera in cui Daniela Bussolino trascende l’arte della danza. Il movimento va oltre il fluire tridimensionale, ma si libera in una dimensione priva di forza di gravità

Le danzatrici diventano un tutt’uno con l’aria, lo spazio circostante, i colori. I nastri si trasformano in rovi. Grovigli che formano labirinti, pareti insormontabili. Eppure, le danzatrici fluttuano. Sono libere, leggere, eteree.

Un’opera con la quale Daniela Bussolino esalta la libertà, in ogni sua forma. Di movimento, di parola, di attitudini, di comportamenti.

E lo fa con l’energia dei colori del fuoco, che invitano a mettercela tutta, a intraprendere la via che porta alla realizzazione dei sogni.

Viviamo un’epoca in cui i più sperano, quando sarebbe tempo di agire.

Niente avviene per caso. Una frase, un movimento, una canzone, una danza, non nascono se non ci si impegna.

Daniela Bussolino ci invita ad abbattere ognuna delle barriere che ci poniamo, per colpa delle quali blocchiamo gran parte delle nostre ambizioni, relegandole per sempre a sogni e sparanze.

Le danzatrici della Bussolino sembrano immortalate in un fermo immagine attraverso cui governano lo spazio e il tempo. Perché spesso, si imputa proprio all’assenza di tempo l’incapacità di agire, di cominciare.

Alzatevi dalla sedia e cominciate a danzare. A camminare, a correre. Cominciate a scrivere la realtà dei vostri sogni.

Danzatrici acrobatiche è stata esposta in Campidoglio, il 29 ottobre 2019, durante l’evento istituzionale COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia.

ARTE ARTISTICA

Arte artistica è un trionfo di energia, dove i colori del fuoco, della vita e della passione s’intersecano in un tutto cromatico che racchiude il sogno. La sintesi di luce che si determina è avvolgente e suscita benessere in chi è capace di cogliere il linguaggio dell’anima.

In quest’opera, la grammatica del colore è fondamentale e si fa metacomunicazione. La ginnasta non è soltanto fine a se stessa, ma diventa metafora della voglia di fare, della determinazione, dell’abnegazione che porta al successo.

In un mondo in cui si vive di immagini che si bruciano all’istante, in cui tutti si soffermano a ciò che vedono, Daniela Bussolino ci ricorda che dietro un’esecuzione, una performance eccellente, ci sono settimane di duro lavoro, di sogni, di rinunce e di sacrifici.

Nell’era del tutto e subito, la Bussolino ci rammenta che serve coraggio per riuscire. Sono necessari il talento, ma anche la disciplina e la voglia di lavorare, perché senza sacrificio non si ottiene nulla.

Il nastro bianco è un filo di speranza con cui tracciare il futuro. La gonna rossa agitata dal vento sembra in antitesi con la posa plastica della ginnasta, quasi a muoverla sia la passione della ragazza o il sogno.

Come recita una famosa massima, “se puoi immaginarlo, puoi realizzarlo”. Daniela Bussolino fa proprio tale concetto in questa sua creazione che trascende l’aspetto tecnico per legarsi alla sfera delle emozioni e dei contrasti generazionali.

Una tela che invita a cercare la maturità dell’essere responsabili e dell’essere pronti a migliorarsi sempre per realizzare i propri sogni.

Daniela Bussolino esprime un messaggio di speranza, nell’apertura al futuro e al cambiamento, senza sperare in maniera banale, ma mitigando il desiderio con la consapevolezza del duro lavoro e del sacrificio.

Arte artistica è un affresco propedeutico alla disciplina e insegna i giovani a vivere, poiché li pone davanti alle proprie responsabilità, sradicandoli dal mondo immaginario propinato dai media per porli ai blocchi di partenza della vita reale.

L’ESTATE ARTISTICA DI DANIELA BUSSOLINO

L’ESTATE ARTISTICA DI DANIELA BUSSOLINO

Prosegue l’attività estiva di Daniela Bussolino.

Dopo aver ricevuto il trofeo per Artista dell’anno 2020 a Cesenatico, è stata segnalata su La Stampa di Asti, fotografata da Alberto D’Anna, per la sua attività artistica durante il lockdown, insieme a un gruppo di artisti astigiani.

Lo scorso week end, invece, eccola protagonista a Policreti, dove ha ricevuto l’oscar dell’arte.

Una rassegna internazionale in cui l’artista astigiana si è distinta per l’espressione artistica delle sue opere.

Nella stessa settimana, l’artista è anche stata impegnata nella consegna di alcune opere acquistate da collezionisti, che hanno intuito nell’assidua attività della Bussolino un investimento a lungo termine.

L’artista astigiana, infatti, vanta esposizioni in varie località dell’Europa e negli Stati Uniti d’America.

È stata selezionata per rappresentare l’Italia in Giappone nel 2020 (evento posticipato al 2021 causa Covid-19) e ha esposto in Campidoglio, a Roma.

Un’artista internazionale che fa della semplicità e della negazione dei tecnicismi e dei vincoli accademici la sua forma espressiva. Una pittura che strizza l’occhio al Fauvismo, attraverso cui la Bussolino declina le proprie sensazioni sulle tele, senza prendersi troppo sul serio, né pretendere accostamenti importanti. Cosa non banale in un mondo contemporaneo in cui troppi artisti sono convinti di essere tali solo perché hanno in mano un diploma, ma che poi non riescono a raccontare nulla, al di là della dimostrazione tecnica.

Daniela Bussolino da Asti, in punta di piedi, continua a camminare e compiere passi verso l’orizzonte che porta alla notorietà. Laddove troverà un posto nella memoria dell’arte italiana.

DANIELA BUSSOLINO ALL’ART EXPÒ DI CESENATICO

Il 27 giugno, Daniela Bussolino è stata premiata a Cesenatico, in qualità di Artista dell’Anno, durante una manifestazione di Art Expò Gallery.

L’artista astigiana ha presentato in esposizione, per l’occasione, due paesaggi, catturati con la sua semplice analisi del colore e del tratto.

Una semplicità che sintetizza sulle tele quanto percepito dai sensi, ove si evince la raffinata affinità con la natura. Lo spazio, per la Bussolino, è la natura stessa, incontaminata e senza vita umana.

Un messaggio in cui la solitudine emerge chiara e limpida nella sua cruda speranza di miglioramento della società e di attenzione per l’ambiente.

Le onde, come i fiori, esprimono la poesia del movimento e dell’amore. I fiori si lasciano cullare dal vento, le onde massaggiano la battigia, nell’apoteosi dei sentimenti che sono un tratto caratteristico di Daniela Bussolino.

Enteambi i paesaggi sono sferzati dal vento, che ha un evidente ruolo purificatore per Daniela Bussolino ed è elemento che non sfugge alla sensibilità dell’artista, sempre attenta a percepirlo anche in luoghi e circostanze diversi.

Uno dei primi eventi di peso in questo sfortunato 2020, perciò un segno di speranza e di ripresa per un settore in forte crisi come quello dell’arte.

Un riconoscimento importante per il cammino della pittrice di Asti, sempre più affermata nel panorama artistico contemporaneo.

LA RIPARTENZA DI DANIELA BUSSOLINO

Periodo intenso quello di Daniela Bussolino.

Per lei, il lockdown è ormai solo un triste ricordo, ed è tornata a cavalcare l’entusiasmo che la contraddistingue nella sua promozione artistica.

Dopo l’asta di mercoledì scorso del suo dipinto I TANGUERI, il prossimo 27 giugno, Daniela Bussolino sarà a Cesenatico per la premiazione al TROFEO D’ARTISTA 2020.

L’11 luglio, sarà, invece, a Villa Policreti, ad Aviano, protagonista di una collettiva d’arte, con la critica internazionale Nicoletta Rossotti.

Daniela Bussolino partecipa anche al contest di Biancoscuro, con una sua opera, che vedrà il suo apice con la premiazione del 17 ottobre prossimo.

Daniela Bussolino riparte con il vento in poppa, lanciatissima nella sua promozione personale e bramosa di mostrare le ultime opere nate durante l’emergenza.

La danza è tornata protagonista delle sue tele, seguendo il filone tracciato nell’ultimo anno e mezzo, in cui, senza abbandonare altri temi a lei cari, l’artista piemontese ha incanalato tutte le sue passioni e la sua visione del vivere.

Sensazioni ed emozioni che si fanno colore e che uniscono la leggerezza e la spensieratezza dell’infanzia alla realtà della maturità, in una chiave sempre poetica e, soprattutto, romantica.

I TANGUERI e l’opera presentata al contest di Biancoscuro muovono sulla dinamicità e sull’evoluzione nello spazio dei corpi, ma anche delle estroflessioni dei sentimenti, delle emozioni e dell’anima.

Molto luminosa e frizzante la ballerina, creata in un periodo di rinascita, dove la voglia di ricominciare e il desiderio di riscatto si avvertono in maniera prepotente.

La ballerina gioca con il filo, quasi a disegnare nuove forme, nuove strade per raggiungere nuovi orizzonti, mentre i tangueri si lasciano trasportare dalle passioni, in parte celate ancora nell’intimità dei loro cuori.

E, come sempre, la presenza del colore rosso risulta una delle peculiarità più importanti nello stile romantico di Daniela Bussolino, così come balza all’occhio lo sguardo dei tangueri proiettato nella stessa direzione. Manifestazione d’amore che non necessita di ulteriori spiegazioni.