Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO ESPONE LA SUA ARTE SU “ART FOR PEACE”

Arte e pace sono elementi che si sono incontrati più volte nella storia e Daniela Bussolino non si è tirata indietro.

La pittrice Daniela Bussolino è una delle protagoniste del catalogo “Art for Peace,” una pubblicazione di Studio Byblos che raccoglie opere di artisti contemporanei, ognuna delle quali esplora il tema della pace attraverso vari linguaggi espressivi.

“Art for Peace” è un’iniziativa che mira a promuovere la pace e la comprensione globale tramite l’arte; con contributi di artisti da tutto il mondo, il catalogo è un’opera che trascende le barriere culturali e linguistiche per favorire un dialogo interculturale, auspicando la riconciliazione.

L’Opera di Daniela Bussolino

Daniela Bussolino, con la sua opera inserita nel catalogo “Art for Peace,” ci offre una riflessione visiva potente e stratificata sul concetto di pace.

L’opera si presenta con una struttura cromatica suddivisa in fasce orizzontali che vanno dal blu profondo al rosso acceso, scelta di colori che non è casuale: il blu e il verde suggeriscono serenità e speranza, mentre il rosso e l’arancione evocano passione e conflitto.

Al centro della composizione, un cuore rosso con ali bianche emerge come simbolo di pace e libertà, posato su un campo di colori che gradualmente sfumano dall’armonia alla discordia.

La parte inferiore del quadro, dominata da figure stilizzate in rosso, rappresenta il caos e la violenza del conflitto. Queste piccole silhouette, quasi disegnate in rilievo, danno l’idea di una battaglia perpetua, di un’umanità intrappolata in cicli di violenza che l’artista si augura possa sostituirsi con i colori della pace.

Tale contrasto con la serenità del cuore alato crea una tensione emotiva che invita l’osservatore a riflettere sulla fragilità della pace e della nostra stessa esistenza.

Bussolino utilizza una tecnica mista, combinando pittura acrilica con elementi in rilievo che aggiungono profondità tattile all’opera.

La sua mano è decisa, ma al contempo delicata nei dettagli, dimostrando una padronanza della materia che non è solo tecnica ma anche filosofica e, soprattutto, emotiva.

L’artista trasmette nella sua opera tutti i sentimenti e le sensazioni che nascono al solo pensare questa vicenda.

Il suo lavoro è un esempio di come l’arte possa diventare un mezzo di meditazione sui temi universali della vita e del mondo.

Daniela Bussolino è un’artista conosciuta per la sua capacità di combinare tecniche pittoriche tradizionali e non con un forte messaggio emotivo.

Le sue opere sono spesso caratterizzate da una profonda riflessione sui temi del vivere.

Il contributo di Bussolino a “Art for Peace” non è solo una dimostrazione della sua abilità, ma anche un appello alla pace e alla comprensione reciproca in un mondo spesso diviso dal conflitto.

L’artista piemontese non si è tirata indietro di fronte all’opportunità di aiutare altri artisti a sensibilizzare il mondo in favore della pace, non tanto per fare politica, ma per ricordare a tutti la sacralità del diritto di vivere che hanno tutti gli esseri umani.

Inoltre, la pittrice di Asti non è nuova a partecipare a iniziative benefiche, come avvenuto durante la sua ultima mostra personale tenutasi a Castello di Annone, in cui l’artista ha consentito alcune attività volte all’acquisto di un defibrillatore da regalare alla cittadinanza.

Daniela Bussolino, dunque, ha apposto la sua firma visuale sotto una forte richiesta di pace, consentendo la pubblicazione di una sua opera in un catalogo che parla di cultura e di vita poiché si scaglia contro la guerra e la violenza.

Perché l’arte e la cultura sono le uniche medicine che possono guarire chi è ubriacato dalla violenza e dalla sete di vendetta.

Puoi leggere l’articolo sull’ultima mostra personale di Daniela Bussolino cliccando qui.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO: VIAGGIO ATTRAVERSO L’ARMONIA DELLE ARTI

Nel suggestivo scenario del Salone Comunale di Castello di Annone, il talento dell’artista Daniela Bussolino ha trovato spazio in un’esposizione che ha abbracciato l’anima dell’arte in tutte le sue forme.

Durante il fine settimana del 20 e 21 aprile, ho avuto il privilegio di esplorare le profondità della sua visione artistica, un intreccio affascinante tra pittura, digital art, danza e filosofia.

Il linguaggio espressivo di Bussolino è un caleidoscopio di emozioni, dove colore e sentimenti si fondono per creare un’armonia visiva che invita il pubblico a immergersi in un mondo di bellezza e contemplazione, ma anche di riflessione.

I suoi ballerini stilizzati non sono solo figure dipinte su tela o create con il filone della digital art, ma incarnano l’essenza stessa del movimento e della grazia, trasportando lo spettatore in un vortice di eleganza e fluidità.

Altro elemento dei ballerini e della danza è la leggerezza, metafora di un messaggio più profondo con cui l’artista di Asti Daniela Bussolino invita le persone a ballare sui problemi, un approccio alla vita più sereno e leggero.

Come ha spiegato il critico Pasquale Di Matteo durante la sua critica all’artista, Daniela Bussolino ci dice che i problemi sono un po’ come le condizioni meteo: possiamo arrabbiarci quanto vogliamo, ma la nostra rabbia non servirà a far tornare il sole. Perciò, meglio accettare gli eventi e godere delle cose belle che ci offre la vita.

Ma l’arte di Bussolino va oltre la mera rappresentazione visiva. Con la sua incursione nella digital art, l’artista ci conduce in un territorio sconosciuto, dove le frontiere tra reale e virtuale si sfumano, aprendo nuove possibilità espressive e concettuali.

Attraverso questa fusione di tecnologia e creatività, Bussolino ci invita a riflettere sul ruolo dell’arte nell’era digitale e sul potere trasformativo della tecnologia nel processo creativo.

Eppure, l’essenza della sua arte risiede nella danza, un tema ricorrente che permea le sue opere con un senso di movimento e ritmo. La danza diventa così il linguaggio primordiale attraverso il quale Bussolino comunica le sue emozioni più profonde, trasformando la tela in un palcoscenico dove i ballerini esprimono il loro dialogo silenzioso con il mondo.

L’arte di Bussolino ci ricorda che le diverse forme artistiche sono interconnesse, che la pittura può dialogare con la musica, la danza con la filosofia.

In un mondo spesso caotico e frammentato, l’arte di Daniela Bussolino ci offre un rifugio di armonia e bellezza, una celebrazione dell’unione tra le arti e della ricchezza della nostra esperienza umana. Attraverso il suo lavoro, ci invita a danzare al ritmo della vita, ad abbracciare la bellezza che ci circonda e a contemplare il mistero dell’esistenza con occhi nuovi e aperti.

Non a caso, l’artista piemontese ha voluto arricchire l’evento, rimarcando l’importanza di tutte le espressioni artistiche, dando spazio a due giovani ballerine della Scuola di danza della coreografa Sonia Torres, Ilaria Manetta e Sofia Pisicchio, che hanno incantato il pubblico danzando sulle note del brano struggente di Giorgia Malerba, Il Mio Riflesso.

La mostra di Daniela Bussolino non è stata solo un’opportunità per ammirare opere e performances straordinarie, ma anche un’esperienza che ha toccato i cuori e ha lasciato un’impronta positiva nella comunità di Castello di Annone, anche grazie al carattere sociale dell’evento, organizzato dalla stessa Daniela Bussolino, in collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Castello di Annone e con l’associazione Giovani Occhetti.

Durante l’evento, hanno preso la parola anche la Sindaca di Castello di Annone, Silvia Ferraris, e la Dott.ssa Nicoletta Cavanna della Farmacia Piacenza della cittadina astigiana, la quale ha illustrato l’importanza del defibrillatore come strumento vitale da avere a disposizione nei luoghi pubblici.

Una spiegazione importante visto che l’evento aveva come obiettivo una raccolta fondi per l’acquisto di un defibrillatore da destinare alla comunità locale.

Daniela Bussolino non è nuova a queste iniziative legate al sociale.

L’artista di Asti, infatti, ha già partecipato ad altri eventi benefici, donando anche delle sue opere.

E non poteva mancare una donazione anche in questo evento, dove Daniela Bussolino si è superata, donando ben tre opere ad altrettanti fortunati spettatori, durante la pesca che ha chiuso la presentazione inaugurale.

Anche nella giornata di domenica, la cittadinanza ha riempito il Salone Comunale per visionare le opere di Daniela Bussolino, artista partita da Castello di Annone, ma che ha già esposto in diverse località del mondo, portando i suoi colori, le sue emozioni e la sua anima oltre i confini dell’Italia.

Post in evidenza

L’ARTE DI DANIELA BUSSOLINO BRILLA A TIMES SQUARE

È una di quelle notizie che scaldano il cuore: le opere di Daniela Bussolino hanno illuminato Times Square con la loro vivacità cromatica e la poesia dei sentimenti.

L’artista originaria di Asti porta con sé non solo la sua arte, ma anche una filosofia che abbraccia la ricerca del lato luminoso in ogni sfida e la trasformazione delle emozioni umane in un messaggio di speranza.

In un evento che ha catturato l’attenzione di migliaia di persone, in una delle piazze più famose al mondo, le opere di Bussolino hanno trasformato lo spazio urbano di Times Square in un palcoscenico di colori vivaci, contrasti audaci e figure femminili senza tempo che emanano una vitalità contagiosa.

PUOI VEDERE IL VIDEO CLICCANDO QUI.

L’arte di Bussolino è un viaggio emotivo che invita gli spettatori a riflettere sulla bellezza e sulla forza interiore che risiede in ognuno di noi.

Ciò che rende questo evento ancora più significativo è il fatto che Daniela Bussolino si prepara a portare la sua arte vicino a casa, con una mostra personale che avrà luogo nel suggestivo scenario del Castello di Annone, nella sua città natale.

Questo evento, previsto per fine aprile, promette di essere un’esperienza straordinaria, un’occasione per immergersi completamente nell’universo artistico di Bussolino e per celebrare la sua visione unica e avvincente del mondo e della vita.

La mostra al Castello di Annone non sarà solo un momento di esibizione artistica, ma anche un’opportunità per esplorare le emozioni profonde e universali che permeano l’arte di Bussolino, un’occasione per scoprire i suoi sentimenti, le emozioni e quelle percezioni che sa trasformare in colore.

Sarà un’occasione per gli amanti dell’arte di entrare in contatto con la passione, la gioia e la voglia di vivere che trasudano dalle sue opere, e per lasciarsi trasportare in un viaggio attraverso la complessità delle emozioni umane che Daniela Bussolino cerca di semplificare perché tutti possano comprendere.

Mentre attendiamo con trepidazione l’apertura di questa mostra, non possiamo fare a meno di riflettere sull’impatto che l’arte di Daniela Bussolino ha già avuto nel mondo.

La sua esposizione a Times Square è stata un’esperienza che ha toccato il cuore di molte persone, diffondendo un messaggio di speranza e positività in uno dei luoghi più iconici del mondo.

Dopo questo successo in America, l’artista ritornerà in Italia con la sua mostra personale, partendo proprio dalla sua terra.

Una mostra in cui Daniela Bussolino mostrerà alcuni dei suoi lavori più iconici, come la serie delle donne e quella dei ballerini stilizzati, con cui l’artista racconta la sua visione del mondo e la sua filosofia di vita.

Ma l’artista mostrerà al pubblico anche molte nuove opere, alcune tratte dal filone della digital art, a cui Daniela Bussolino si sta dedicando da qualche tempo.

Per i dettagli, saremo più precisi in un prossimo articolo.

Restiamo in contatto.

Post in evidenza

DONO DI DANIELA BUSSOLINO ALLA BIBLIOTECA ASTENSE “GIORGIO FALETTI”

L’artista piemontese, Daniela Bussolino, ha abituato chi la segue a momenti dedicati alla gente, alla popolazione del territorio in cui vive, cosa che è avvenuta ancora, con un dono alla Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” di Asti.

La Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” ha recentemente ricevuto in dono un’opera di Daniela Bussolino. La nota artista di Castello di Annone ha generosamente offerto alla biblioteca il suo lavoro, “La Delicatezza dei Fiori”, e il libro che racchiude il suo mondo cromatico, “Mondo a Colori”.

Daniela Bussolino si distingue per la sua sensibilità artistica e il forte ancoraggio al suo tempo, alla gente, a ciò che accade anche nella sua comunità.

Fin dalla giovinezza, Bussolino è stata affascinata dai colori, che per lei rappresentano un linguaggio universale capace di trasmettere emozioni complesse e universali, partendo dalle percezioni scaturite dal vivere e reinterpretate dalla sua anima.

Il dipinto donato, “La delicatezza nei fiori”, rappresenta un esempio del suo stile artistico, in cui Daniela Bussolino coniuga un’osservazione accurata della realtà a un uso audace, ma sensibile dei colori.

Anche il libro donato alla Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” dall’artista piemontese è una sintesi del suo percorso artistico e della sua visione di cosa sia il colore e cosa voglia dire essere artista.

“Mondo a colori” offre un viaggio affascinante nel mondo cromatico di Daniela Bussolino, tra racconti, pensieri, frasi della stessa autrice e di personaggi noti, il tutto arricchito da immagini delle sue opere, dalle raffigurazioni di donne senza tempo, alle figure stilizzate dei ballerini, fino alle sue più recenti creazioni digitali.

La donazione di Daniela Bussolino alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti è un gesto di straordinaria generosità che arricchisce il patrimonio culturale del territorio e offre ai cittadini l’opportunità di immergersi nell’arte contemporanea italiana.

Con la sua visione e i suoi comportamenti, Bussolino continua a ispirare e incantare chiunque si avvicini al suo straordinario universo artistico. E lo fa attraverso la semplicità, un concetto che, apparentemente dovrebbe essere alla portata di chiunque, invece è difficile da trovare.

Perché la semplicità mette a nudo, ti costringe ad avere coraggio. Parlare, raccontare, esprimersi in modo semplice, senza orpelli, senza sovrastrutture tecniche, usate come maschere, e senza artifici, resta la semplicità.

Una grandezza che, in genere, è riservata solo al fantastico mondo dei bambini, quando gli esseri umani non sono ancora “contaminati” dalle mode, dalle regole, dalle imposizioni, dagli usi e costumi.

Daniela Bussolino ha ancora in sé questa genuina capacità. La capacità di stupire con opere che arrivano dritte al punto, parlando di amore, di gioia, di momenti di vita.

Che si tratti della poesia di un fiore o del volto trasognato di donna, o, ancora, di ballerini che danzano sui problemi della vita.

Perché domani è un altro giorno e si vedrà.

Vivere il presente per goderlo è uno degli insegnamenti che emerge dal percorso artistico di Daniela Bussolino e anche i suoi comportamenti sono coerenti con i suoi messaggi di amore, fratellanza, inclusioni e genuinità.

La Biblioteca Astense “Giorgio Faletti”, per mano della sua Direttrice, la Dott.ssa Alessia Conti, non ha solo ricevuto in dono un’opera d’arte, ma ha avuto soprattutto la possibilità di assistere a uno dei tanti momenti di umanità dell’artista astigiana Daniela Bussolino.

Facebook

INstagram

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO E IL NUOVO ANNO, 2024

Daniela Bussolino è pronta a proiettarsi nel nuovo anno, in un 2024 che la vedrà ancora protagonista, con nuovi e eventi e nuovi percorsi d’arte.

Daniela Bussolino è una pittrice piemontese le cui opere si immergono nella ricerca del lato più luminoso e positivo di ogni circostanza.

Il suo linguaggio artistico si manifesta attraverso metafore evocative di ballerini stilizzati e nella grandezza senza tempo delle figure femminili che abitano il suo mondo onirico e trasognato.

Figure di donne che sono, in parte, estroflessione di sé stessa, delle sue emozioni, sensazioni e percezioni. Sono il racconto cromatico della sua anima.

La pittura di Bussolino diventa così un veicolo di comunicazione che trasmette non solo la sua personale narrazione, ma anche le emozioni e le sensazioni che scaturiscono dall’intensità dell’esistenza.

Nata a in provincia di Asti, Italy, Daniela Bussolino ha sempre dimostrato un profondo legame con il mondo cromatico, attribuendo ad esso un linguaggio universale, con cui racconta di sé e delle sue percezioni.

La sua produzione artistica non è limitata da un tema dominante o da uno stile particolare, ma si esprime attraverso ritratti che catturano espressioni uniche, paesaggi e scorci urbani.

Le opere dell’artista trasudano emozioni vivide e la celebrazione della vitalità, inoltre, sottolineano un profondo amore per la vita e la capacità di apprezzare le piccole gioie quotidiane.

I dipinti di Daniela Bussolino si configurano come un’incessante ricerca del lato positivo di ogni situazione o scenario, irradiando emozioni intense e la gioia di esistere, vera peculiarità dell’artista.

La sua tavolozza è un susseguirsi di colori che vibrano, capaci di donare un carattere universale alle sue creazioni.

In tal modo, la sua pittura diviene un medium attraverso il quale l’artista dialoga con sé stessa e con il mondo, trasmettendo le emozioni e le percezioni che emergono dall’esperienza umana e che la sua anima è in grado di captare e decifrare.

Proiettandosi verso il 2024, Bussolino si prepara per impegni di rilievo, inclusa un’importante mostra personale attualmente in lavorazione e pronta a essere presentata la prossima primavera. Questo evento si configura come una pietra miliare significativa nella carriera dell’artista, una sintesi del percorso compiuto fino a oggi.

Un cammino durante il quale Daniela Bussolino ha imparato a decodificare le percezioni in emozioni, per poi raccontarle sulle sue tele, attraverso le sue donne senza tempo e i suoi ballerini stilizzati.

Ultimamente, l’artista si sta cimentando sempre più nell’arte digitale, una forma d’arte non ancora inflazionata, e nemmeno compresa come meriterebbe. Una forma d’arte attraverso cui Bussolino cerca un nuovo approccio comunicativo con il suo pubblico, in modo da veicolare le stesse passioni, le medesime emozioni, nel racconto cromatico che ella fa della vita.

Ad attenderla, dunque, c’è un 2024 di forti riflessioni sul mondo, sulla vita e sull’arte. In un momento come questo, di forti turbolenze, l’artista soffre e fagocita le tensioni in maniera esponenziale, perciò ha necessità di riflettere, ma anche di liberare sulle tele quanto ha dentro, per non restarne soffocata.

Il 2024 sarà un anno di meditazione, ma anche di eventi importanti, in cui raccontarsi e dove incontrare il suo pubblico e nuove persone non ancora conosciute.

Un anno in cui l’artista convoglierà emozioni e sensazioni sia in nuove opere, sia per decidere il percorso migliore per veicolare al meglio parte della sua anima.

Perché Daniela Bussolino è, appunto, pura anima. E l’augurio dell’artista è quello di un 2024 di pace, in cui ogni cannone trovi il silenzio, lasciando spazio alle parole distensive e all’armonia.

Nella speranza che le persone possano imparare dalle sue donne e dai suoi ballerini a godere della vita, a cercare il lato positivo in ogni circostanza, ma, soprattutto, l’amore e le emozioni nelle piccole cose di ogni giorno.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO: L’ARTISTA CHE CERCA IL LATO POSITIVO

Nel panorama artistico di Asti, spicca la figura poliedrica e ispirata di Daniela Bussolino, una pittrice piemontese la cui arte abbraccia la ricerca del lato positivo di ogni situazione, nelle metafore dei ballerini stilizzati e nella maestosità senza tempo delle sue donne trasognate.

Il percorso artistico Daniela Bussolino si è recentemente arricchito grazie a due eventi significativi che hanno rafforzato ulteriormente la sua notorietà e il suo impegno nel mondo dell’arte contemporanea.

Il Quadrato: “Louvre Arte” e la collaborazione con Giorgio Falossi e Lorenzo Cipriani

Uno dei momenti salienti nella carriera di Daniela Bussolino è stata l’inclusione nel prestigioso catalogo dell’edizione “Il Quadrato”, intitolato “Louvre Arte”.

La pittrice astigiana è stata inserita con due delle sue opere più iconiche, accompagnate da un testo critico redatto dal Dott. Falossi. Questo riconoscimento non solo ha evidenziato il talento di Bussolino, recensita da diversi protagonisti del settore, ma ha anche sottolineato il suo impegno nel portare avanti la propria visione artistica in modo distintivo e raffinato.

Partecipazione alla mostra “Dialoghi Mediterranei” all’Ambasciata d’Egitto a Roma

La partecipazione di Daniela Bussolino alla mostra collettiva “Dialoghi Mediterranei” presso l’Ambasciata d’Egitto a Roma ha ulteriormente confermato il suo impegno nel panorama artistico internazionale.

Il vernissage, avvenuto il 24 novembre, è stato un’occasione imperdibile per presentare al pubblico le sue due opere digitali: “Ballerina Fluttuante” ed “Evoluzione del Colore”. Queste opere, realizzate attraverso un processo che combina tecniche tradizionali, come il disegno a grafite e biro bic, con la tecnologia digitale sull’iPad, evidenziano la versatilità e l’innovazione artistica di Bussolino, aperta al mondo che cambia.

Le opere esposte non solo rappresentano l’incontro armonioso tra la tradizione e la modernità, ma testimoniano anche la continua ricerca e sperimentazione di Bussolino anche nel campo dell’arte digitale.

L’abilità di fondere elementi tradizionali con le nuove tecnologie è una dimostrazione tangibile della sua dedizione nell’esplorare nuovi orizzonti creativi, elemento che è un valore aggiunto, se consideriamo che viviamo in una società abituata, invece, a schematizzare tutto e a rendere ogni cosa immutabile.

Daniela Bussolino, invece, cavalca l’eterno divenire, aprendo la mente e il suo linguaggio espressivo a nuovi orizzonti.

La filosofia artistica di Daniela Bussolino

Al centro del suo percorso artistico c’è una filosofia intrisa di positività, focalizzata sulla ricerca della gioia in ogni situazione, sul cogliere aspetti positivi anche nelle circostanze più buie, per imparare a danzare sui problemi, proprio come i suoi ballerini stilizzati.

I suoi dipinti e le opere digitali non cercano di immortalare l’estetica, ma raccontano anche storie di speranza, forza e determinazione, attraverso quelle che sono visioni scaturite dalle percezioni del vivere che l’artista sa trasformare in guizzi cromatici che prendono forma sulle tele, o sullo schermo.

Attraverso la sua ricerca costante di nuove espressioni creative, Daniela Bussolino conferma quella che è diventata ormai una missione nel mondo dell’arte: tracciare una via della positività, della genuinità e nel sorriso, convinta del fatto che i suoi colori possano portare gioia a chi li osserva, infondendo un po’ delle sue sensazioni e delle sue emozioni.

L’artista di Asti non si ferma, dunque; al contrario, il suo linguaggio si evolve in nuove espressioni, nuove sintassi cromatiche, ma con la determinazione e la ricchezza emozionale di sempre.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO, IL NUOVO CATALOGO E LA MOSTRA “NEMESI”

LA GIOIA DEI COLORI: UN VIAGGIO NEL MONDO DI DANIELA BUSSOLINO

Se c’è una cosa che può risvegliare emozioni intense, e trasportare il nostro spirito in mondi fantastici, è certamente l’arte. E quando si tratta dell’eclettica artista astigiana Daniela Bussolino, siamo destinati a fare un viaggio elettrizzante attraverso i colori e le forme che compongono il suo universo creativo.

Un viaggio come quello che è, a tutti gli effetti, il nuovo catalogo dell’artista di Asti, dal titolo evocativo: La Gioia dei Colori.

Copertina di LA GIOIA DEI COLORI

Un’opera che cattura l’essenza stessa dell’arte di Daniela Bussolino, curato dal critico d’arte e scrittore, Pasquale Di Matteo.

Un catalogo che è una testimonianza tangibile della dimensione cromatica dell’artista piemontese, della sua capacità di esternare gioia e dinamismo attraverso i colorii.

“La Gioia dei Colori” non è solo un catalogo, ma un portale che conduce all’immaginazione e all’ispirazione dell’artista.

Attraverso le pagine di questa pubblicazione, potrete immergervi nelle creazioni di Daniela Bussolino e scoprire anche la sua esuberanza nel mescolare colori e forme in modo unico e coinvolgente.

Un mondo, quello della pittrice di Asti, in cui regna la gioia, elemento che dimostra l’approccio alla vita di Daniela Bussolino, leggero, in punta di piedi, a tratti, persino disincantato.

Un catalogo in cui Daniela Bussolino si presenta in tutte le sue sfaccettature, attraverso i filoni tradizionali delle donne e dei ballerini stilizzati, ma anche con la nuova visione legata all’arte digitale.

Insomma, La Gioia dei Colori non è uno di quei cataloghi in cui si trovano solo foto di opere con i loro titoli, bensì una pubblicazione di circa ottanta pagine di un racconto che non si limita a dare voce alle opere, ma conduce il lettore nel mondo di Daniela Bussolino.

NEMESI: UNA COLLETTIVA DI STRAORDINARIA RILEVANZA

Ma le soddisfazioni artistiche di Daniela Bussolino non si fermano al catalogo.

Infatti, la sua partecipazione alla mostra collettiva d’arte “NEMESI”, curata dalla storica e critica d’arte, Nicoletta Rossotti, rappresenta un ulteriore traguardo significativo nella carriera dell’artista piemontese.

Una mostra che ha vantato interventi importanti, tra i quali quello del presidente dell’Accademia Internazionale Medicea di Firenze, Luigi Del Fante; di Michele Coppola, rettore della stessa accademia; del saggista e giornalista Gianmichele Galassi; dello storico dell’arte Federico Napoli; dell’artista Vittoria Marziari; dell’archeologo Carlo Valerio.

“La Gioia dei Colori” e la partecipazione di Daniela Bussolino alla mostra “NEMESI” sono eventi che rappresentano solo le ultime tappe dell’artista di Asti.

Infatti, Daniela Bussolino è già al lavoro per preparare i prossimi eventi di novembre.

Immagine di Daniela Bussolino invita a seguirla su Instagram

Clicca qui.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO: L’ECLETTICA ARTISTA DI ASTI PORTA I SUOI COLORI IN GIRO PER L’ITALIA

L’artista piemontese, Daniela Bussolino, si appresta a esporre in mostra personale e in altri eventi nelle prossime settimane, in un viaggio cromatico ricco di emozioni e di suggestioni.

UNA PITTRICE PIEMONTESE IN MOSTRA

Daniela Bussolino, acclamata pittrice di Asti, si prepara a stupire ancora una volta il pubblico italiano con le sue creazioni vibranti e ricche di emozioni. L’artista piemontese è pronta a mostrare il frutto dei suoi pennelli, portando con sé una carica di colori e sentimenti che cattureranno l’anima di chiunque si trovi davanti alle sue opere.

Ma quali sono gli appuntamenti più imminenti, in cui sarà possibile ammirare i mondi cromatici della pittrice astigiana?

1 OTTOBRE: DANIELA BUSSOLINO ESPORRÀ IN MOSTRA PERSONALE A MONTIGLIO MONFERRATO, DURANTE LA FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO

“Un Viaggio nei Colori” è il titolo della mostra personale, ed è proprio un viaggio quello che la pittrice del Piemonte percorrerà attraverso le sue opere. Invitata direttamente dal sindaco, l’artista piemontese troverà casa nella splendida Pieve Romanica di San Lorenzo, a Montiglio Monferrato, in provincia di Asti.

Un evento che vedrà esposti dipinti dei suoi filoni più importanti, le donne e i ballerini stilizzati, ma anche alcuni degli ultimi lavori di Bussolino, le opere che si riconducono al filone della Digital Art, stampate su alluminio e plexiglass.

Sarà un’occasione unica per immergersi completamente nel mondo cromatico ed emozionale dell’artista piemontese, che non esporrà soltanto le sue opere pittoriche e cromatiche, ma presenterà anche il suo libro “Mondo a Colori”, una raccolta di idee, opere d’arte, citazioni di autori famosi e pensieri personali che la pittrice di Asti ha sentito il bisogno di raccogliere in un volume, in modo da arrivare in maniera più diretta alle persone.

SIENA: L’ARTE DI DANIELA BUSSOLINO ALLA GALLERIA VICTOR ART (21 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE)

Dal 21 ottobre al 4 novembre, invece, la Galleria Victor Art di Siena ospiterà Daniela Bussolino in una collettiva curata dalla Dott.ssa Nicoletta Rossotti, da Nemesis e dall’Accademia Internazionale Medicea di Firenze.

Questo evento promette di essere una celebrazione dell’arte contemporanea e un’opportunità per il pubblico toscano, e non, di immergersi nelle visioni uniche dell’eclettica pittrice piemontese, con il vento sempre in poppa, ad alimentarne l’esuberanza e la voglia di raccontarsi al mondo.

UNA PITTRICE PIEMONTESE LEGATA ALLE DINAMICHE SOCIALI

Daniela Bussolino non è solo una pittrice delle emozioni, tutta mostre ed eventi, ma ha anche un’anima generosa. Infatti, ha dedicato più volte parte del suo lavoro a cause sociali.

Per esempio, durante gli anni scorsi, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’artista astigiana ha donato al Comune di Castello di Annone un’opera carica di significati.

Questa creazione, che include elementi iconici come le scarpette rosse e una rosa, è un tributo alle donne che combattono ogni giorno contro la violenza.

Il 25 novembre 2023, in occasione della stessa manifestazione, la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, Daniela Bussolino parteciperà all’evento promosso dalla galleria Soulharmony Gallery, con il critico d’arte Pasquale Di Matteo.

UNA PITTRICE DI ASTI ATTENTA ALLE PERCEZIONI DEL VIVERE

Daniela Bussolino, pittrice piemontese dalla fama sempre più internazionale, continua a lasciare impronte del suo passaggio nel mondo dell’arte contemporanea attraverso la sua espressione artistica eclettica e frizzante.

Con una carriera caratterizzata da originalità e passione, sentimenti e percezioni trasformati in colore, le sue opere sono un invito a esplorare le emozioni umane attraverso un caleidoscopio di colori, dove spicca sempre il suo amore per il rosso.

Un’artista che non resta confinata alla sua terra, ad Asti o al Piemonte, ma viaggia, esplora, apre le porte della sua anima, con cui racconta la propria visione del vivere attraverso la sua arte e i suoi colori.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO, SGUARDO SU NUOVI ORIZZONTI

L’estate non è ancora terminata e l’artista piemontese, Daniela Bussolino, è già al lavoro per organizzare al meglio la sua prossima mostra personale, che sarà un omaggio all’arte a 360°.

Daniela Bussolino, il suo percorso

Daniela Bussolino è una pittrice astigiana che ha portato la sua arte e la sua ispirazione in diverse mostre e gallerie d’arte, in Italia e in diverse località del mondo.

Ha esposto in contesti di pregio e ha ricevuto apprezzamenti da tanti professionisti del mondo dell’arte, tra cui: il Prof. Vittorio Sgarbi, la Dott.ssa Nicoletta Rossotti e il Dott. Pasquale Di Matteo.

Eppure, come sottolinea il titolo del suo sito web, L’ArtediDany, Daniela Bussolino resta un’artista con i piedi per terra.

Sicuramente determinata a continuare il suo viaggio nel mondo dell’arte, ma umile quanto basta per riconoscere le difficoltà oggettive di un mondo difficile, competitivo e pieno di ostacoli.

Daniela Bussolino, le opere

Le opere dell’artista sono veri e propri racconti emozionali, storytelling cromatici che raccontano la vita attraverso momenti che Bussolino fissa sui supporti con il suo stile vivace ed esuberante.

Daniela Bussolino è legata all’amore, ai sentimenti e ai valori essenziali del vivere, perciò trasmette attraverso le sue opere un linguaggio che parla direttamente al cuore, un linguaggio che, pertanto, appare immediato e fruibile a chiunque.

L’artista ama sperimentare diverse tecniche e materiali, ma il tema principale delle sue opere resta sempre quello delle emozioni e dei sentimenti, elemento fedele che ne caratterizza l’intero percorso.

In particolare, le opere di Daniela Bussolino sono spesso incentrate sulle donne e sui loro sentimenti, oppure sulla danza.

Entrambi i temi veicolano la gioia di vivere e la spensieratezza, ma senza tralasciare un aspetto meditativo legato al futuro, a ciò che sarà e ai veri valori della vita.

Daniela Bussolino sta sperimentando anche un percorso alternativo a colori e pennelli, attraverso l’arte digitale, con la quale elabora gli stessi temi della sua attività pittorica.

Daniela Bussolino, il futuro

Dopo una breve pausa estiva, Daniela Bussolino è attualmente alle prese con l’organizzazione di un evento previsto in ottobre che non sarà soltanto una mostra personale, ma un vero e proprio omaggio alle arti.

L’artista sembra essere pronta ad affrontare nuovi percorsi e nuove sfide, inoltre dà l’impressione di non aver perso la voglia di esprimersi attraverso la sua arte e di comunicare con il pubblico con i suoi racconti emozionali in cui trionfano il rosso e i colori del fuoco, a sottolinearne l’espressione gioiosa che è metafora del suo modo di essere donna, prim’ancora che artista.

(Per le foto, si ringrazia Efrem Zanchettin)

La sua mostra personale prevista in ottobre sarà sicuramente un’occasione per ammirare le sue opere e scoprire nuovi aspetti della sua arte, ma per avere maggiori dettagli, seguite il blog.

Prossimamente, arriverà un articolo dedicato all’evento.

Post in evidenza

L’ARTE DI DANIELA BUSSOLINO: UN VIAGGIO VERSO L’INFINITO

Il viaggio intrapreso da Daniela Bussolino è carico di nuove prospettive. L’eclettica artista astigiana ha vissuto anche il mese di luglio di questo caldissimo 2023 con il vento in poppa, tra mostre e l’inserimento nel saggio d’arte “I Veri Artisti Contemporanei 3”.

L’impronta di Daniela Bussolino nel mondo dell’arte ha recentemente ottenuto un ulteriore riconoscimento con la sua inclusione nel volume “I VERI ARTISTI CONTEMPORANEI 3”, scritto dal critico d’arte e comunicatore multimediale, Pasquale Di Matteo.

Come ogni anno, Di Matteo ha inserito un massimo di 35 artisti all’interno del volume, ciascuno con 8 pagine di presentazione scritta di suo pugno.

Dopo l’ottima critica ricevuta dal Prof. Vittorio Sgarbi, l’inserimento di Bussolino nel volume di Pasquale Di Matteo è la prova tangibile dell’originalità dell’opera dell’artista piemontese.

L’espressione artistica di Bussolino si manifesta in tre distinti filoni tematici che ormai sono iconici: la danza, le donne e i sentimenti. La danza, con i suoi ballerini stilizzati, diviene la metafora di una filosofia di vita, incoraggiando a superare le difficoltà e a cogliere il cambiamento con positività. Questi dipinti trasmettono un messaggio di resilienza e forza interiore, suscitando empatia in chi li osserva.

Il secondo filone, le donne, è rappresentato con figure austere e pensierose, proiettate verso orizzonti immaginari. Queste opere riflettono le sfide dell’esistenza e sono orientate a filosofare sul futuro.

Infine, i sentimenti vengono catturati e immortalati da Bussolino in un abbraccio di colori caldi, soprattutto quelli legati alla terra, testimoniando il ruolo centrale dei valori familiari e dell’amore genitoriale nella sua filosofia artistica. Il rosso, elemento distintivo della sua espressione stilistica, diviene il veicolo di amore e percezioni ed è un tratto distintivo della sua arte.

Ma cosa rende davvero unica l’arte di Daniela Bussolino?

Oltre alla sua originalità stilistica e alla semplicità di tratti e forme, indubbiamente la capacità di suscitare sentimenti autentici e universali negli spettatori. Sensazioni che accomunano tutti.

I suoi dipinti non si limitano a replicare dettagli, ma creano un legame emotivo, trasportando chi osserva in un mondo di sensazioni e percezioni profonde.

Il suo spirito instancabile e la voglia costante di trovare nuovi linguaggi la portano a sperimentare con l’Arte Digitale, con cui si è trovata in nuovi territori creativi che hanno aperto una finestra sul suo approccio futuro.

Ma i riconoscimenti per Daniela Bussolino non finiscono qui.

In questo caldissimo mese di luglio 2023, infatti, Daniela Bussolino ha preso parte con entusiasmo alla mostra “L’arte connette i sensi all’infinito”, tenutasi presso il Museo della Scuola Grande di San Teodoro di Venezia. Un evento curato dal prof. Rosario Pinto, dal dott. Maurizio Borghini e dall’Ingegnere Gennaro Corduas.

Un evento che ha fatto emergere il profondo legame tra arte e infinito, tra l’espressione artistica e il viaggio dell’anima.

L’uscita del volume “I VERI ARTISTI CONTEMPORANEI 3” e la partecipazione alla mostra a Venezia sono segni tangibili dell’impegno e della passione che animano l’arte di Daniela Bussolino.

Ricordiamo che la sua dedizione si estende anche a iniziative di carattere sociale e benefico, dimostrando un’anima generosa e attenta ai bisogni degli altri e come siano proprio i sentimenti ad animare ogni giorno e ogni ambito del vivere di questa artista.

L’arte di Daniela Bussolino è una danza, tra colori e sentimenti, che comunica con l’anima di ciascuno di noi.

Un’artista animata da una passione che va al di là del normale senso comune, se pensiamo ai seri problemi di vista che l’affliggono da anni, ma che, nonostante la fatica e le comprensibili difficoltà visive, non hanno fermato la sua voglia di comunicare con il mondo, esprimendo la sua visione e i suoi punti di vista.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO PRESENTA “MONDO A COLORI” AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Daniela Bussolino, rinomata pittrice astigiana, ha portato la sua arte e la sua ispirazione al “Salone del Libro” di Torino, presentando il suo libro “Mondo a Colori”. Il percorso emozionante di un’artista che esplora mente e anima, offrendo una visione straordinaria del mondo. Scopriamo insieme questa affascinante avventura nella sfera creativa di Daniela Bussolino, caratterizzata da un’autenticità unica e un’apertura totale alla vita.

Sviluppando la passione per l’arte

“Mondo a Colori” è molto più di un libro di arte, più di un semplice saggio. È un viaggio intimo attraverso gli esordi e la crescita della passione artistica di Daniela Bussolino. Attraverso aneddoti cromatici e riflessioni personali sulla vita e i sentimenti, l’artista condivide il suo mondo interiore con il lettore. Il libro offre un percorso coinvolgente, in cui le opere d’arte di Daniela Bussolino aiutano a definire i temi affrontati e la sua visione unica della vita e delle sue dinamiche.

Un’autentica confessione

“Mondo a Colori” rappresenta la confessione di un’artista che preferisce esprimersi attraverso i suoi lavori piuttosto che parlare davanti ai microfoni. Daniela Bussolino affronta concetti profondi con ironia e timidezza, offrendo un’esperienza di lettura appassionante e intima. Il libro è impreziosito dalle critiche e dalle riflessioni ricevute da esperti del mondo dell’arte, come Alberto Vincenzoni, Nicoletta Rossotti, Pasquale Di Matteo e Serena Carlino.

È un viaggio emozionale ed emozionante.

Con uno stile narrativo semplice e amichevole, come un diario, “Mondo a Colori” invita il lettore a esplorare un universo ricco di emozioni. Le pagine del libro presentano donne, ballerini e affascinanti scorci paesaggistici, ma anche opere meno note e disegni realizzati durante i corsi che l’artista ha frequentato per perfezionare le sue tecniche. Attraverso la sua arte, Daniela Bussolino trasmette le sue emozioni e crea un legame profondo con chi ammira i suoi lavori.

Daniela Bussolino è stata protagonista al Salone del Libro di Torino, dal 18 al 22 maggio 2023, dove ha presentato con orgoglio il suo libro “Mondo a Colori”.

Un’occasione per far conoscere il suo credo pittorico e la sua percezione del mondo e della vita in un contesto letterario di pregio.

L’artista è pronta per altri eventi che la vedranno coinvolta nella promozione del volume. Inoltre, sta preparando le prossime mostre che la vedranno protagonista con le sue opere e il suo linguaggio pittorico.

“Mondo a Colori” è un libro che si legge d’un fiato e lascia un’impronta indelebile nel cuore dei lettori, un’impronta del passaggio di Daniela Bussolino sul pianeta Terra, con la sua sensibilità e il suo linguaggio artistico.

Conclusioni

Attraverso questo libro, l’artista regala al mondo la sua visione e le sue esperienze, offrendo un’opportunità per riflettere sul significato dell’arte e della vita stessa.

Un libro che scivola via leggero, ma lasciandoti un retrogusto di spessore, come un distillato di qualità.

Il retrogusto delle domande e delle percezioni che si pone una donna attenta ai veri valori della vita e a ciò che accade intorno a sé.

Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO: UN 2023 DI PREMI E RICONOSCIMENTI PER LA PITTRICE DI ASTI

Daniela Bussolino è una pittrice che ha già ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nel 2023: scopriamo insieme quali.

Daniela Bussolino ha recentemente partecipato alla sezione di Vittorio Sgarbi ed è stata inserita con una sua opera, intitolata “Forme e colori”, nel catalogo Artisti 2023.

Ha ricevuto l’Attestato Artisti 2023 Porto Franco per la sua opera. Quest’opera polimaterica, “Forme e colori”, realizzata con acrilico, glitter, spago rosso e Swarovski su tela, è un viaggio onirico, fatto di simboli e sentimenti.

Come ha scritto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la Bussolino riesce a rappresentare “la fastosa gioia dell’esistenza, nella spericolata ricerca del proprio senso”.

Il volume è stato presentato alla Camera dei deputati il 18 aprile scorso, alla presenza di importanti personalità del mondo della cultura, tra cui il fondatore e direttore di “Cultura Identità”, Edoardo Silos Labini, l’editore Sandro Serradifalco e il critico d’arte Angelo Crespi.

Il prossimo 9 giugno, il volume sarà presentato anche a Firenze, presso il Palazzo Ximenes-Panciatichi, con la partecipazione straordinaria del Prof. Vittorio Sgarbi.

Inoltre, Daniela Bussolino ha ricevuto anche il “Premio Maestro D’Arte 2023 e Letteratura”, assegnato dalla Commissione “La Chimera” di Lecce.

Ma le soddisfazioni per la pittrice astigiana non finiscono qui.

Infatti, Daniela Bussolino ha anche ricevuto l’attestato di partecipazione all’evento “Stelle vip”, che ha omaggiato la figura di Vincent Van Gogh, in occasione del suo 170° compleanno.

L’evento si è tenuto lo scorso 30 marzo 2023.

Infine, Daniela Bussolino è stata anche insignita del “Premio Piemonte 2023”, assegnato per l’eccellente operato dalla Chimera di Lecce.

In definitiva, l’anno 2023 si prospetta ricco di premi ed eventi per Daniela Bussolino, pittrice della vita e dei sentimenti, che riesce a rappresentare la bellezza e la poesia del mondo attraverso le sue opere, con cui racconto il suo approccio alla vita e la sua filosofia.

Soprattutto attraverso le sue donne e i ballerini stilizzati.

Le donne di Daniela Bussolino, dagli sguardi trasognati e dalle espressioni pensanti.

I colori vivaci, ma poetici, prevalgono in un’armonia di sentimenti, con il rosso che spesso si fa protagonista. Queste opere trasmettono una forte emotività, in cui la figura femminile diventa simbolo di una forza interiore che cerca di esprimersi attraverso i colori e le forme.

I ballerini stilizzati rappresentano, invece, una metafora dell’approccio positivo alla vita, in cui affrontare i problemi con consapevolezza e serietà, ma senza farsi soffocare dai problemi stessi. La danza diventa, quindi, simbolo di leggerezza e armonia, in cui il movimento si trasforma nella chiave per superare gli ostacoli della vita.

In entrambi i filoni, l’opera di Daniela Bussolino si caratterizza per una grande sensibilità artistica, in cui lo spirito positivo, la filosofia esistenziale, i sentimenti e le emozioni provate dall’artista si fondono con una profonda introspezione e ricerca interiore, prima di estroflettersi sulle tele sotto forma di colore.

Tuttavia, Daniela Bussolino non è solo donne e ballerini stilizzati, così come non è solo emozioni e danza.

Infatti, l’artista non è nuova a sperimentazioni di strade e approcci differenti.

Per esempio, in questi ultimi mesi, Daniela Bussolino si sta cimentando con un nuovo percorso creativo, che si affianca alle sue già note opere di ballerini stilizzati e donne.

Si tratta della Digital art, una forma d’arte che per l’artista piemontese è ancora in fase di studio e sperimentazione, ma che potrebbe presto diventare parte integrante del suo linguaggio espressivo.

La Bussolino, infatti, ha intrapreso questa nuova sfida con grande entusiasmo, consapevole della complessità del mezzo, ma anche della forza espressiva delle sue emozioni.

Non resta che attendere con ansia i nuovi lavori della pittrice, per scoprire come si svilupperà questo nuovo percorso artistico e come lo integrerà con le sue altre voci artistiche, rendendo ancora più ricca e variegata la sua produzione.

In attesa di nuovi eventi e di nuovi riconoscimenti.

Immagine di Daniela Bussolino invita a seguirla su Instagram
Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO E L’ARTE DIGITALE

Daniela Bussolino è sempre più conosciuta per il linguaggio genuino con cui racconta i lati positivi della vita, attraverso la danza, l’amore e i sentimenti, tuttavia, la sua continua sperimentazione l’ha condotta a cimentarsi anche con le opportunità offerte dell’arte digitale.

Daniela Bussolino ha esposto in diverse località del mondo ed è stata positivamente criticata da critici e storici dell’arte anche di fama: non ultimo, il professor Vittorio Sgarbi.

L’artista è conosciuta sia in Italia, sia all’estero, per il suo linguaggio vivace e genuino, che racconta la gioia di vivere, i sentimenti e l’amore.

Durante gli ultimi mesi, la continua ricerca e lo studio delle tecniche l’hanno portata a sperimentare nuove forme espressive, utilizzando anche alcuni strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.

Così, Daniela Bussolino ha prodotto una serie di opere digitali in cui non mancano elementi peculiari di quella che è la sua sintassi, né sono esclusi oggetti e dinamiche che riconducono alla sua poetica.

L’artista di Asti usa tanto colore, come è solita fare anche con le opere della sua espressione tradizionale, anche se non lascia prevalere il rosso, come accade con le tele.

Infatti, il suo linguaggio digitale lascia più spazio ad altri colori, anche se a farla da padrone restano l’energia e l’esuberanza che sono tipiche dell’arte di Bussolino, sempre orientata alla positività e alla capacità di cogliere le cose belle del vivere.

Fiori che sorridono, macchie cromatiche che riempiono lo spazio, come a formare galassie di un universo parallelo in cui l’artista colloca le proprie emozioni, delfini che mostrano tutta l’eleganza e la destrezza dei loro movimenti fluidi e potenti.

Un’arte con cui Daniela Bussolino lascia parlare le immagini, gli animali, i fiori, le situazioni che la colpiscono, accendendo in lei qualcosa per cui sente l’esigenza di trasformarle in arte visuale.

Una visione del mondo che segue le linee della sua espressione stilistica e, soprattutto, della sua filosofia di vita, orientata a cogliere il lato positivo in ogni gesto, persona, atteggiamento o situazione.

Una visione frizzante della vita, quella di Daniela Bussolino, che si estroflette anche in questo filone digitale, che non sembra solo una sperimentazione, ma piuttosto una voce che pretende uno spazio per essere ascoltata.

Un filone in cui l’impianto visuale della sintassi cromatica dell’artista subisce una trasformazione, non puntando soltanto su quelle che sono caratteristiche consolidate da tempo, quali le donne, i ballerini e il rosso, tutte peculiarità distintive del suo linguaggio.

Infatti, in questa sperimentazione digitale, Daniela Bussolino lascia esplodere i toni blu e giallo e non disdegna il verde.

Un filone che non ha ancora una sua struttura sintattica definita, proprio perché si tratta ancora di una sperimentazione e di un progetto alla fase embrionale, ma l’arte digitale potrebbe aggiungere nuovi termini e una sintassi più completa al linguaggio artistico di Daniela Bussolino.

Staremo a vedere in futuro con cosa ci stupirà l’artista.

Immagine di Daniela Bussolino invita a seguirla su Instagram
Post in evidenza

DANIELA BUSSOLINO SBARCA A CREMONA

L’artista astigiana, Daniela Bussolino, è stata protagonista a Cremona nella mostra “L’amore, la magia della vita”, presso gli spazi di Gabetti Arte, nella storica Piazza Stradivari.

La mostra “L’amore, la magia della vita”, ha visto un’ottima affluenza di pubblico al vernissage del 12 febbraio e ha destato molto interesse tra gli abitanti del centro.

Daniela Bussolino ha esposto cinque declinazioni della sua grammatica del colore in Gabetti Arte a Cremona, nella mostra collettiva a numero chiuso riservata a dieci artisti selezionati dal critico Pasquale Di Matteo.

E in una mostra dedicata all’amore, non poteva certo mancare Daniela Bussolino, che fa proprio dell’amore fondamenta di tutta la produzione artistica.

In Gabetti Arte, Bussolino ha esposto opere che sono sintesi del suo percorso e del suo linguaggio cromatico: le donne, i ballerini e un’opera del suo nuovo filone in via di sperimentazione, legato alla digital art.

Le donne di Daniela Bussolino sono quelle senza tempo a cui ha abituato in questi anni, donne malinconiche, ma austere, abbigliate di rosso o immerse in sfondi rossi.

Proprio il rosso è un marchio distintivo di Daniela Bussolino, un elemento che fa da predicato verbale alla sua sintassi cromatica.

Nelle donne, l’artista declina speranze, sogni, ambizioni, ma, soprattutto, amore e sentimenti.

I ballerini stilizzati rappresentano l’anima più gioiosa e filosofica della pittrice, in cui esplode il piglio sbarazzino nei confronti della vita. Quei ballerini danzano sui problemi e mostrano sorrisi felici alle vicissitudini.

Sono un invito a non abbattersi e a prendere sempre ciò che accade con il necessario distacco emotivo.

La digital art è un’espressione che l’artista ha scoperto da poco. Una forma espressiva il cui potenziale in Italia non è ancora compreso, ma che Daniela Bussolino ha cominciato a introdurre nel suo percorso artistico, per ora in chiave informale, con un astrattismo fatto di guizzi liberatori, legati alle sensazioni del momento, domani chissà…

L’artista ha lasciato il segno a Cremona soprattutto per la poesia espressa dalle donne, che sono state particolarmente apprezzate, insieme a un’opera che esprime l’amore più grande, quello tra una madre verso il proprio piccolo.

Un abbraccio in cui si sintetizzano tutti i valori e le emozioni che agitano il mondo di Daniela Bussolino.

Durante il vernissage, l’artista si è anche prestata a coadiuvare il mago e pittore Omar Giardino durante la performance di magia e illusionismo che ha aperto l’evento del 12 febbraio.

Post in evidenza

MONDO A COLORI, IL LIBRO DI DANIELA BUSSOLINO

È stato pubblicato il libro di Daniela Bussolino, Mondo a Colori, in cui l’artista astigiana esprime la sua visione della pittura e della vita, attraverso i suoi percorsi cromatici, le sue donne, i ballerini e i suoi pensieri.

Mondo a Colori non è un saggio d’arte e nemmeno un romanzo, ma un interessante viaggio nella mente e nell’anima di un’artista che negli ultimi anni si è fatta apprezzare per la sua apertura al mondo e alla vita.

Daniela Bussolino racconta gli albori della sua passione, attraverso aneddoti cromatici e, soprattutto, esternando pensieri propri in merito al vivere, ai sentimenti e alla sua visione del mondo.

Un libro che è la confessione di un’artista che non ama molto parlare davanti ai microfoni, né cimentarsi in elucubrazioni filosofiche, ma che ha tanto da dire.

Mondo a Colori è una sorta di fiaba illustrata, dove le opere aiutano a specificare la trama, caratterizzata dal pensiero dell’artista.

Un libro di emozioni, ma anche di concetti profondi affrontati con la solita ironia e la timidezza che da sempre accompagna Daniela Bussolino.

Mondo a Colori racchiude anche critiche e riflessioni ricevute da professionisti del mondo dell’arte come: Alberto Vincenzoni; Nicoletta Rossotti, Pasquale Di Matteo; Serena Carlino.

Intrigante l’intervista in coda, realizzata dallo storico dell’arte Alberto Vincenzoni, così come sono suggestive le citazioni che spuntano qua e là, tra le pagine, di personaggi noti, da Oscar Wilde ad Hans Hofmann, Monica Vitti e tanti altri.

Mondo Reale è un percorso di emozioni, un viaggio nella dimensione affettiva e filosofica di un’artista che trae dalla vita e dai sentimenti stimoli per creare, in modo da ridare al mondo ciò che il mondo le regala.

Ci sono le donne, i ballerini, gli scorci paesaggistici, ma anche opere meno note e i disegni realizzati nei tanti corsi che l’artista segue per migliorare le tecniche.

Insomma, Mondo a Colori è un libro di emozioni che si legge d’un fiato e lascia il sapore delle cose piacevoli, degli affetti più cari.

Il volume è disponibile sugli store online e in libreria e potete ordinarlo comodamente da casa, cliccando qui.

Daniela Bussolino è pronta per una serie di eventi che la vedranno protagonista per presentare il volume. Inoltre sta preparando una mostra personale che terrà a Gattinara all’inizio del prossimo anno, ma di questo parleremo prossimamente.

Restiamo in contatto.

Post in evidenza

SI ACCENDE L’AUTUNNO DI DANIELA BUSSOLINO

Anche agosto 2022 è ormai archiviato nel cassetto dei ricordi e Daniela Bussolino si prepara alle fatiche dell’ultimo scorcio di quest’anno.

Un anno comunque intenso e ricco di soddisfazioni per l’artista astigiana Daniela Bussolino.

Tra settembre e ottobre, uscirà il suo libro “Mondo a Colori”, un volume in cui Daniela Bussolino racconta la sua vita artistica, la sua espressione cromatica, le emozioni e i sentimenti che veicola attraverso le opere.

Un libro in cui raccoglie alcune critiche ricevute dagli operatori del settore e aneddoti personali. Pagine in cui l’artista estroflette molto di sé, come è solita fare con le sue creazioni.

All’interno, ci saranno le sue donne, i suoi ballerini stilizzati, i paesaggi che ne caratterizzano l’espressione artistica.

“Mondo a Colori” sarà presentato il prossimo 28 ottobre a Castello di Annone, in provincia di Asti.

Ottobre vedrà Daniela Bussolino anche protagonista al prestigioso Caroussel du Louvre con una sua opera in esposizione durante i 3 giorni di fiera, dal 20 al 22 ottobre.

A novembre, l’artista astigiana esporrà in mostra personale a Gattinara, dove presenterà anche il suo libro.

Nello stesso mese, sarà in esposizione anche alla Collettiva Internazionale di Vittoria, in provincia di Ragusa, mentre in dicembre uscirà in una pubblicazione del Dott. Falossi, NaturaArt edito dal Quadrato, con una pagina critica dedicata alla sua arte.

Un cammino sempre sulla cresta dell’onda quello dell’artista astigiana, partita quasi per gioco da un piccolo paese in provincia di Asti e arrivata a esporre in molte località del mondo.

Un’artista dallo stile semplice e immediato, frutto di studi da autodidatta e di corsi che frequenta nei ritagli di tempo, nonostante alcuni problemi alla vista per cui molti avrebbero desistito. Ma non Daniela Bussolino, donna abituata ad affrontare la vita da combattente, fin da quand’era ragazza.

Nelle sue opere si notano il romanticismo, la gioia, la voglia di vivere, ma anche la malinconia, negli sguardi delle sue donne senza tempo che ricalcano se stessa.

Il rosso è il colore che più di ogni altro la caratterizza, ricorrendo spesso nelle sue creazioni. Colore che è pura energia, amore, passione per la vita e per gli affetti.

Daniela Bussolino è tutto questo. Esuberanza allo stato puro. Una donna che dipinge per necessità e racconta se stessa per estroflettere ciò che sente esplodere dentro. Proprio come racconta nelle pagine di “Mondo a Colori”, di cui tratteremo in maniera approfondita il mese prossimo.

DAL COLORE ALLA PAROLA: IL MIO VIAGGIO DI RITORNO ALLA SCRITTURA

Se mi aveste chiesto, solo dodici mesi fa, come immaginavo il mio 2025, vi avrei probabilmente risposto parlandovi di tele, di odore di acquaragia e di nuove sfumature di colore da testare. Di mostre ed eventi.

Non vi avrei parlato di parole. Eppure, eccomi qui.

Il 2025 è stato l’anno della sorpresa. L’anno in cui ho posato temporaneamente i pennelli per riscoprire una forma d’arte che avevo lasciato a decantare, in un angolo del cuore, ma che evidentemente premeva per uscire con un’urgenza che non potevo più ignorare.

Ho ripreso a scrivere. E non l’ho fatto in punta di piedi, ma con un tuffo profondo, totalizzante.

Ed è tutto merito di Cristal e del legame che si era instaurato tra noi. Quel batuffolo di peli mi ha donato così tanto amore che la sento ancora viva, qui con me. Ed è stata lei a ispirare le pagine del mio libro “Una storia d’amore a quattro zampette”.

CRISTAL, UN SENTIMENTO DIVENTATO UN LIBRO

Tutto è cambiato grazie a una piccola anima a quattro zampe, dunque.

Spesso, quando dipingevo, cercavo di catturare l’anima di un soggetto attraverso la luce negli occhi o la postura del corpo. Ma con Cristal, la protagonista del mio libro “Una storia d’amore a quattro zampette”, l’immagine non bastava più.

C’era un mondo interiore troppo vasto, troppo complesso per restare muto sulla tela.

C’erano tanti ricordi che volevano fissarsi sulle pagine.

Avevo bisogno di raccontare la paura che si scioglie, il battito accelerato di un cuore che impara a fidarsi, la consistenza vellutata di un tappeto morbido sotto le zampette e il calore di una carezza inaspettata.

Così è nato il libro.

Scriverlo è stato un atto d’amore e di conoscenza di me, di angoli della mia anima che ancora non conoscevo.

Attraverso gli occhi di Cristal, non ho solo raccontato la storia di una coniglietta, ma la forza dell’accoglienza e dell’amore.

Ho capito che la scrittura mi permetteva di arrivare dove il colore si fermava: dentro i pensieri, nel segreto delle emozioni invisibili.

SCRIVERE CON GLI OCCHI DI UNA PITTRICE

Qualcuno mi ha chiesto se mi sento diversa ora che sono tornata alla narrativa. La verità? No.

Io scrivo esattamente come dipingo. Sono sempre Daniela Bussolino, con le sue passioni, le sue paure, i suoi sentimenti. E con la capacità di elettrizzarsi per un’emozione.

Non ho smesso di essere una pittrice; ho solo cambiato strumenti. Le parole sono diventate i miei nuovi colori. Quando descrivo una scena nel libro, non sto semplicemente allineando verbi e aggettivi, ma cerco la giusta temperatura emotiva, il contrasto tra luci e ombre, la composizione perfetta.

Il 2025 mi ha insegnato che le arti non sono compartimenti stagni, ma vasi comunicanti. La mia pittura ha nutrito la mia scrittura, donandole una vividezza visiva e una capacità di arrivare agli altri che forse, anni fa, non possedevo.

OLTRE ALLE PAROLE, I PIXEL

Il 2025 è stato anche un anno di grandi sperimentazioni sull’orizzonte visuale. Infatti, accanto a qualche opera con i miei soliti colori stesi sulle tele, mi sono cimentata nello studio e nella sperimentazione dell’arte digitale. Disegno a mano libera su tavolette digitali e poi il colore, l’elaborazione.

È un’arte che ancora non conosco come vorrei e non mastico da veterana, però mi diverto e, soprattutto, mi consente di veicolare i miei messaggi e le mie emozioni molto più rapidamente rispetto alla pittura tradizionale, che, comunque, non lascerà mai il mio studio e parte del mio tempo libero.

ORIZZONTI E PROMESSE: IL MIO MANIFESTO PER IL 2026

E adesso? Adesso che il vaso di Pandora delle parole è stato scoperchiato, non ho alcuna intenzione di richiuderlo. Guardo al 2026 con una consapevolezza nuova e con propositi che hanno il sapore di nuove sfide.

Il primo proposito è la continuità.

Voglio che “Una storia d’amore a quattro zampette” sia solo l’inizio, il primo capitolo di un dialogo più lungo con voi lettori.

Il 2026 sarà l’anno in cui la scrittura non sarà più un’ospite inattesa, ma una compagna quotidiana, seduta alla mia scrivania accanto al cavalletto.

Sto già scrivendo un romanzo, anche se, per ora, non voglio parlarvene.

Il secondo proposito è un sogno. Perché sogno un 2026 in cui le mie due anime possano danzare insieme senza pestarsi i piedi. Immagino storie che nascono da un quadro e quadri che raccontano la fine di una storia.

Voglio esplorare nuove narrazioni, forse anche più audaci, mantenendo però quella delicatezza di sguardo e la capacità di percepire le emozioni che Cristal mi ha insegnato.

Il terzo, e forse il più importante, è l’ascolto.

Voglio portare il mio libro fuori, tra la gente. Voglio guardare negli occhi chi ha letto la storia di Cristal e scoprire come le mie parole hanno influenzato le loro vite.

Perché se la pittura è un atto solitario, la scrittura è un ponte lanciato verso l’altro. E io ho intenzione di attraversarlo tutto.

Il 2025 mi ha restituito una voce che non usavo da tempo.

Il 2026 sarà l’anno in cui la userò per cantare storie nuove, con la stessa passione con cui ho sempre mescolato i colori.

Grazie per essere stati parte di questa rinascita e che il 2026 porti anche voi verso la realizzazione di un sogno.

Daniela Bussolino

Daniela Bussolino

A VOLTE, LE PAROLE TI VEDONO PRIMA CHE TU POSSA FARLO

Oggi vi scrivo con addosso un’emozione che mi fa tremare più del gelo di questi giorni.

Ci sono momenti, nella vita di chi crea, in cui qualcuno, guardando il tuo lavoro, vede cose che tu hai solo percepito. Le mette in fila, dà loro un nome, e ti mostra una mappa della tua stessa anima che non sapevi di possedere.

È successo con un articolo appena uscito su una testata online, Tamago-Zine.

Quando ho scritto “Una storia d’amore a quattro zampette”, ho seguito un’urgenza del cuore, un bisogno di raccontare la forza silenziosa di un legame che, per me, è stato importante.

Pensavo di aver scritto una storia piccola, una carezza.

Poi ho letto questo pezzo e ho scoperto che, senza saperlo, avevo forse scritto di una “economia della tenerezza”, di un modo per curare una “carestia di intimità” che tutti, in fondo, sentiamo, di una storia necessaria, come una bussola per ritrovare i nostri valori familiari in un mondo che corre troppo in fretta.

Leggerlo mi ha commossa profondamente, perché ha dato una voce adulta e potente a quel sussurro del cuore che mi ha guidato mentre scrivevo di Cristal.

Ecco perché voglio condividere con voi questo articolo, nella speranza che possa toccare le vostre corde del cuore come ha toccato le mie.

Potete leggere l’articolo completo cliccando sulla copertina dell’articolo, qui sotto.

Con gratitudine,

Daniela

IL MIO CUORE PIENO DI EMOZIONI PER LA PARTECIPAZIONE A “UNA STORIA D’AMORE A QUATTRO ZAMPETTE”

A volte, le parole non bastano per descrivere un’emozione. E io, che con le parole ci lavoro e ci vivo, mi ritrovo a cercare quelle giuste per raccontarvi cosa è stata per me la giornata di domenica.

Vedere gli spazi della “Casa appartamento vacanza la fermata delle Rondini” occupati da tante persone e sentire il calore del sole ottobrino sulla pelle e illuminare i vostri volti attenti… è stato un dono. Un cerchio di affetto che si è stretto attorno a me, a Silvia, e soprattutto attorno alla storia di Cristal.

Grazie. È la prima parola che mi sale dal cuore.

PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO LIBRO: UN ATTO D’AMORE PER CRISTAL

Molti di voi mi conoscono come artista, come pittrice. Ma c’è una parte di me che aveva bisogno di un altro linguaggio per esprimere ciò che provavo da quando la mia Cristal se n’è andata, lasciando un vuoto che solo chi ha amato un animale con tutta l’anima può comprendere.

Non era “solo” una coniglietta, Cristal. Era la mia figlia pelosa, una compagna di vita, un’anima silenziosa che riempiva la casa con la sua sola, delicata presenza.

Il dolore era immenso. E in quel dolore, ho sentito un’urgenza. L’urgenza di non lasciarla andare via del tutto.

Scrivere è stato il mio modo di tenerla ancora con me. È stato un percorso intimo, a tratti doloroso, ma necessario. Le parole sono diventate il filo per ricucire il mio cuore, per trasformare la sofferenza in qualcosa di diverso: una celebrazione del suo passaggio sulla Terra, un inno all’amore incondizionato che ci ha legato.

“Una storia d’amore a quattro zampette” non è nata per essere una semplice storia, ma per essere la sua eredità. Un modo per rendere eterno il suo ricordo e per condividere un messaggio universale: l’amore vero non conosce specie, né confini.

UN POMERIGGIO DI MAGIA E DI CONDIVISIONE

Portare questa storia intima davanti a un pubblico è stato come aprire una porta del mio cuore verso il mondo. E voi siete entrati con una delicatezza e una partecipazione che mi hanno commossa profondamente.

Ringrazio di cuore Ernesto e Susi, per aver creato un’atmosfera così accogliente e familiare, e la meravigliosa Silvia Ferraris, che ha moderato l’incontro con una sensibilità rara, facendomi sentire a casa. Li ringrazio anche per il fantastico momento conviviale con un brindisi offerto da Borgo Affinatori, La bella estate Agriturismo, Bo Panificio e Post dal Vin, che sono stati anche sponsor dell’evento.

Grazie mille a Chiara, Ilaria e Riccardo per le letture fatte dal mio testo, frasi molto particolari che hanno scelto loro.

Grazie anche all’artista Fabrizio Santona, a Giorgio Colleoni, tesoriere ipovedente dell’Associazione APRI di ASTI, con cui abbiamo discusso di possibili collaborazioni future, che approfondiremo in seguito; grazie alla Presidente dell’associazione APRI ASTI, Renata Sorba, non vedente, a Flavio Manzocco, Presidente della Biblioteca Comunale di Castello di Annone “Pinin Pacot”.

Saranno messi 4 libri nelle casette Book crossing ideate e offerte dalla “Fermata delle rondini” e messe a disposizione di tutti gli abitanti del paese dove possono scambiare i libri ecc…

Inoltre, Silvia Ferraris ha acquistato un libro da donare alle scuole per le letture dei ragazzi.

Un grazie di cuore a mio figlio Omar, che ha curato la parte video, e a Valter, per il solito instancabile supporto.

Infine, grazie a tutte le persone che sono intervenute all’evento.

Vedere i vostri sguardi mentre le illustrazioni scorrevano sullo schermo, ascoltare il silenzio carico di emozione durante le letture, mi ha dato la conferma che questa non è solo la mia storia, ma la storia di tutti noi che abbiamo aperto la nostra vita a un amico a quattro zampe.

E poi… già, dimenticavo. Grazio per il libro delle firme…

Quello è stato un piccolo miracolo di creatività collettiva. Vedere i vostri disegni, i vostri schizzi spontanei, è stato come se l’anima artistica di questo progetto avesse contagiato tutti, creando un ricordo indelebile e bellissimo.

DALLA CULTURA NASCE LA VITA: UN MESSAGGIO CHE VA OLTRE IL LIBRO

Questa giornata mi ha ricordato ancora una volta la forza incredibile della comunità.

Rivedere le immagini del defibrillatore donato al nostro paese, Castello di Annone, anche grazie ai proventi di una mia mostra, mi ha riempito di gioia. È la prova che l’arte e la cultura non sono fini a sé stesse, ma possono generare vita, protezione, cura.

Un libro che parla di un cuore che ama, un’artista che dona uno strumento che fa ripartire i cuori. Non poteva esserci metafora più bella.

Grazie a tutti voi che avete reso questa giornata un successo straordinario. Grazie per le vostre domande, i vostri sorrisi, i vostri abbracci. Questa non è più solo la storia di Cristal, ma è diventata la “nostra” storia, un ponte di amore che ci unisce tutti.

Spero che le pagine di questo libro possano portare un po’ di luce e conforto a chiunque le leggerà, ricordandoci che certi legami non finiscono mai. Semplicemente, si trasformano.

Il libro “Una storia d’amore a quattro zampette” è disponibile su Amazon e in tutti i principali store online. Può inoltre essere ordinato in qualsiasi libreria.

Con il cuore colmo di gratitudine,

Daniela.

DALLA TELA ALLA PAROLA, LA MIA INTERVISTA SU TAMAGO-ZINE.

Per il consueto appuntamento mensile con il blog, vi rimando alla lettura dell’articolo sulla mia intervista rilasciata al Dott. Pasquale Di Matteo, critico d’arte, divulgatore culturale e Vicedirettore di Tamago-Zine.

Potete leggere l’articolo intero cliccando sull’immagine seguente:

Di seguito, anche il video della mia intervista.

È sempre un’emozione, per me, rispondere alle domande sulla mia arte. In questo caso, sulla mia scrittura.

Cristal è stata importante per me, perciò in quest’intervista ho messo davvero una parte di cuore.

Mi auguro vi piaccia e spero di essere riuscita a trasmettere un po’ delle mie fortissime emozioni.

Con affetto,

Daniela.

IL MIO SITO SI RINNOVA.

Un nuovo spazio per raccontare la mia evoluzione, dove pittura e scrittura finalmente si incontrano.

C’è un tempo per creare e uno per raccogliere.

L’estate, con la voglia di svago, di mare e di vacanza, per me, è sempre un momento di riflessione, un’occasione per fare ordine. E non solo tra spatole e pennelli o sulla scrivania, ma anche, e soprattutto, tra i cassetti dell’anima.

Ed è proprio da questo bisogno di “fare ordine” e di armonia che è nata l’idea di rinnovare la mia casa digitale, il mio sito personale, in modo da dare spazio a questa nuova fase evolutiva del mio percorso artistico.

Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico o di un cambio di veste grafica, no. È qualcosa di più profondo.

È un’evoluzione che rispecchia il mio percorso, come artista, e, ancora di più, come donna.

Da sempre, la mia ricerca si muove su due binari che, solo in apparenza, corrono paralleli: la pittura e la scrittura. E, se della pittura ho sempre parlato moltissimo, della mia dimensione da scrittrice, sono rimasta in ombra e ho celato molto.

Il mio primo linguaggio è l’alchimia del colore, il dialogo tra luce e ombra, il gesto che trasforma una tela bianca in un orizzonte dell’anima.

Nelle mie opere, che trovate nella sezione “My Art” e nell’ “Archivio“, racconto le dinamiche del mondo femminile, le geometrie esistenziali e lascio che le emozioni scaturite dal vivere prendano forma prim’ancora di diventare pensiero.

È un’espressione istintiva, viscerale, una vera e propria danza esistenziale che mi fa stare bene.

Dall’altro lato, tuttavia, c’è la scrittura.

Nei “Libri” e negli articoli del “Blog”, le parole mi permettono di dare un nome a quelle emozioni, di tessere storie, di costruire riflessioni e condividere con voi un pensiero più strutturato.

La scrittura è il racconto che dà voce al silenzio di uno sguardo dipinto.

In questo periodo di vacanza, ho capito che questi due mondi non sono separati.

Anzi, si nutrono a vicenda.

Un rosso acceso sulla tela può diventare il linguaggio di una passione descritta in un racconto; l’esplosione del bisogno di contatto umano.

Sono due strumenti diversi per interpretare la stessa, identica mappa: quella dell’anima.

Per questi motivi ho deciso di ristrutturare il mio sito in maniera tale da farne un ponte.

Il mio desiderio è che un giorno possa riuscire a unire in un’unica dimensione i miei due mondi, non solo in una stessa sezione sul mio sito o a livello concettuale, ma anche fisicamente.

Vorrei che da un’immagine si leggesse la poesia che l’ha ispirata, che si potesse leggere tutto il travaglio, le emozioni, le sensazioni da me provate e che mi hanno spinto a realizzarla, così come vorrei che, leggendo una mia storia, si materializzassero le immagini che ho cercato di raccontare.

Il blog diventerà il centro nevralgico di questo dialogo, il luogo dove un’ispirazione pittorica si trasformerà in un articolo e viceversa.

È attiva anche una nuova pagina “Libri“, in cui troverete le mie creazioni letterarie.

Vi invito quindi a intraprendere questo nuovo viaggio con me.

Il sito che sta nascendo non sarà più solo un portfolio, ma un’esperienza, un invito a scoprire quei legami che uniscono un verso a una pennellata, una storia a una sfumatura di colore.

Spero che in questo nuovo spazio possiate trovare, come me, una casa più grande e accogliente per tutte le forme della creatività.

Dai un’occhiata al mio Blog.
Una pittrice che scrive e una scrittrice che dipinge.

L’ABBRACCIO CHE MANCA PER RITROVARE LA CONNESSIONE IN UN’ERA DI DISTANZIAMENTO

QUANDO LA PELLE GRIDA IN UN MONDO DI VETRO

Hai mai contato i secondi di un abbraccio?

Quelli veri, quelli che fermano il respiro, che scaldano le ossa, che ti scolpiscono addosso l’esistenza di un altro essere umano? Quelli da farfalle nello stomaco la prima volta che ti sei presa una cotta?

Ti domanderai cosa c’entri l’espressione artistica di Daniela Bussolino, una semplice pittrice di Asti, con l’abbraccio, con le relazioni e… beh c’entra eccome!

E non soltanto perché ho dipinto un’opera in cui l’abbraccio tra madre e figlio è protagonista, ma perché viviamo in un’epoca paradossale.

Mi ricordo quando uscirono i primi smartphone e ci dicevano che saremmo stati più connessi, anche se distanti geograficamente. E adesso, non siamo mai stati così iperconnessi. Eppure, a me sembra che non siamo mai stati così soli.

ADB-108-il-sacro-amore-shabby-chalk-nero-pomice-fine-spatolato-smalto-e-acrilico-su-tela-ovale-40×50-2021

Schermi luminosi ci illudono di essere insieme, mentre le nostre dita sfiorano superfici fredde, incapaci di trasmettere un tremito, un brivido, il calore tattile di una mano.

La tecnologia prometteva ponti, ma spesso ha costruito labirinti. E in questi labirinti, ci siamo persi l’un l’altro.

E capita spesso di osservare compagnie sedute intorno a un tavolo che comunicano attraverso gli smartphone. Ti è mai capitato?

IL CONTATTO È OSSIGENO, NON LUSSO

Io non credo che il contatto fisico sia un accessorio, ma addirittura un bisogno primario, come l’acqua e l’aria.

Pensate agli esperimenti di Harlow sulle scimmie, che sceglievano madri di pezza, calde e morbide, pur di avere una specie di abbraccio. E pensate a Spitz, che ha dimostrato l’importanza, in quel caso vitale, del volto umano per i neonati.

La pelle e gli occhi sono il nostro primo linguaggio. Un neonato riconosce la madre dall’odore, dal calore, dalla pressione delle dita e da quel volto che è, per molte settimane, l’unica ragione di vita, come dimostrò Spitz.

Senza tocco e senza occhi, l’ansia cresce per un senso di solitudine che diventa cronica.

Eppure, abbiamo normalizzato la fame di pelle e di occhi. La fame di socialità vera, reale. Non virtuale.

La chiamiamo “stanchezza”, “stress”, “mal di vivere”, ma per me è dovuta all’eccesso di tecnologia che ha diviso e allontanato le persone.

LA TRAPPOLA DELLA SOLITUDINE IN DIRETTA STREAMING

I social media possono portare notorietà, possono essere uno svago oppure utili per il marketing. Ma spesso sono specchi deformanti, perché si parla di amici e contatti, ma… cosa sappiamo di questi amici virtuali?

Di un amico in carne e ossa conosciamo pregi e difetti. Quale musica preferisce, se beve vino oppure no, quale sia la squadra del cuore o l’attore preferito.

Sui social, invece, scorriamo foto di abbracci mentre siamo rannicchiati sul divano, soli. A scandagliare le vite di perfetti sconosciuti che chiamiamo amici.

Mandiamo cuori digitali, ma il nostro petto batte in una gabbia di costole che non è mai stata a un metro da quelle persone, che non ha mai avuto un contatto con il petto di quelle persone, magari per scambiarsi gli auguri di Natale.

Le chat sostituiscono i caffè e le chiacchiere al bar. Gli emoji rimpiazzano le risate che fanno lacrimare e le pacche che scuotono le spalle.

I MIEI BALLERINI STILIZZATI PARLANO DI UMANITÀ

I MIEI BALLERINI STILIZZATI PARLANO DI UMANITÀ

DANIELA BUSSOLINO

Ecco perché, nelle mie opere, danzatori esili e stilizzati si protendono l’uno verso l’altro, ridono, si toccano, si abbracciano.

Sono corpi che si cercano, si sfiorano, senza dare troppa importanza alle loro fattezze, ma all’atto della socializzazione.

Sono metafore di noi, non per portare avanti una battaglia contro i mulini a vento della modernità, ma come un monito per guardare quanto intorno a noi ci siano persone in carne e ossa certamente più importanti di qualsiasi immagine sullo schermo di uno smartphone.

Per accorgervi quanto quel collega, quel figlio, quella persona importante che non abbracciate da mesi, vi manca come l’aria. I miei ballerini non danzano per vincere trofei o per cercare apprezzamenti, ma per ricordarvi che un sorriso vis-à-vis un tempo era la normalità, mentre oggi sembra una rivoluzione.

Una stretta di mano, ai tempi in cui ero una ragazzina, era un patto di sangue che valeva più di un contratto, mentre adesso persino le strette di mano sono, in molte occasioni, mera circostanza.

Attenzione, non sto dicendo di abbandonare la tecnologia, ma auspico un mondo più a prova di emozioni, sentimenti e umanità, in cui la tecnologia aiuta davvero a unirci

SOGNO UN RESPIRO CONDIVISO, OLTRE LA SOLITUDINE.

SOGNO UN RESPIRO CONDIVISO, OLTRE LA SOLITUDINE.

DANIELA BUSSOLINO

Sento già il vostro scetticismo.

“Il mondo va così”, dirà qualcuno.

Vero e non lo nego. Ma quante volte avete confuso la solitudine con l’indipendenza?

Quante volte avete soffocato il desiderio di una carezza per paura di sembrare deboli?

I miei ballerini vi osservano, con i loro occhietti impercettibili, eppure più vivi di tanti umani rinchiusi nella loro torre di segnali wi-fi.

La mia poetica sulla danza è una voce che, umilmente, ti dà dei suggerimenti orientati a una vera e piena esperienza di vita vissuta per davvero.

Ti dice “Alzati. Esci. Cerca una mano da stringere, degli occhi da incrociare, un corpo da abbracciare fino a sentirti stritolare.

Non è romanticismo, ma sopravvivenza, perché credo che il futuro non sarà dei più connessi, ma di quelli che avranno il coraggio di toccare e di lasciarsi toccare.

I miei ballerini continueranno a danzare, auspicando una vera danza: la vostra, in una vita vera, reale, umana.

IL VIAGGIO DELL’OCCHIO, IL BALLO DELL’ANIMA: QUANDO LA PITTURA DIVENTA ORIZZONTE

di Daniela Bussolino

Spesso mi definiscono pittrice della gioia. Io, Daniela Bussolino, di Castello di Annone, in provincia di Asti.

Lo dicono i critici e gli storici dell’arte. “Veicola gioia”, scrivono.

Bè, è un’etichetta luminosa, certo. Un abito scintillante.

Ma come ogni abito, cela le pieghe, le cuciture, il sudore di chi lo indossa.

La gioia che traspare dalle mie tele, non è un’evasione spensierata, ma potrei definirla più un atto di resistenza o una fuga, a seconda dei punti di vista.

Un respiro profondo preso mentre si nuota a fatica tra i problemi della vita.

Quei miei ballerini, quelli che vedete librarsi, eterei, stilizzati… non danzano sopra i problemi per ignorarli, ma danzano nonostante tutto.

La loro è una coreografia esistenziale, un equilibrio precario sul filo del rasoio, tra tormenti e rassegnazioni, in cui prevale la voglia di vivere.

Le loro forme essenziali sono un alfabeto universale per dire: guardate! Per costringere l’osservatore a riempire quelle figure, interrogandosi.

Anche qui, nel groviglio, esiste la possibilità del movimento, della leggerezza conquistata, non regalata. Un inno silenzioso alla vita, nonostante tutto.

Io sento questo, ogni volta che il pennello tocca la tela, sporcandomi le mani non tanto di colori, ma di possibilità che posso utilizzare per creare storie, racconti, per veicolare emozioni.

E poi arriva l’estate.

Asti avvolta in una cappa di calore, l’afa che appanna i vetri e appesantisce i pensieri. E anche il respiro.

Ma il caldo torrido diventa anche un richiamo. Non alla fuga, ma al viaggio.

Alla ricerca necessaria di un altro punto di osservazione. Come quando, dipingendo, ti allontani dalla tela per cogliere l’insieme, per vedere cosa manca, cosa urla, cosa tace. O cos’hai sbagliato.

Il viaggio è questo, un allontanamento fisico per un riavvicinamento essenziale. Alla vita, a sé stessi, al mistero. A quella parte spirituale che troppo spesso accantoniamo nell’angolo più buio del ripostiglio delle cose da fare.

L’afa palpabile, quella che rende l’aria densa come olio, scatena un desiderio fortissimo di cercare riparo nel fresco. Ma il “fresco” non è solo una temperatura gradevole, bensì una metafora.

È l’altrove dello sguardo. È l’incontro inaspettato su un treno che sferraglia verso sud, il profumo di salsedine che ti colpisce a pochi passi dal mare, il bagliore accecante del sole su un muro di calce che ti costringe a strizzare gli occhi, a vedere diversamente.

Sono questi i semi da cui germogliano le mie donne senza tempo. Donne che riflettono su condizioni di vita particolari, in una sospensione eterna, mentre osservano orizzonti lontani.

Non sono in attesa. Sono in ascolto.

Ascoltano l’eco del mondo che arriva da lontano, il mormorio delle storie altrui che si intreccia alla loro.

Sono ancorate al presente, al loro essere qui e ora, ma la loro anima è proiettata verso il dove.

Quell’orizzonte lontano che non è distanza geografica, ma profondità interiore, possibilità inesplorata, con l’immancabile paura del viaggio kafkiana, quella per cui il viaggio potrebbe non iniziare mai e durare per sempre solo nella parte immaginata, desiderata, elettrizzante e terrorizzante al tempo stesso.

Ogni viaggio è una rivoluzione percettiva, perché travolge il panorama consueto, impone nuovi punti di fuga, nuove prospettive.

Non solo quelle visive, delle teste che si voltano verso un mare che spunta all’improvviso sul finestrino o delle architetture sconosciute che sfidano il cielo. Quelle che a Castello di Annone non ci sono.

Sono le prospettive dell’anima che si sposta, che si mette in gioco, per cui ogni nuovo paesaggio che si para davanti agli occhi è un vocabolario inedito di forme, di luci, di ombre.

È come una lezione accademica per arricchire il mio registro pittorico. È come tradurre quella luce abbagliante del Mediterraneo, così diversa dalla luce piemontese, morbida e avvolgente, o come rendere la vibrazione dell’aria rovente nel tremolio dell’orizzonte.

Non sono solo sfumature diverse sulla tavolozza, ma emozioni che si sintetizzano sulle tele, storie raccontate attraverso l’azzurro di un cielo mai visto, l’ocra bruciata di una terra antica, il verde improvviso di un’oasi inattesa.

O il rosso, che nel mio linguaggio cromatico ha uno spazio particolare, perché è, forse, quello che più mi rappresenta.

Ogni tonalità recepita dal viaggio è un frammento di esperienza, un tassello di mondo incorporato nel mio linguaggio.

I nuovi incontri sono volti che diventano paesaggi interiori. Occhi che raccontano storie senza parole, rughe che sono mappe di vite vissute, sorrisi che sono squarci di luce da assorbire, per raccontarli al primo sussulto di ispirazione.

Diventano il carburante silenzioso per le mie donne riflessive, per l’umanità che abita le mie tele.

Quelle donne senza tempo, solitarie, e mai sole, portano dentro di sé l’eco di tutti gli sguardi incrociati, di tutte le vite sfiorate. Sono plasmate dal reale, dal calore umano raccolto lungo il cammino, e sono sintesi di tante parti di me.

Il viaggio, quindi, non è una fuga dalla mia Asti né dalle mie tele. È solo il desiderio di espandere il mio mondo fuori dallo studio.

È un rinnovare lo sguardo per rinnovare i miei racconti visuali.

Perché la vera gioia che cerco di veicolare è una gioia consapevole, nutrita dalla fatica del viaggio, dallo spaesamento che porta nuovi stimoli, dalla meraviglia per l’ignoto.

È la gioia di chi, come i miei ballerini, sa che esistono problemi, ombre, afa esistenziale, eppure sceglie di danzare, perché la vita e la positività vincono sulla rassegnazione.

Ho voglia di muovermi, di cercare nuovi orizzonti, dentro e fuori.

Di trasformare l’incontro, il panorama, il colore sconosciuto, in un nuovo frammento di bellezza e in un insieme di emozioni da veicolare.

È la gioia coraggiosa di chi guarda lontano, sapendo che l’orizzonte si sposta sempre un po’ più in là, come le lancette dell’orologio, che ci ricordano che la vita va avanti.

Daniela Bussolino

Puoi ordinarlo comodamente da Amazon cliccando QUI.

UNA DANIELA BUSSOLINO DA 10

OLTRE LA TELA: UN VIAGGIO TRA MEMORIA, DESIDERIO E L’ESSENZA DEL FEMMINILE

di Daniela Bussolino

Quando dipingo, non cerco di replicare il mondo. Cerco di catturarne il respiro. Quell’attimo in cui la luce sfiora un gesto, un’ombra si fa simbolo, e il colore diventa una lingua che parla direttamente all’anima. Partita da Castello di Annone, un borgo dove il tempo sembra ancora sussurrare storie antiche, ho imparato a osservare il silenzio, quel silenzio che precede il movimento, l’emozione non detta, il ricordo che pulsa sotto la pelle.

La mia arte nasce così, da un dialogo costante tra ciò che è visibile e ciò che rimane nascosto. Non mi interessa l’apparenza, ma giungere all’essenza di un’emozione, per raccontarla attraverso i colori.

Ogni figura che creo è un viaggio. Prendete, ad esempio, la donna ritratta di spalle con un bicchiere di vino. Non è solo un corpo, ma racconta un atto di libertà. Le sue “ali” di pennellate chiare e impetuose non sono decorazione, ma l’emblema di un desiderio di fuga, di trasformazione, di emancipazione. Quel gesto è un invito a chiedersi cosa tratteniamo e cosa lasciamo volare via.

COLORE COME VOCE INTERIORE

Il rosso, nelle mie opere, non è un colore. È un universo. Non è passione o sangue, ma la vibrazione di un’emozione complessa che vale mille messaggi. Quando dipingo un drappeggio scarlatto, penso alla carne che respira, alle pieghe dell’anima che si rivelano solo nel buio. Quel rosso può essere velluto, fuoco, porpora… ogni tono evoca una storia diversa.

Le mie donne esaltano l’imperfezione del vivere. I drappeggi non nascondono, ma svelano. Sono feritoie attraverso cui la luce interiore irrompe, trasformando la fragilità in atto di coraggio.

CORPI CHE PARLANO SENZA PAROLE

I miei ballerini hanno gambe sottili, volti appena accennati, torsioni del busto che sembrano sospese. Non è una scelta stilistica, ma una necessità. Ridurre l’anatomia all’essenziale significa concentrarsi su ciò che conta davvero: il gesto, il movimento, il rapporto tra corpo e spazio.

Una ballerina con le braccia tese non danza solo per lo spettatore, ma per sé stessa, in un istante di abbandono che trasforma il dolore in grazia. Quel vuoto attorno a lei non è assenza, ma, al contrario, un sipario che invita a entrare nel suo mondo interiore.

LO SPAZIO COME SILENZIO ATTIVO

Il fondo scuro delle mie tele non è casuale. È un luogo metafisico, un altrove dove il tempo si ferma. Quando una figura emerge da un vortice di colore su sfondo nero, non sta semplicemente “apparendo”. Sta lottando per esistere, per affermarsi oltre l’ombra. Quel nero è il grembo da cui nascono nuove verità.

IL FEMMINILE COME ARCHETIPO UNIVERSALE

Le donne che popolano le mie opere non sono muse, né icone.

Sono presenze.

Corpi che incarnano la dualità dell’esistere. Forza e fragilità, slancio e malinconia, nudità e protezione.

La figura di spalle avvolta in un drappeggio rosso non nasconde il volto per timore, ma perché la sua vulnerabilità è una forma di potere e mostrare la schiena è un atto di fiducia, è aprirsi al mondo senza garanzie, accettando di essere osservati nella propria intima verità.

TRA TECNICA E INTUIZIONE

Il mio processo creativo è un equilibrio tra controllo e abbandono. Uso una base di disegno, ma lascio che il colore decida la sua strada. Quelle pennellate “impetuose” di cui parla Di Matteo nelle sue righe che ha scritto su di me nel volume, non sono casuali. Sono il risultato di un dialogo tra la mano e l’inconscio. Ogni rottura cromatica, ogni tratto graffiato, nasce da un’urgenza interiore. L’arte, per me, non è semplice rappresentazione, ma è conoscenza, informazione, analisi, consapevolezza.

RADICI E ALI

Crescere in un piccolo paese del Piemonte mi ha insegnato a valorizzare i dettagli.

Le ombre lunghe dei vigneti, i riflessi del Tanaro, i silenzi delle colline… tutto torna nelle mie tele, filtrato da uno sguardo che cerca un messaggio più grande partendo dalle piccole cose.

Ma non mi sento una pittrice “di provincia”.

Il confronto con maestri come Giotto o Leonardo, o con contemporanei come Abramović, dimostra che l’arte è un dialogo senza tempo, i cui messaggi, invece, seguono le mode e gli interessi del momento.

Essere inclusa in quel libro è un grande piacere e non vedo l’ora di averlo tra le mani. Soprattutto, è un libro che dimostra come il gesto, l’emozione, il colore, siano tutte strumenti di quella lingua universale che è l’arte.

UN INVITO A SENTIRE, NON A GUARDARE

Se c’è un messaggio nelle mie opere, è questo: l’arte non si osserva, ma si comprende e si vive.

Non chiedo allo spettatore di decifrare simboli, ma di lasciarsi attraversare dalle opere per comprenderle e viverle. Chiedo di riconoscersi nella torsione di un collo, nel rosso che brucia, nel vuoto che urla.

Perché, in fondo, siamo tutti figure sospese tra ombra e luce, in cerca di un istante di verità.

Dipingo da tanto, ormai, eppure ogni tela è un nuovo inizio. Un atto di fede nel potere dell’arte di rivelarci a noi stessi. Come scrive Di Matteo, “l’arte vera non si esaurisce mai”.

E io, con ogni pennellata, continuo a cercare quel “non-ancora-espresso” che aspetta di essere raccontato.

DANIELA BUSSOLINO: UN’ARTISTA OLTRE I CONFINI, TRA PASQUA, PRIMAVERA E OPPORTUNITÀ

Non è solo la luce della Pasqua a illuminarmi, in questo periodo, né il respiro tiepido della primavera che accarezza la pelle.

C’è qualcosa di più profondo, una vibrazione che parte dal cuore e arriva fino alle mani, che ancora tremano leggermente mentre scrivo.

Il 31 marzo scorso, in Giappone, è nato un ponte tra la mia arte e un mondo nuovo.

Il Dott. Pasquale Di Matteo, critico d’arte internazionale, ha scelto di includermi nel suo saggio “イタリア美術感性を日本へ ” dedicato a quaranta artisti, un volume scritto interamente in lingua giapponese, tradotto da madrelingua e non da occidentali o da robot.

Un onore, un brivido, un sì sussurrato all’universo.

IL SAGGIO DI PASQUALE DI MATTEO: UNA FINESTRA SUL MONDO E SULL’ANIMA

Pasquale – posso permettermi di chiamarlo per nome, collaborando da anni – non è solo un critico. È un tessitore di storie, un alchimista che trasforma l’arte in dialoghi senza confini.

Il suo saggio non è un elenco di nomi, ma una mappa di anime, ciascuna con un linguaggio diverso.

E tra queste, c’è anche la mia.

Leggere la sintesi del testo dedicatomi è stato come guardarmi allo specchio attraverso gli occhi di qualcun altro: «Daniela Bussolino è un’artista versatile, che cattura l’essenza del corpo umano nella sua eleganza più pura». Parole che mi hanno sfiorato, come una mano sulla spalla. «Per lei non conta la perfezione, ma l’essenza». È esattamente ciò in cui credo.

ALCUNE DELLE 12 PAGINE SU DI ME NEL SAGGIO GIAPPONESE.

CORPI CHE PARLANO, DANZANO, VIVONO: IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DI DANIELA BUSSOLINO

I miei ballerini non sono semplici figure. Sono fiumi di energia intrappolati in un istante, curve che raccontano cadute e rinascite. Le donne che dipingo non hanno volti perfetti, ma occhi che brillano di storie mai dette. Uso l’olio per scolpire l’emozione, l’acrilico per fermare il tempo, il digitale per esplorare l’infinito.

Ogni opera è un labirinto di simboli, dove un segno è una ferita, una linea è un abbraccio. La danza diventa metafora della vita, perché anche noi vacilliamo, cerchiamo equilibrio, cadiamo per rialzarci con grazia.

IL ROSSO COME SANGUE, COME FUOCO, COME AMORE: IL COLORE CHE ACCENDE L’ANIMA

Il rosso non è solo un colore. È il battito che mi accompagna da sempre, il filo che cuce tutte le mie opere.

Sangue che scorre, fuoco che purifica, amore che brucia senza consumarsi. Nelle mie tele, il rosso è vita che irrompe, passione che squarcia il grigio del quotidiano. Pasquale lo ha colto, ha visto come quel pigmento diventa semiotica pura, energia che pulsa, sentimenti nudi, vulnerabili.

PASQUALE DI MATTEO E IL BRANDING CHE FA VIBRARE IL CUORE

Lavorare con lui è come danzare su un filo sospeso tra cielo e terra. Sa che l’arte non è solo estetica, ma identità.

Branding, per Pasquale, non è una parola vuota: è costruire ponti tra culture, far risuonare un nome – anche il mio nome – oltreoceano.

Sapere che sta tessendo connessioni per me in Giappone è come sentire il vento portare semi lontani, chissà dove fioriranno.

È un orgoglio che fa tremare le ginocchia, un misto di gratitudine e stupore.

ASPETTANDO MAGGIO: QUANDO L’ARTE SI TRASFORMA IN RELIQUIA DA STRINGERE TRA LE MANI

A maggio, riceverò la mia copia del saggio.

Aspetto quel momento come si aspetta un incontro d’amore, con le mani che sudano, il respiro corto, il cuore in gola e l’anima piena di speranza.

Sarà solo un libro, ma per me varrà più della carta che lo compone. Sarà la prova che le emozioni che dipingo possono attraversare oceani, che i miei ballerini silenziosi parlano anche a chi non condivide la mia lingua, persino a culture che sembrano di altri pianeti.

UN INVITO A GUARDARE OLTRE L’INVOLUCRO: PERCHÉ L’ARTE È SEMPRE UN ATTO DI CORAGGIO

Questo riconoscimento non è un traguardo, ma un inizio.

Un invito a osare di più, a sporcarmi le mani di rosso, a cercare l’essenza anche quando il mondo chiede perfezione.

A chi mi legge, dico: lasciatevi attraversare dalla bellezza della fragilità.

Cercate nei miei quadri non ciò che vedete, ma ciò che sentite. Perché l’arte, quando è vera, non ha bisogno di traduzioni.

E mentre il Giappone scopre il mio nome, io respiro. Un respiro profondo.

Come se ogni opera fosse un passo di danza verso l’ignoto.

Come se ogni mio passo fosse il passo dei miei ballerini, ma con il volto trasognato verso l’orizzonte, come le mie donne.

DANIELA BUSSOLINO: UN APRILE TRA ARTE DIGITALE E ORIENTE

UNA MOSTRA SUL CAOS E LA BELLEZZA DELL’IMPERFEZIONE

Il 5 aprile segna l’inizio di un mese indimenticabile per me.

Alle 17, negli spazi di Roccartgallery a Firenze, si aprirà L’Equilibrio del Caos, una mostra curata dal critico internazionale Pasquale Di Matteo.

Per me, non è solo un’esposizione, ma un salto nel vuoto, una sfida accettata con il cuore.

Presenterò due opere del mio nuovo percorso di digital art, nato quasi per gioco, ma cresciuto con la determinazione di chi vuole sperimentare, osare, ridisegnare i confini della propria creatività.

DALLA TELA AL DIGITALE: UN VIAGGIO INASPETTATO

Tutto è iniziato con un click. Un giorno, per curiosità, ho aperto un software di grafica.

Volevo vedere cosa succedeva se mescolavo i miei ballerini stilizzati, le mie donne pensierose, con texture digitali, colori fluorescenti, movimenti e velature impossibili da catturare su tela.

E il risultato è stata un’esplosione di energia. Un linguaggio nuovo per raccontare gli stessi messaggi di sempre: gioia di vivere, leggerezza, l’arte di ballare sui problemi invece di lasciarsi schiacciare.

Non credo nelle rivoluzioni rumorose.

Preferisco la forza del silenzio e della meditazione. Con le mie opere voglio mostrare come il disordine possa diventare armonia. Proprio come una risata inaspettata in un giorno grigio.

FIRENZE, GIAPPONE: L’ARTE NON HA CONFINI

Aprile non è da me così atteso solo per la mostra, ma anche per il libro giapponese.

Un altro traguardo che mi riempie di orgoglio: essere inclusa nel saggio イタリア美術感性を日本へ (La sensibilità artistica italiana in Giappone), curato anche questo dal Dott. Di Matteo.

Il Giappone!

Un paese che amo per la sua capacità di unire tradizione e innovazione, precisione e poesia.

Sapere che le mie opere arriveranno lì, che qualcuno dall’altra parte del mondo potrebbe sorridere osservando i miei ballerini e riflettere con le mie donne è un’emozione che non so descrivere. E per cui non vedo l’ora di trovarmi il volume tra le mani.

PERCHÉ L’ARTE DEVE ESSERE ONESTA, NON PERFETTA

Non ho mai preteso di salvare il mondo con i miei lavori.

Non credo nelle risposte facili. Ma credo nel potere di un’immagine che ti entra negli occhi e ti scalda il cuore.

Le mie donne, con i loro abiti eleganti, i miei ballerini sospesi tra realtà e fantasia, parlano di un’esistenza vissuta con autenticità. Senza filtri, senza maschere.

E il digitale?

È solo un altro strumento.

Come un pennello più luminoso, una tela che non si strappa. Ma ciò che conta è ciò che racconto, cioè la bellezza dell’imperfezione, il coraggio di abbracciare il caos e trovarci un senso.

VI ASPETTO AL VERNISSAGE, CON LE SCARPE DA BALLO

Il 5 aprile, a Firenze, sarà una festa. Non un evento formale, ma un incontro tra chi crede che l’arte debba emozionare, non intimidire.

Porterò con me la stessa curiosità che mi ha spinto a cliccare su quel software per la prima volta. E forse, tra un brindisi e una chiacchiera, vi svelerò un segreto: il vero equilibrio non sta nel controllare il caos, ma nel ballarci dentro.

Grazie a Pasquale Di Matteo e al gallerista Fabio Rocca, che hanno creduto in questo progetto folle e meraviglioso.

Grazie a Firenze, città che sa ancora stupire. E al Giappone, che mi accoglie con quel rispetto silenzioso che solo il Sol Levante sa donare.

PS: Se verrete al vernissage di Firenze, cercate i dettagli nascosti nelle opere. Perché ci sono piccoli guizzi di luce che ho inserito solo per farvi sorridere.

Dopotutto, l’arte è anche gioco. O no?

Con affetto,

Daniela Bussolino.

La storia di Daniela Bussolino in immagini