L’ARTE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

L’arte ai tempi del coronavirus

Daniela Bussolino stigmatizza alcuni aspetti dell’emergenza sanitaria che in questi mesi ci ha costretti a rivedere tutte le dinamiche del vivere.

Al centro pone una gigantografia del virus visto al microscopio, con quelle minacciose corone che si estroflettono dal nucleo centrale.

Poi ci sono elementi importanti che ruotano intorno e che esemplificano le conseguenze dell’emergenza.

La mascherina sulla faccia è un dispositivo medico sanitario, ma anche museruola per le opinioni dissidenti, contrapposte a un’araldica che manifesta il potere, la verità imposta.

Non a caso, le persone sono messe in basso, libere sulla destra e dietro le sbarre sulla sinistra, sotto la mascherina. Come se il pericolo sia più per le libertà che per la salute.

La parte sinistra dell’opera è buia, quella destra presenta una luce che ricorda un tramonto: la notte e il giorno, anche se quest’ultimo sembra alle ultime ore.

È come se la Bussolino vedesse l’emergenza sanitaria e il crollo dell’economia del Paese come la notte, le tenebre che avvolgono il cammino di ciascuno, mentre in fondo, all’orizzonte, ci sarebbe la luce.

Eppure, il rischio è che la nostra società sia giunta al tramonto.

In effetti, questa emergenza ha sviscerato molta cattiveria, risvegliando delatori e scene che pensavamo archiviate nei libri di storia, con persone trasformate in spie, pronte a puntare il dito contro i propri fratelli, evidentemente sicuri di un livello morale superiore.

Un’opera che si discosta dai temi classici della Bussolino, ma che declina la sua angoscia e tutte le emozioni esacerbate nell’animo in questi mesi.

Un’espressione che strizza l’occhio al disegno, persino al fumetto, come se la Bussolino volesse farne copertina per un costrutto più ampio ed esaustivo.

Non c’è quasi traccia del bianco, elemento che dimostra un inusuale pessimismo dell’artista, solitamente aperta al futuro e alla speranza, qui radicata soltanto nella mascherina e nelle persone chiuse in casa, costrette a non lavorare, che ella pone dietro le sbarre, rosse come il sangue.

Ultima nota, le sbarre formano nove riquadri. Per alcune culture del passato, il nove è il numero della speranza, il numero di Dio.

Quindi, la Bussolino auspica un intervento superiore che possa ristabilire l’equilibrio, rasserenare gli animi degli esagitati, riportando la normalità delle cose.

Infine, la parte destra più luminosa potrebbe aprirsi a un’alba; allora, in quel caso, vi sarebbe anche una speranza legata alla rinascita. Dell’arte, del Paese, dell’umanità intera.

DANIELA BUSSOLINO SI FA VIRTUALE

Anche in questo difficile periodo per il mondo dell’arte, in cui è impossibile organizzare eventi che prevedano la presenza di pubblico, se non con forti restrizioni, che, di fatto, ne inficerebbero la validità e parte del fascino, l’artista astigiana, Daniela Bussolino, non si ferma.

È di questi giorni la sua partecipazione a due mostre virtuali.

La prima, quella organizzata dall’associazione VIAREGGIO ART, di Luigi Cerruti, che si è svolta dal 29 aprile al 6 maggio, sfruttando i Social.

Per questa sua partecipazione, l’organizzazione le ha consegnato anche un attestato.

ATTESTATO A DANIELA BUSSOLINO CONFERITOLE DA VIAREGGIO ART

La seconda, invece, è una mostra personale in permanenza per un anno, nella galleria virtuale dell’associazione BIANCOSCURO, dove l’artista espone cinque opere.

Per accedere alla galleria, clicca

Daniela Bussolino

Grazie alla partecipazione alla galleria virtuale di BIANCOSCURO, Daniela Bussolino ha contribuito a donare 2000 euro alla Protezione Civile, insieme agli altri artisti partecipanti.

LA LISTA DEGLI ARTISTI CHE HANNO CONTRIBUITO A RACCOGLIERE 2000 EURO PER LA PROTEZIONE CIVILE

L’artista astigiana, d’altronde, non è nuova a donazioni o a partecipazioni a fin di bene, che esaltano l’animo di una donna di sentimento e di grande bontà d’animo.

La sua pittura ne è piena, a cominciare dalle donne protagoniste delle sue tele, in cui si respira il romanticismo del suo animo, così come i suoi ballerini stilizzati manifestano l’amore per la danza e il bisogno di sorridere, di sentirsi allegri e sereni.

La peculiarità dell’artista astigiana è l’allegria, ma non solo per se stessa, bensì proiettata a tutto ciò che la circonda, comi si evince dalla vivacità dei colori caldi che spesso riempiono le sue tele, nel viscerale bisogno di donare calore agli spazi in cui ella pone i suoi protagonisti.

Oltre alle mostre virtuali con VIAREGGIO ART e con BIANCOSCURO, Daniela Bussolino è stata inserita anche per il 2020 nella galleria virtuale a numero chiuso (riservata solo a 30 artisti) Soulharmony.Gallery, dove ha già esposto in permanenza nel 2019.

IL RICORDO DEL 2019

IL RICORDO DEL 2019

L’artista astigiana, Daniela Bussolino, ha trascorso un 2019 artistico intenso, ricco di riconoscimenti e traguardi eccellenti, di rassegne ed eventi, sia in Italia, sia all’estero.

Parigi, Barcellona, Palermo, Milano, Roma.., le sue opere hanno percorso l’Italia e l’Europa in lungo e in largo.

Anche la sua espressione stilistica è maturata, orientandosi verso la stilizzazione dei ballerini, che ne sta caratterizzando il messaggio di speranza e di apertura al futuro, passando da una visione diversa della vita.

La Bussolino, infatti, ci invita a danzare sui problemi, per edulcorarli, suggerendoci che soltanto osservando il mondo con occhi diversi questo potrà migliorare.

Una pittura primordiale, quella della Bussolino, che è esaltazione della semplicità e rifiuto di quanto è orpello e superfluo, in una direzione poetica che punta a focalizzare l’attenzione sull’essenzialità, stile con cui alimenta ulteriormente il suo messaggio con cui invita a prenderci tutti meno sul serio, per affrontare la vita con più serenità.

Tra i tantissimi impegni e riconoscimenti del 2019, Daniela Bussolino è stata selezionata dal Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, proprio con i suoi ballerini, per esporre a Tokio, nel 2020, (evento posticipato al 2021 causa Covid) e presentata in Campidoglio, all’alta società romana, durante l’evento istituzionale COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia.

Novembre e dicembre sono stati caratterizzati da esposizioni e inserimenti in cataloghi importanti, come nel CAM e nel LEONARDO edito da Il Quadrato.

Il primo dicembre, durante il vernissage della Mostra Collettiva L’INVERNO DEL MONDO, Daniela Bussolino è stata ben criticata dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, presso la Chie Art Gallery, in centro Milano, alla presenza del grande artista internazionale, Mark Strickland.

Inoltre, è ricomparsa nel Catalogo d’Arte Mondadori, nel CAM edizione 55, il più longevo e importante d’Italia, bissando la presenza nel CAM 54, poi è stata inserita nelle pagine del prestigioso tomo intitolato LEONARDO, 500 ANNI DI ARTE, edito da Il Quadrato.

Daniela Bussolino dimostra di essere una pittrice perfettamente ancorata al suo tempo, del quale comprende le dinamiche come pochi, tant’è che è costante il suo impegno per migliorare la sua espressione artistica, mentre continua a investire in esposizioni sempre più importanti e in inserimenti in cataloghi di pregio, attività di promozione indispensabili per chiunque voglia farsi un nome, elevandosi dal semplice ruolo di pittore a quello di artista.

Un percorso lungo e faticoso e non certo privo di insidie, ma che è un cammino obbligato per chiunque voglia emergere.

Dopo il pieno di emozioni, per essere stata una delle uniche dieci artiste ad aver esposto nel 2019 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, durante eventi istituzionali, Daniela Bussolino è tornata a proporre la sua arte, esponendo a Milano, vetrina tra le più prestigiose in Italia.

Nella centralissima Chie Art Gallery, l’artista astigiana ha partecipato alla mostra collettiva L’INVERNO DEL MONDO, organizzata e curata dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.

Rigorosamente a numero chiuso, come tutti gli eventi curati da Di Matteo,  il vernissage della collettiva è stato un momento per sviscerare il nostro tempo, partendo dalle opere proposte dai diciassette artisti selezionati da Pasquale Di Matteo, fino a toccare alcune tra le più importanti tematiche che affliggono il nostro mondo.

Daniela Bussolino, come è solita, ha proposto un’opera tra le più ottimiste e speranzose nei riguardi del futuro, LE DUE ROSE, in cui una rosa bianca e una rossa squarciano la monotonia di uno scenario monocromatico, in cui i toni di grigio la fanno da padrone.

Colori che sono metafora del tempo che viviamo, incolore e tetro, fatto di giorni bui, dal futuro incerto, ancor più dopo le terribili conseguenze economiche e sociali legate alla gestione del Covid.

Daniela Bussolino, tuttavia, ci invita a cercare il dettaglio positivo, la nota di colore sullo sfondo grigio, per guardare il bicchiere sempre e comunque mezzo pieno, in chiave ottimista.

Al vernissage ha assistito anche il grandissimo artista internazionale, Mark Strickland, accompagnato da sua moglie, l’artista Giorgia Cattaneo.

In ottobre, c’è stata l’esposizione in Campidoglio.

Non si tratta di uno di quei luoghi in cui chiunque paghi è ben accetto, ma si può avere l’onore di esporvi soltanto se invitati dagli organizzatori degli eventi istituzionali che si susseguono e che, assai di rado, offrono l’occasione di esporre opere pittoriche.

Martedì 29, durante l’evento COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia, Daniela Bussolino è stata presentata, insieme ad altre 8 artiste, presso la Sala Protomoteca, laddove furono siglati i Trattati di Roma, nel 1957, che diedero vita alla Comunità Economica Europea.

Il Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, ha presentato ciascuna delle 9 artiste selezionate, spiegando i motivi che lo hanno spinto a sceglierle tra tantissimi altri, criticando la loro arte.

Della Bussolino ha espresso apprezzamenti in merito alla stilizzazione dei suoi ballerini, che non sono l’espressione di un vezzo infantile mai sopito, bensì il desiderio di ballare sui problemi, per affrontare la vita con più leggerezza, ma con più energia ed entusiasmo, in un momento travagliato come gli anni che stiamo vivendo.

A testimonianza del valore selettivo dell’evento, la Protomoteca dava la possibilità di esporre fino a un massimo di 10 artisti, ma Di Matteo non ha ritenuto all’altezza della sontuosità del luogo i curricula di chi si era proposto.

Ovviamente, si tratta di un traguardo forse inimitabile, ma che ci auguriamo possa essere il punto da cui costruire una carriera di successo.

In estate, invece, la Bussolino era stata protagonista nel suggestivo Castello Svevo di Termoli.

Con due opere della sua collezione di ballerini, la Bussolino ha esposto la sua anima e la sua poetica in una delle sale del sontuoso Castello Svevo, costruzione affascinante a picco sul mare, dove la suggestione della storia e la magia dei colori di un panorama incantato, inebriano e regalano forti emozioni.

L’evento Internazionale d’Arte è stato organizzato dalla Globalart, con la supervisione della Dottoressa Rosa Didonna, che lo ha roposto per l’undicesima edizione, ed è stato presentato dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, il quale, durante il vernissage del 18 agosto, ha speso parole per tutti gli artisti in esposizione, sia quelli proposti dalla stessa Didonna, sia quelli portati da lui.

Le opere di Daniela Bussolino rappresentano la visione sbarazzina e filosofica della vita, in cui l’artista invita noi tutti a non prenderci troppo sul serio, a ballare sui problemi e a ricordarci che già il fatto di aprire gli occhi ogni mattina è un dono che ci è concesso, giorno dopo giorno, e per nulla scontato.

Daniela Bussolino ha fatto parte del gruppo di diciassette artisti proposti dal critico d’arte.

Ma ciò che più di ogni altra cosa ha caratterizzato il 2019 di Daniela Bussolino sono stati il nuovo corso poetico della sua pittura e una modalità più matura di proporla.

Dopo alcuni anni frenetici, fatti di mostre, concorsi, eventi, cataloghi, di decine di eventi stagionali, di treni e di alberghi, Daniela Bussolino ha riempito le pagine del suo curriculum, anche con alcune punte d’eccellenza.

Dall’anno scorso, invece, l’artista si è mossa dopo attenta meditazione, per raccogliere i frutti del passato, concentrandosi soltanto su eventi davvero importanti per il curriculum e per elevare la sua arte e il suo nome.

La pittrice di Asti, che si può definire artista della gioia di vivere, trasmette la sua passione per la vita nei suoi manichini stilizzati, nei ballerini, nelle onde del mare, laddove il movimento, il sorriso e la spensieratezza caratterizzano il naturale scorrere del nostro tempo.

Daniela Bussolino ha scelto la via più difficile, quella che passa attraverso lo studio costante e la meditazione sugli eventi, perché se di pittori è pieno il mondo, essere artisti, comunicatori e narratori del nostro tempo, è cosa per pochi.

E come non ricordare l’evento di venerdì 28 giugno, quando Daniela Bussolino è stata intervistata in diretta TV a Percorsi d’Arte, trasmissione condotta dal Critico d’Arte, Antonio Castellana, sulle reti di Canale Italia, il quarto network italiano, dopo RAI, Mediaset e La7?

Incalzata dalle domande di Castellana, Daniela Bussolino ha raccontato del suo amore per la danza, fin da quando era una bambina, passione che oggi declina in molte sue opere pittoriche.

La pittrice di Asti ha spiegato anche quanto sia importante, per il suo modo di intendere l’arte, la sperimentazione, la ricerca di nuove vie, di sbocchi non ancora varcati.

Ampio risalto è stato dato a quanto fatto finora, in questi anni di carriera, che hanno visto Daniela Bussolino esporre in varie parti d’Italia e d’Europa, da Milano a Palermo, da Parigi a Barcellona, in contesti di ottimo spessore.

Altra importante manifestazione è la rassegna internazionale d’arte dedicata alla memoria di Leonardo da Vinci, LE VIE DEI COLORI VII EDIZIONE, che si terrà a Grottaglie, in provincia di Taranto, dal 6 al 14 luglio.

Il 16 giugno, Daniela Bussolino è stata presente alla premiazione del concorso patrocinato dall’Associazione pittorica PUNTO DI FUGA, che, nel centro di Calusco d’Adda (BG), ha dato vita alla seconda edizione del concorso pittorico della stessa associazione.

All’interno dell’evento, sono stati moltissimi i nomi importanti dell’Arte Contemporanea italiana che hanno deciso di esporre, facendo da contorno alle opere in concorso, che comunque annoveravano nomi importanti e artisti di indiscusso talento: da Emilio Gualandris, a Ondei, da Franco Longhi a Noris.

Daniela Bussolino, forte di un curriculum che l’ha vista esporre in mezza Europa e in moltissime località italiane, ha esposto per tutta la durata della rassegna, dal 1 al 16 giugno, tre sue opere caratterizzate dal movimento, quelle appartenenti alla serie dei ballerini.

L’artista, impegnata perennemente nella frequenza di corsi atti a migliorare tecnica e stile, nonché attiva nella sua forte sperimentazione, è finalmente giunta a una sua dimensione più completa e raffinata, in cui il movimento e l’esaltazione dell’eleganza dei gesti sembrano meglio declinare le sue passioni.

Maggio e giugno sono stai mesi da leonessa per Daniela Bussolino.

La primavera del 2019 è partita con la Mostra Personale presso la Galleria Albatros, a Parma, poi convogliata nelle sue terre, a Cocconato (AT), e di nuovo al Maschio Angioino, a Napoli, dove aveva già esposto a inizio 2019.

La Bussolino ha anche fatto parte della spedizione degli artisti della Galleria Albatros di Parma in quel di Centoia di Cortona (AR), partecipando con due sue opere alla collettiva organizzata a Villa Bardelli e presso il Museo ai Borghi.

Intorno al mese di marzo, le è stato attribuito un coefficiente pari a 2, dal Critico d’Arte e gallerista, Luigi Cerruti.

Napoli, Parigi, Barcellona, Varazze, Parma, sono moltissime le località italiane ed europee in cui Daniela Bussolino ha proposto alcune proprie opere, dando la giusta dimensione alla sua esuberanza creativa, in continua evoluzione, nel processo identitario che la sta conducendo a dare alla luce opere sempre più caratterizzate dal movimento e dall’attenzione per il gesto, per tutto quanto non sia statico.

Dal 5 al 18 aprile, Daniela Bussolino ha esposto al Salone Internazionale d’Arte di Parigi, in occasione della Mostra Collettiva UNIVERS’ART.

LE DUE ROSE e UNO SGUARDO OLTRE LA REALTA’ sono state le opere protagoniste di queste rassegne.

Mentre la sua opera LA SIGNORA IN ROSSO è stata in esposizione presso le sontuose sale del Museo Europeo d’Arte Moderna, in occasione della Biennale di Barcellona, dal 5 al 7 aprile.

Nella splendida cornice offerta dalle sale del Palazzo della Provincia di Savona, Palazzo Nervi, Daniela Bussolino ha esposto alcune sue opere d’arte durante l’evento COLORFUL, organizzato dall’associazione culturale Varaggio Art, evento che ha avuto luogo dal 23 marzo, al 29 marzo 2019.

Dal 15 al 25 febbraio 2019, Daniela Bussolino ha esposto la sua opera RINASCITA INTERIORE a Napoli, presso la Collettiva “METAMORFOSI CREATIVE”, allestita nei sontuosi interni del Castello Maschio Angioino, organizzata dalla Commissione Scientifica dell’Associazione Nartwork.

Di seguito, il servizio di Annamaria Farricelli, per l’occasione.

“Napoli 16 Febbraio 2019. Metamorfosi Creativa.

Presso il maestoso, imponente baluardo della sirena Parthenope, Castel Nuovo, ( Maschio Angioino), è in corso la kermesse artistica “Metamorfosi Creativa” che dal 15 al 26 Febbraio offre ad un pubblico attento ed amante dell’arte e della cultura, un’esposizione interessante di opere di artisti emergenti. Ancora una volta Napoli abbraccia e coccola l’arte contemporanea con lo scopo di valorizzare e diffondere, in ogni sua forma ed espressione, nuovi artisti, come patrimonio culturale in fieri,che determineranno la storia dell’arte di domani. La serata inaugurale ha visto come ospite la console della Tunisia e l’onorevole Flora Frate. L’evento, magistralmente condotto dal critico-giornalista Maurizio Vitiello, ha sottolineato il bisogno di amare l’arte come espressione dell’anima che si traduce in colori e forme. Molto interessanti le opere esposte, tra esse spicca quella di Daniela Bussolino con la sua “Rinascita interiore” Un tema attualissimo che l’artista ha saputo sintetizzare in quell’immagine di donna che dopo un percorso tormentato e tortuoso, ritrova se stessa ed è pronta a rinascere. Auguriamo a tutti gli artisti un radioso futuro. Uno speciale ringraziamento all’Ass. NARTWORK promotrice dell’evento.”

Nello stesso periodo, Daniela Bussolino ha esposto il suo dipinto “LA SIGNORA IN ROSSO” presso la sala consiliare del Comune di Monreale, (PA), durante l’evento ARTISTA DA MUSEO, dal 16 al 24 febbraio 2019.

Anche durante l’evento culturale siciliano, l’opera di Daniela Bussolino è stata particolarmente apprezzata.

I BALLERINI DI DANIELA BUSSOLINO

I ballerini di Daniela Bussolino rappresentano la dimensione umana di ciò che è essenziale.

Essi non pretendono di raccontare l’eleganza dei gesti, la spettacolarizzazione del movimento, e neppure veicolano la perfezione figurativa della contrazione muscolare.

I ballerini di Daniela Bussolino sono stilizzazioni degli esseri umani, in cui il corpo e le fattezze cadono in secondo piano rispetto al divertimento, alle sensazioni e ai sentimenti.

Nei ballerini dell’artista astigiana, infatti, a prevalere è l’anima di quei suoi protagonisti senza tempo, che rifiutano l’immagine, le mode e le icone del nostro mondo.

Nonostante la piaga di un virus che ha messo in ginocchio le Economie più floride del pianeta, esiste ancora una parte di umanità che pretende di ricominciare come prima, di riprendere da dove si era interrotto un mondo che correva a velocità forte verso la distruzione ambientale e che avallava perniciosamente le disuguaglianze, in nome del progresso, in un contesto economico in cui prevalevano pochi a discapito di molti.

I ballerini di Daniela Bussolino non hanno la pretesa di essere eroi, né uomini e donne di successo.

A quei protagonisti danzanti non interessa avere il portafogli pieno ed essere apprezzati da chi insegue il sogno che le pubblicità suggeriscono di sognare.

No. I ballerini di Daniela Bussolino si godono la vita, ballando sui problemi.

Essi sanno che nel ballo, tutti sono uguali. Non conta il colore della pelle e neppure il taglio degli occhi.

Conta muoversi e danzare, in cui la danza è metafora della vita, attraverso cui Daniela Bussolino ci dice che la vita è una sola, che non sappiamo la sua data di scadenza, perciò dobbiamo viverla, dobbiamo alzarci dal divano e cominciare a ballare, per non doverla rimpiangere.

I COLORI DELLA VITA

I Colori della Vita

L’albero si erge a solleticare il cielo, raccontando della vita, allungandosi in rami in cui sono avvinghiati foglie di diversi color: il blu, per ricondurci alla meditazione; il rosa per ricordarci di amare; il verde che ci riporta ad avere attenzione nei confronti della natura; il rosso per invitarci a vivere le nostre passioni, senza soffocarle; il giallo per infonderci energia.

Sullo sfondo, il bianco riempie l’orizzonte, con il suo carico di speranza, di desiderio di cambiamento.

Meditazione, amore, voglia di cambiare, nonché energia, sono tutti elementi invisibili, quasi irreali, eppure esistono e fanno parte delle nostre vite.

Quest’albero parla di noi, come un albero della vita.

Parlando di quest’opera, Daniela Bussolino dice: “L’albero con foglie colorate in modo irreale esprime i vari colori che la vita ci riserva, con colori caldi, il rosso, come amore e passione; l’arancio e il giallo, come incertezza; il verde speranza, mentre il rosa purezza, insieme alla luce creata con il bianco; l’azzurro o il blu meditazione, con le sue irrealtà visibili.

Irrealtà visibili sono ciò che ognuno di noi ha nel cuore e vuole mostrare al mondo esterno attraverso le proprie opere.”

VIE INFINITE

VIE INFINITE, acrilico su tela 40×50

“In quest’opera di Daniela Bussolino, il movimento ha il sapore del tormento, dell’angoscia di chi cerca una via d’uscita senza trovarla.

L’orizzonte è caratterizzato da una ragnatela di palazzi cupi, alti e minacciosi, mentre le strade sono fiumi di colore rosso, come vene di una situazione che assume vita propria, fino a risucchiare l’anima dell’artista e di chi osserva.

Molte finestre di quei palazzi sono illuminate, ed è come se l’artista volesse farci vivere un senso di solitudine nel trovarci fuori, all’aperto, in quelle strade insanguinate che apparentemente non portano da nessuna parte, mentre la vita si svolge all’interno di quei palazzi, enfatizzazione della divisione in classi sociali sempre più svilente e offensiva nei confronti dell’essere umano.

Angoscia, ma anche speranza, analizzando l’opera dal punto di vista di chi si affacci alla finestra di un ulteriore palazzo, ancora più alto e minaccioso.

Da questa prospettiva, infatti, la città minacciosa e grigia, dalle strade rosse, è come un ostacolo lasciato alle spalle, da ricordare solo per congratularsi con se stessi per avercela fatta, per essersi elevati a qualcosa di diverso.

Con quest’opera, Daniela Bussolino riesce a duplicare il messaggio, enfatizzando, tuttavia, il disordine sociale e il degrado che deturpano le nostre città metropolitane.

Perciò, il rosso “bussoliniano” delle strade si trasforma in un’arma di difesa da scagliare contro il grigio del disordine, metafora dei tempi bui che sembrano assembrarsi all’orizzonte. Passione e amore contro odio e tormento.

Un’opera che racconta il grigiore del nostro tempo, in cui le luci sono esili e piccolissime, proprio come le finestrelle illuminate di quei palazzi scuri e insormontabili.

Nelle vie, articolate come vene di un essere umano, scorrono persone, con le loro vite, le loro anime, mentre i palazzi le sovrastano.

Daniela Bussolino ci offre uno spaccato del nostro tempo, unendo sintesi esplicativa alla potenza esaustiva del messaggio, dove quelle vie infinite devono diventare l’infinita voglia di cambiamento, di rialzarsi ogni volta che si cade, di lottare contro ogni torto subito.”

-Critica di Pasquale Di Matteo-

DANIELA BUSSOLINO A PERCORSI D’ARTE

Daniela Bussolino a Percorsi d’Arte

Venerdì 28 giugno, Daniela Bussolino è stata intervistata in diretta TV a Percorsi d’Arte, trasmissione condotta dal Critico d’Arte, Antonio Castellana, sulle reti di Canale Italia, il quarto network italiano, dopo RAI, Mediaset e La7.

Incalzata dalle domande di Castellana, Daniela Bussolino ha raccontato del suo amore per la danza, fin da quando era una bambina, passione che oggi declina in molte sue opere pittoriche.

danielabussolino.com
Daniela Bussolino con Antonio Castellana negli studi di Canale Italia – 28 giugno 2019

La pittrice di Asti ha spiegato anche quanto sia importante, per il suo modo di intendere l’arte, la sperimentazione, la ricerca di nuove vie, di sbocchi non ancora varcati.

Ampio risalto è stato dato a quanto fatto finora, in questi anni di carriera, che hanno visto Daniela Bussolino esporre in varie parti d’Italia e d’Europa, da Milano a Palermo, da Parigi a Barcellona, in contesti di ottimo spessore.

La pittrice astigiana, che vanta anche una collettiva a numero chiuso inaugurata dal Prof. Vittorio Sgarbi, ha poi annunciato i suoi progetti futuri, che la vedono protagonista in varie rassegne, tra le quali spicca la collettiva a numero chiuso per gli artisti selezionati dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, per esporre nella galleria milanese Chie Art Gallery, di proprietà giapponese, proprio in funzione di uno sbocco nel mercato del Sol Levante.

danielabussolino.com
Daniela Bussolino negli studi di Canale Italia

La collettiva sarà aperta al pubblico milanese dal 6 al 13 luglio, con il Vernissage previsto per martedì 9 luglio, alle ore 18.00.

Altra importante manifestazione è la rassegna internazionale d’arte dedicata alla memoria di Leonardo da Vinci, LE VIE DEI COLORI VII EDIZIONE, che si terrà a Grottaglie, in provincia di Taranto, dal 6 al 14 luglio.

La carriera della Bussolino sta assumendo una forma sempre più decisa e identitaria, in funzione di una maturazione artistica che porterà sicuramente l’artista a raggiungere importanti traguardi in futuro.

GRANDE PARIGI PER DANIELA BUSSOLINO

THEOPA.LIVE
GRANDE PARIGI PER DANIELA BUSSOLINO

GRANDE PARIGI PER DANIELA BUSSOLINO

E’ stata una settimana elettrizzante per l’artista di Asti, Daniela Bussolino, impegnata con le sue opere pittoriche in tre manifestazioni europee: Parigi, Barcellona e Varazze.

di Pasquale Di Matteo – 20 aprile 2019

L’artista piemontese ha esposto in collettiva alcuni suoi lavori più rappresentativi, in un’escalation di colori e di poesia, di rossi passione e blu meditativi, che caratterizzano tutta l’arte della Bussolino.

La pittrice ha scelto di trascorre qualche giorno a Parigi, dove ha potuto testare di persona il successo dell’evento francese, dilettandosi anche in qualche ballo, durante la serata di gala.

A Parigi, Daniela Bussolino ha esposto due opere poetiche, una natura morta in cui due rose accendono di colore la monocromia del paesaggio circostante, come una torcia accesa nel buio della notte, e un occhio gigantesco in un trionfo del blu, a testimoniare il desiderio dell’artista di prestare attenzione all’intimismo, alla meditazione, alla parte razionale dell’uomo, ma, al tempo stesso, tenendo in considerazione quella più spirituale.

Questi eventi vanno ad aggiungersi al già ricco curriculum di Daniela Bussolino, che il 4 maggio prossimo esporrà in Mostra Personale presso la Galleria Albatros di Parma, con presentazione critica del Critico d’Arte Pasquale Di Matteo.

Una Mostra Personale, quella della Bussolino, che sarà caratterizzata dal movimento, dall’attenzione della pittrice per l’eleganza dei gesti e per la raffinatezza delle linee immaginarie disegnate dagli arti umani, dall’aria, da barche che sfidano le onde del mare.

Un’occasione per mostrare il mondo visto con gli occhi della pittrice di Asti, in cui notare ballerini stilizzati e paesaggi in cui protagonista è il movimento.

LA POESIA DANZANTE DEI COLORI

La poesia danzante dei colori: mostra personale di Daniela Bussolino

La poesia danzante dei colori è il titolo della mostra personale di Daniela Bussolino, che si terrà negli spazi della Sala Comunale di Castello di Annone, in provincia di Asti, il prossimo mese di marzo.

L’artista astigiana, dopo una sequela di mostre e di esposizioni che l’hanno vista protagonista in varie località italiane ed europee, esporrà la propria arte a casa sua.

Daniela Bussolino si caratterizza per due tematiche fondamentali: i ballerini stilizzati e le sue donne.

Attraverso il tema della danza, l’artista trasmette allegria ed esalta l’eleganza del movimento, che per la Bussolino è una catarsi, un modo per riequilibrare gli scompensi scaturiti dal vivere quotidiano.

I ballerini della Bussolino non sono definiti, ma stilizzati, e spesso rappresentano personaggi scherzosi e divertenti, proprio a manifestare la voglia di comunicare al mondo che è necessario ballare sui problemi, senza prendersi troppo sul serio, cosa assai difficile in una società in cui tutti ambiscono a essere numeri uni.

Nelle donne, Daniela Bussolino traspone il suo romanticismo e fissa il tempo in una sospensione, tra passato e fiaba, in una dimensione squisitamente personale.

La mostra personale avrà luogo nel week end di sabato 14 marzo e domenica 15, presso la Sala Comunale di Castello di Annone, ad Asti.

L’inaugurazione vedrà la partecipazione del Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, e l’evento sarà arricchito dalle musiche originali del musicista Davide Calabrese e dalle poesie della poetessa Annamaria Farricelli.

DANIELA BUSSOLINO ALLA BELA ROSIN

DANIELA BUSSOLINO ALLA BELA ROSIN

Il cammino artistico di Daniela Bussolino riparte alla grande in questo 2020, con l’esposizione di due sue opere al prestigioso monumento di Torino, Mausoleo della Bela Rosin.

Domenica 9 febbraio, presso il Mausoleo della Bela Rosin, a Torino, prima capitale d’Italia, si inaugurerà la mostra collettiva nell’ambito del Progetto Marabù, della famosa artista Maralba Focone, al cui vernissage sarà presente il Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.

Il Mausoleo è il prestigioso monumento edificato a Rosa Vercellana, sposa del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, le cui spoglie non furono accolte nel Pantheon, a Roma, insieme a quelle del marito, poiché ella non era regina, ma il suo fu un matrimonio morganatico.

La Bela Rosin, replica in scala del più famoso Pantheon di Roma, ha custodito le spoglie di Rosa Vercellana fino a quando, per motivi di sicurezza, furono trasferite al cimitero monumentale di Torino, nel 1972.

Il progetto, che si propone di essere un ponte per congiungere gli aspiranti artisti delle accademie e delle scuole di disegno al complicato mondo dell’arte, vede anche il coinvolgimento di pittori con anni di mostre alle spalle e dai curricula pieni di riconoscimenti importanti.

E’ il caso di Daniela Bussolino, che ha scelto di partecipare attivamente al progetto, fin dalla sua prima tappa del 20 settembre 2019.

Le opere dell’artista astigiana sono state esposte in città importanti, come Roma, Milano, Parigi, New York.., e la Bussolino vanta riconoscimenti e selezioni di pregio.

Inoltre, nel 2019, il Critico d’Arte e gallerista, Luigi Cerruti, le ha certificato un coefficiente pari a 2.0, grazie al quale il valore dell’arte proposta da Daniela Bussolino è di tutto rispetto, nonché in continua crescita grazie al suo costante cammino nel mondo dell’arte.

In questa occasione, per la Bela Rosin, l’artista presenta due opere della sua collezione di ballerini, con i quali declina sulle tele la sua visione della vita, da prendere con maggior leggerezza, per trovare il coraggio di ballare sui problemi.

Un’arte genuina e senza pretese, quella della Bussolino, che cerca di proporre i propri messaggi attraverso l’immediatezza del colore, senza pavoneggiarsi con inutili vezzi stilistici ed orpelli tecnici ch’ella trova non congeniali a ciò che intende trasmettere.

Daniela Bussolino è una degli artisti più navigati e importanti nella rassegna, la quale potrà consigliare i giovani aspiranti artisti dall’alto delle sue numerose esposizioni in varie parti del mondo e delle importanti selezioni che l’hanno vista anche protagonista al Campidoglio, a Roma, lo scorso mese di ottobre, e che le daranno soddisfazioni ancora più importanti quest’anno.

Una partenza sprint, in attesa dei prossimi eventi che saranno ancora più interessanti e dei quali parleremo prossimamente.