AUTUNNO CALDO PER DANIELA BUSSOLINO

AUTUNNO CALDO PER DANIELA BUSSOLINO

Daniela Bussolino è pronta a un autunno elettrizzante.

L’artista astigiana, infatti, è tra i cento finalisti dell’art contest organizzato da Biancoscuro. La finale è prevista il 17 ottobre prossimo, presso il Resort Montecarlo Bay, nel Principato di Monaco.

L’opera in finale è BALLERINE ACROBATICHE, una delle tante versioni cromatiche che la Bussolino ha dato della danza. Il ballo è movimento, gioia, allegria. Ma anche relazione, condivisione e sentimenti.

danielabussolino.com
BALLERINE ACROBATICHE, Acrilico, flitter e glitter su tela 50x50x3

Quanta passione estroflette un tango?! Quanta sensualità una coreografia Pop o un ballo latino?! E la vita che emana la condivisione di una danza di gruppo?

Daniela Bussolino vede la danza come metafora della vita. La sintesi dell’esistenza umana. Le evoluzioni sono i giorni tracciati dal nostro cammino. Gli abbracci e la passione, l’amore. Nel ballo ci sono anche i tormenti, le vicissitudini. Tutto. Perché la danza rispecchia l’uomo nella sua interezza: corpo e anima.

Provate a immaginare un mondo senza musica, senza la possibilità di ballare, di cantare, di dimostrare gioia, sentimenti, amore… Non saremmo più esseri umani, ma automi in attesa della fine.

Un’altra opera della Bussolino dedicata alla danza sarà esposta durante la 77esima Mostra del Cinema di Venezia.

L’opera A PASSO DI DANZA sarà esposta presso i lussuosi spazi dell’Hotel Excelsior di Venezia, alla presentazione della pellicola FREE – LIBERI, che vede la regia di Fabrizio Maria Cortese.

All’evento parteciperanno alcuni tra i protagonisti del film, da Sandra Milo a Corinne Clery, a Tullio Solenghi.

A PASSO DI DANZA è stata presentata da Daniela Bussolino assieme al film A TIME FOR DANCING, struggente pellicola del 2000 ispirata a una storia vera. In Italia è diventato famoso al tempo anche in virtù della canzone originale Dancing, della nostra Elisa, fantastico tema musicale.

Sempre per il mese di ottobre, Daniela Bussolino sta organizzando la sua mostra personale, che doveva tenersi la scorsa primavera, ma è stata posticipata a causa del lockdown.

Nei prossimi giorni, ne parleremo in maniera dettagliata.

L’artista astigiana è in continua crescita. Di pubblico, di eventi prestigiosi. Il suo curriculum vanta partecipazioni a eventi di mezzo mondo, con professionisti del settore di primo piano.

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Danzatrici acrobatiche.

Un’opera in cui Daniela Bussolino trascende l’arte della danza. Il movimento va oltre il fluire tridimensionale, ma si libera in una dimensione priva di forza di gravità

Le danzatrici diventano un tutt’uno con l’aria, lo spazio circostante, i colori. I nastri si trasformano in rovi. Grovigli che formano labirinti, pareti insormontabili. Eppure, le danzatrici fluttuano. Sono libere, leggere, eteree.

Un’opera con la quale Daniela Bussolino esalta la libertà, in ogni sua forma. Di movimento, di parola, di attitudini, di comportamenti.

E lo fa con l’energia dei colori del fuoco, che invitano a mettercela tutta, a intraprendere la via che porta alla realizzazione dei sogni.

Viviamo un’epoca in cui i più sperano, quando sarebbe tempo di agire.

Niente avviene per caso. Una frase, un movimento, una canzone, una danza, non nascono se non ci si impegna.

Daniela Bussolino ci invita ad abbattere ognuna delle barriere che ci poniamo, per colpa delle quali blocchiamo gran parte delle nostre ambizioni, relegandole per sempre a sogni e sparanze.

Le danzatrici della Bussolino sembrano immortalate in un fermo immagine attraverso cui governano lo spazio e il tempo. Perché spesso, si imputa proprio all’assenza di tempo l’incapacità di agire, di cominciare.

Alzatevi dalla sedia e cominciate a danzare. A camminare, a correre. Cominciate a scrivere la realtà dei vostri sogni.

Danzatrici acrobatiche è stata esposta in Campidoglio, il 29 ottobre 2019, durante l’evento istituzionale COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia.

ARTE ARTISTICA

Arte artistica è un trionfo di energia, dove i colori del fuoco, della vita e della passione s’intersecano in un tutto cromatico che racchiude il sogno. La sintesi di luce che si determina è avvolgente e suscita benessere in chi è capace di cogliere il linguaggio dell’anima.

In quest’opera, la grammatica del colore è fondamentale e si fa metacomunicazione. La ginnasta non è soltanto fine a se stessa, ma diventa metafora della voglia di fare, della determinazione, dell’abnegazione che porta al successo.

In un mondo in cui si vive di immagini che si bruciano all’istante, in cui tutti si soffermano a ciò che vedono, Daniela Bussolino ci ricorda che dietro un’esecuzione, una performance eccellente, ci sono settimane di duro lavoro, di sogni, di rinunce e di sacrifici.

Nell’era del tutto e subito, la Bussolino ci rammenta che serve coraggio per riuscire. Sono necessari il talento, ma anche la disciplina e la voglia di lavorare, perché senza sacrificio non si ottiene nulla.

Il nastro bianco è un filo di speranza con cui tracciare il futuro. La gonna rossa agitata dal vento sembra in antitesi con la posa plastica della ginnasta, quasi a muoverla sia la passione della ragazza o il sogno.

Come recita una famosa massima, “se puoi immaginarlo, puoi realizzarlo”. Daniela Bussolino fa proprio tale concetto in questa sua creazione che trascende l’aspetto tecnico per legarsi alla sfera delle emozioni e dei contrasti generazionali.

Una tela che invita a cercare la maturità dell’essere responsabili e dell’essere pronti a migliorarsi sempre per realizzare i propri sogni.

Daniela Bussolino esprime un messaggio di speranza, nell’apertura al futuro e al cambiamento, senza sperare in maniera banale, ma mitigando il desiderio con la consapevolezza del duro lavoro e del sacrificio.

Arte artistica è un affresco propedeutico alla disciplina e insegna i giovani a vivere, poiché li pone davanti alle proprie responsabilità, sradicandoli dal mondo immaginario propinato dai media per porli ai blocchi di partenza della vita reale.

L’ESTATE ARTISTICA DI DANIELA BUSSOLINO

L’ESTATE ARTISTICA DI DANIELA BUSSOLINO

Prosegue l’attività estiva di Daniela Bussolino.

Dopo aver ricevuto il trofeo per Artista dell’anno 2020 a Cesenatico, è stata segnalata su La Stampa di Asti, fotografata da Alberto D’Anna, per la sua attività artistica durante il lockdown, insieme a un gruppo di artisti astigiani.

Lo scorso week end, invece, eccola protagonista a Policreti, dove ha ricevuto l’oscar dell’arte.

Una rassegna internazionale in cui l’artista astigiana si è distinta per l’espressione artistica delle sue opere.

Nella stessa settimana, l’artista è anche stata impegnata nella consegna di alcune opere acquistate da collezionisti, che hanno intuito nell’assidua attività della Bussolino un investimento a lungo termine.

L’artista astigiana, infatti, vanta esposizioni in varie località dell’Europa e negli Stati Uniti d’America.

È stata selezionata per rappresentare l’Italia in Giappone nel 2020 (evento posticipato al 2021 causa Covid-19) e ha esposto in Campidoglio, a Roma.

Un’artista internazionale che fa della semplicità e della negazione dei tecnicismi e dei vincoli accademici la sua forma espressiva. Una pittura che strizza l’occhio al Fauvismo, attraverso cui la Bussolino declina le proprie sensazioni sulle tele, senza prendersi troppo sul serio, né pretendere accostamenti importanti. Cosa non banale in un mondo contemporaneo in cui troppi artisti sono convinti di essere tali solo perché hanno in mano un diploma, ma che poi non riescono a raccontare nulla, al di là della dimostrazione tecnica.

Daniela Bussolino da Asti, in punta di piedi, continua a camminare e compiere passi verso l’orizzonte che porta alla notorietà. Laddove troverà un posto nella memoria dell’arte italiana.

DANIELA BUSSOLINO ALL’ART EXPÒ DI CESENATICO

Il 27 giugno, Daniela Bussolino è stata premiata a Cesenatico, in qualità di Artista dell’Anno, durante una manifestazione di Art Expò Gallery.

L’artista astigiana ha presentato in esposizione, per l’occasione, due paesaggi, catturati con la sua semplice analisi del colore e del tratto.

Una semplicità che sintetizza sulle tele quanto percepito dai sensi, ove si evince la raffinata affinità con la natura. Lo spazio, per la Bussolino, è la natura stessa, incontaminata e senza vita umana.

Un messaggio in cui la solitudine emerge chiara e limpida nella sua cruda speranza di miglioramento della società e di attenzione per l’ambiente.

Le onde, come i fiori, esprimono la poesia del movimento e dell’amore. I fiori si lasciano cullare dal vento, le onde massaggiano la battigia, nell’apoteosi dei sentimenti che sono un tratto caratteristico di Daniela Bussolino.

Enteambi i paesaggi sono sferzati dal vento, che ha un evidente ruolo purificatore per Daniela Bussolino ed è elemento che non sfugge alla sensibilità dell’artista, sempre attenta a percepirlo anche in luoghi e circostanze diversi.

Uno dei primi eventi di peso in questo sfortunato 2020, perciò un segno di speranza e di ripresa per un settore in forte crisi come quello dell’arte.

Un riconoscimento importante per il cammino della pittrice di Asti, sempre più affermata nel panorama artistico contemporaneo.

LA RIPARTENZA DI DANIELA BUSSOLINO

Periodo intenso quello di Daniela Bussolino.

Per lei, il lockdown è ormai solo un triste ricordo, ed è tornata a cavalcare l’entusiasmo che la contraddistingue nella sua promozione artistica.

Dopo l’asta di mercoledì scorso del suo dipinto I TANGUERI, il prossimo 27 giugno, Daniela Bussolino sarà a Cesenatico per la premiazione al TROFEO D’ARTISTA 2020.

L’11 luglio, sarà, invece, a Villa Policreti, ad Aviano, protagonista di una collettiva d’arte, con la critica internazionale Nicoletta Rossotti.

Daniela Bussolino partecipa anche al contest di Biancoscuro, con una sua opera, che vedrà il suo apice con la premiazione del 17 ottobre prossimo.

Daniela Bussolino riparte con il vento in poppa, lanciatissima nella sua promozione personale e bramosa di mostrare le ultime opere nate durante l’emergenza.

La danza è tornata protagonista delle sue tele, seguendo il filone tracciato nell’ultimo anno e mezzo, in cui, senza abbandonare altri temi a lei cari, l’artista piemontese ha incanalato tutte le sue passioni e la sua visione del vivere.

Sensazioni ed emozioni che si fanno colore e che uniscono la leggerezza e la spensieratezza dell’infanzia alla realtà della maturità, in una chiave sempre poetica e, soprattutto, romantica.

I TANGUERI e l’opera presentata al contest di Biancoscuro muovono sulla dinamicità e sull’evoluzione nello spazio dei corpi, ma anche delle estroflessioni dei sentimenti, delle emozioni e dell’anima.

Molto luminosa e frizzante la ballerina, creata in un periodo di rinascita, dove la voglia di ricominciare e il desiderio di riscatto si avvertono in maniera prepotente.

La ballerina gioca con il filo, quasi a disegnare nuove forme, nuove strade per raggiungere nuovi orizzonti, mentre i tangueri si lasciano trasportare dalle passioni, in parte celate ancora nell’intimità dei loro cuori.

E, come sempre, la presenza del colore rosso risulta una delle peculiarità più importanti nello stile romantico di Daniela Bussolino, così come balza all’occhio lo sguardo dei tangueri proiettato nella stessa direzione. Manifestazione d’amore che non necessita di ulteriori spiegazioni.

L’ARTE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

L’arte ai tempi del coronavirus

Daniela Bussolino stigmatizza alcuni aspetti dell’emergenza sanitaria che in questi mesi ci ha costretti a rivedere tutte le dinamiche del vivere.

Al centro pone una gigantografia del virus visto al microscopio, con quelle minacciose corone che si estroflettono dal nucleo centrale.

Poi ci sono elementi importanti che ruotano intorno e che esemplificano le conseguenze dell’emergenza.

La mascherina sulla faccia è un dispositivo medico sanitario, ma anche museruola per le opinioni dissidenti, contrapposte a un’araldica che manifesta il potere, la verità imposta.

Non a caso, le persone sono messe in basso, libere sulla destra e dietro le sbarre sulla sinistra, sotto la mascherina. Come se il pericolo sia più per le libertà che per la salute.

La parte sinistra dell’opera è buia, quella destra presenta una luce che ricorda un tramonto: la notte e il giorno, anche se quest’ultimo sembra alle ultime ore.

È come se la Bussolino vedesse l’emergenza sanitaria e il crollo dell’economia del Paese come la notte, le tenebre che avvolgono il cammino di ciascuno, mentre in fondo, all’orizzonte, ci sarebbe la luce.

Eppure, il rischio è che la nostra società sia giunta al tramonto.

In effetti, questa emergenza ha sviscerato molta cattiveria, risvegliando delatori e scene che pensavamo archiviate nei libri di storia, con persone trasformate in spie, pronte a puntare il dito contro i propri fratelli, evidentemente sicuri di un livello morale superiore.

Un’opera che si discosta dai temi classici della Bussolino, ma che declina la sua angoscia e tutte le emozioni esacerbate nell’animo in questi mesi.

Un’espressione che strizza l’occhio al disegno, persino al fumetto, come se la Bussolino volesse farne copertina per un costrutto più ampio ed esaustivo.

Non c’è quasi traccia del bianco, elemento che dimostra un inusuale pessimismo dell’artista, solitamente aperta al futuro e alla speranza, qui radicata soltanto nella mascherina e nelle persone chiuse in casa, costrette a non lavorare, che ella pone dietro le sbarre, rosse come il sangue.

Ultima nota, le sbarre formano nove riquadri. Per alcune culture del passato, il nove è il numero della speranza, il numero di Dio.

Quindi, la Bussolino auspica un intervento superiore che possa ristabilire l’equilibrio, rasserenare gli animi degli esagitati, riportando la normalità delle cose.

Infine, la parte destra più luminosa potrebbe aprirsi a un’alba; allora, in quel caso, vi sarebbe anche una speranza legata alla rinascita. Dell’arte, del Paese, dell’umanità intera.

DANIELA BUSSOLINO SI FA VIRTUALE

Anche in questo difficile periodo per il mondo dell’arte, in cui è impossibile organizzare eventi che prevedano la presenza di pubblico, se non con forti restrizioni, che, di fatto, ne inficerebbero la validità e parte del fascino, l’artista astigiana, Daniela Bussolino, non si ferma.

È di questi giorni la sua partecipazione a due mostre virtuali.

La prima, quella organizzata dall’associazione VIAREGGIO ART, di Luigi Cerruti, che si è svolta dal 29 aprile al 6 maggio, sfruttando i Social.

Per questa sua partecipazione, l’organizzazione le ha consegnato anche un attestato.

ATTESTATO A DANIELA BUSSOLINO CONFERITOLE DA VIAREGGIO ART

La seconda, invece, è una mostra personale in permanenza per un anno, nella galleria virtuale dell’associazione BIANCOSCURO, dove l’artista espone cinque opere.

Per accedere alla galleria, clicca

Daniela Bussolino

Grazie alla partecipazione alla galleria virtuale di BIANCOSCURO, Daniela Bussolino ha contribuito a donare 2000 euro alla Protezione Civile, insieme agli altri artisti partecipanti.

LA LISTA DEGLI ARTISTI CHE HANNO CONTRIBUITO A RACCOGLIERE 2000 EURO PER LA PROTEZIONE CIVILE

L’artista astigiana, d’altronde, non è nuova a donazioni o a partecipazioni a fin di bene, che esaltano l’animo di una donna di sentimento e di grande bontà d’animo.

La sua pittura ne è piena, a cominciare dalle donne protagoniste delle sue tele, in cui si respira il romanticismo del suo animo, così come i suoi ballerini stilizzati manifestano l’amore per la danza e il bisogno di sorridere, di sentirsi allegri e sereni.

La peculiarità dell’artista astigiana è l’allegria, ma non solo per se stessa, bensì proiettata a tutto ciò che la circonda, comi si evince dalla vivacità dei colori caldi che spesso riempiono le sue tele, nel viscerale bisogno di donare calore agli spazi in cui ella pone i suoi protagonisti.

Oltre alle mostre virtuali con VIAREGGIO ART e con BIANCOSCURO, Daniela Bussolino è stata inserita anche per il 2020 nella galleria virtuale a numero chiuso (riservata solo a 30 artisti) Soulharmony.Gallery, dove ha già esposto in permanenza nel 2019.

IL RICORDO DEL 2019

IL RICORDO DEL 2019

L’artista astigiana, Daniela Bussolino, ha trascorso un 2019 artistico intenso, ricco di riconoscimenti e traguardi eccellenti, di rassegne ed eventi, sia in Italia, sia all’estero.

Parigi, Barcellona, Palermo, Milano, Roma.., le sue opere hanno percorso l’Italia e l’Europa in lungo e in largo.

Anche la sua espressione stilistica è maturata, orientandosi verso la stilizzazione dei ballerini, che ne sta caratterizzando il messaggio di speranza e di apertura al futuro, passando da una visione diversa della vita.

La Bussolino, infatti, ci invita a danzare sui problemi, per edulcorarli, suggerendoci che soltanto osservando il mondo con occhi diversi questo potrà migliorare.

Una pittura primordiale, quella della Bussolino, che è esaltazione della semplicità e rifiuto di quanto è orpello e superfluo, in una direzione poetica che punta a focalizzare l’attenzione sull’essenzialità, stile con cui alimenta ulteriormente il suo messaggio con cui invita a prenderci tutti meno sul serio, per affrontare la vita con più serenità.

Tra i tantissimi impegni e riconoscimenti del 2019, Daniela Bussolino è stata selezionata dal Critico d’Arte Pasquale Di Matteo, proprio con i suoi ballerini, per esporre a Tokio, nel 2020, (evento posticipato al 2021 causa Covid) e presentata in Campidoglio, all’alta società romana, durante l’evento istituzionale COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia.

Novembre e dicembre sono stati caratterizzati da esposizioni e inserimenti in cataloghi importanti, come nel CAM e nel LEONARDO edito da Il Quadrato.

Il primo dicembre, durante il vernissage della Mostra Collettiva L’INVERNO DEL MONDO, Daniela Bussolino è stata ben criticata dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, presso la Chie Art Gallery, in centro Milano, alla presenza del grande artista internazionale, Mark Strickland.

Inoltre, è ricomparsa nel Catalogo d’Arte Mondadori, nel CAM edizione 55, il più longevo e importante d’Italia, bissando la presenza nel CAM 54, poi è stata inserita nelle pagine del prestigioso tomo intitolato LEONARDO, 500 ANNI DI ARTE, edito da Il Quadrato.

Daniela Bussolino dimostra di essere una pittrice perfettamente ancorata al suo tempo, del quale comprende le dinamiche come pochi, tant’è che è costante il suo impegno per migliorare la sua espressione artistica, mentre continua a investire in esposizioni sempre più importanti e in inserimenti in cataloghi di pregio, attività di promozione indispensabili per chiunque voglia farsi un nome, elevandosi dal semplice ruolo di pittore a quello di artista.

Un percorso lungo e faticoso e non certo privo di insidie, ma che è un cammino obbligato per chiunque voglia emergere.

Dopo il pieno di emozioni, per essere stata una delle uniche dieci artiste ad aver esposto nel 2019 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, durante eventi istituzionali, Daniela Bussolino è tornata a proporre la sua arte, esponendo a Milano, vetrina tra le più prestigiose in Italia.

Nella centralissima Chie Art Gallery, l’artista astigiana ha partecipato alla mostra collettiva L’INVERNO DEL MONDO, organizzata e curata dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo.

Rigorosamente a numero chiuso, come tutti gli eventi curati da Di Matteo,  il vernissage della collettiva è stato un momento per sviscerare il nostro tempo, partendo dalle opere proposte dai diciassette artisti selezionati da Pasquale Di Matteo, fino a toccare alcune tra le più importanti tematiche che affliggono il nostro mondo.

Daniela Bussolino, come è solita, ha proposto un’opera tra le più ottimiste e speranzose nei riguardi del futuro, LE DUE ROSE, in cui una rosa bianca e una rossa squarciano la monotonia di uno scenario monocromatico, in cui i toni di grigio la fanno da padrone.

Colori che sono metafora del tempo che viviamo, incolore e tetro, fatto di giorni bui, dal futuro incerto, ancor più dopo le terribili conseguenze economiche e sociali legate alla gestione del Covid.

Daniela Bussolino, tuttavia, ci invita a cercare il dettaglio positivo, la nota di colore sullo sfondo grigio, per guardare il bicchiere sempre e comunque mezzo pieno, in chiave ottimista.

Al vernissage ha assistito anche il grandissimo artista internazionale, Mark Strickland, accompagnato da sua moglie, l’artista Giorgia Cattaneo.

In ottobre, c’è stata l’esposizione in Campidoglio.

Non si tratta di uno di quei luoghi in cui chiunque paghi è ben accetto, ma si può avere l’onore di esporvi soltanto se invitati dagli organizzatori degli eventi istituzionali che si susseguono e che, assai di rado, offrono l’occasione di esporre opere pittoriche.

Martedì 29, durante l’evento COLORI DI PACE, scambio interculturale tra Sri Lanka e Italia, Daniela Bussolino è stata presentata, insieme ad altre 8 artiste, presso la Sala Protomoteca, laddove furono siglati i Trattati di Roma, nel 1957, che diedero vita alla Comunità Economica Europea.

Il Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, ha presentato ciascuna delle 9 artiste selezionate, spiegando i motivi che lo hanno spinto a sceglierle tra tantissimi altri, criticando la loro arte.

Della Bussolino ha espresso apprezzamenti in merito alla stilizzazione dei suoi ballerini, che non sono l’espressione di un vezzo infantile mai sopito, bensì il desiderio di ballare sui problemi, per affrontare la vita con più leggerezza, ma con più energia ed entusiasmo, in un momento travagliato come gli anni che stiamo vivendo.

A testimonianza del valore selettivo dell’evento, la Protomoteca dava la possibilità di esporre fino a un massimo di 10 artisti, ma Di Matteo non ha ritenuto all’altezza della sontuosità del luogo i curricula di chi si era proposto.

Ovviamente, si tratta di un traguardo forse inimitabile, ma che ci auguriamo possa essere il punto da cui costruire una carriera di successo.

In estate, invece, la Bussolino era stata protagonista nel suggestivo Castello Svevo di Termoli.

Con due opere della sua collezione di ballerini, la Bussolino ha esposto la sua anima e la sua poetica in una delle sale del sontuoso Castello Svevo, costruzione affascinante a picco sul mare, dove la suggestione della storia e la magia dei colori di un panorama incantato, inebriano e regalano forti emozioni.

L’evento Internazionale d’Arte è stato organizzato dalla Globalart, con la supervisione della Dottoressa Rosa Didonna, che lo ha roposto per l’undicesima edizione, ed è stato presentato dal Critico d’Arte, Pasquale Di Matteo, il quale, durante il vernissage del 18 agosto, ha speso parole per tutti gli artisti in esposizione, sia quelli proposti dalla stessa Didonna, sia quelli portati da lui.

Le opere di Daniela Bussolino rappresentano la visione sbarazzina e filosofica della vita, in cui l’artista invita noi tutti a non prenderci troppo sul serio, a ballare sui problemi e a ricordarci che già il fatto di aprire gli occhi ogni mattina è un dono che ci è concesso, giorno dopo giorno, e per nulla scontato.

Daniela Bussolino ha fatto parte del gruppo di diciassette artisti proposti dal critico d’arte.

Ma ciò che più di ogni altra cosa ha caratterizzato il 2019 di Daniela Bussolino sono stati il nuovo corso poetico della sua pittura e una modalità più matura di proporla.

Dopo alcuni anni frenetici, fatti di mostre, concorsi, eventi, cataloghi, di decine di eventi stagionali, di treni e di alberghi, Daniela Bussolino ha riempito le pagine del suo curriculum, anche con alcune punte d’eccellenza.

Dall’anno scorso, invece, l’artista si è mossa dopo attenta meditazione, per raccogliere i frutti del passato, concentrandosi soltanto su eventi davvero importanti per il curriculum e per elevare la sua arte e il suo nome.

La pittrice di Asti, che si può definire artista della gioia di vivere, trasmette la sua passione per la vita nei suoi manichini stilizzati, nei ballerini, nelle onde del mare, laddove il movimento, il sorriso e la spensieratezza caratterizzano il naturale scorrere del nostro tempo.

Daniela Bussolino ha scelto la via più difficile, quella che passa attraverso lo studio costante e la meditazione sugli eventi, perché se di pittori è pieno il mondo, essere artisti, comunicatori e narratori del nostro tempo, è cosa per pochi.

E come non ricordare l’evento di venerdì 28 giugno, quando Daniela Bussolino è stata intervistata in diretta TV a Percorsi d’Arte, trasmissione condotta dal Critico d’Arte, Antonio Castellana, sulle reti di Canale Italia, il quarto network italiano, dopo RAI, Mediaset e La7?

Incalzata dalle domande di Castellana, Daniela Bussolino ha raccontato del suo amore per la danza, fin da quando era una bambina, passione che oggi declina in molte sue opere pittoriche.

La pittrice di Asti ha spiegato anche quanto sia importante, per il suo modo di intendere l’arte, la sperimentazione, la ricerca di nuove vie, di sbocchi non ancora varcati.

Ampio risalto è stato dato a quanto fatto finora, in questi anni di carriera, che hanno visto Daniela Bussolino esporre in varie parti d’Italia e d’Europa, da Milano a Palermo, da Parigi a Barcellona, in contesti di ottimo spessore.

Altra importante manifestazione è la rassegna internazionale d’arte dedicata alla memoria di Leonardo da Vinci, LE VIE DEI COLORI VII EDIZIONE, che si terrà a Grottaglie, in provincia di Taranto, dal 6 al 14 luglio.

Il 16 giugno, Daniela Bussolino è stata presente alla premiazione del concorso patrocinato dall’Associazione pittorica PUNTO DI FUGA, che, nel centro di Calusco d’Adda (BG), ha dato vita alla seconda edizione del concorso pittorico della stessa associazione.

All’interno dell’evento, sono stati moltissimi i nomi importanti dell’Arte Contemporanea italiana che hanno deciso di esporre, facendo da contorno alle opere in concorso, che comunque annoveravano nomi importanti e artisti di indiscusso talento: da Emilio Gualandris, a Ondei, da Franco Longhi a Noris.

Daniela Bussolino, forte di un curriculum che l’ha vista esporre in mezza Europa e in moltissime località italiane, ha esposto per tutta la durata della rassegna, dal 1 al 16 giugno, tre sue opere caratterizzate dal movimento, quelle appartenenti alla serie dei ballerini.

L’artista, impegnata perennemente nella frequenza di corsi atti a migliorare tecnica e stile, nonché attiva nella sua forte sperimentazione, è finalmente giunta a una sua dimensione più completa e raffinata, in cui il movimento e l’esaltazione dell’eleganza dei gesti sembrano meglio declinare le sue passioni.

Maggio e giugno sono stai mesi da leonessa per Daniela Bussolino.

La primavera del 2019 è partita con la Mostra Personale presso la Galleria Albatros, a Parma, poi convogliata nelle sue terre, a Cocconato (AT), e di nuovo al Maschio Angioino, a Napoli, dove aveva già esposto a inizio 2019.

La Bussolino ha anche fatto parte della spedizione degli artisti della Galleria Albatros di Parma in quel di Centoia di Cortona (AR), partecipando con due sue opere alla collettiva organizzata a Villa Bardelli e presso il Museo ai Borghi.

Intorno al mese di marzo, le è stato attribuito un coefficiente pari a 2, dal Critico d’Arte e gallerista, Luigi Cerruti.

Napoli, Parigi, Barcellona, Varazze, Parma, sono moltissime le località italiane ed europee in cui Daniela Bussolino ha proposto alcune proprie opere, dando la giusta dimensione alla sua esuberanza creativa, in continua evoluzione, nel processo identitario che la sta conducendo a dare alla luce opere sempre più caratterizzate dal movimento e dall’attenzione per il gesto, per tutto quanto non sia statico.

Dal 5 al 18 aprile, Daniela Bussolino ha esposto al Salone Internazionale d’Arte di Parigi, in occasione della Mostra Collettiva UNIVERS’ART.

LE DUE ROSE e UNO SGUARDO OLTRE LA REALTA’ sono state le opere protagoniste di queste rassegne.

Mentre la sua opera LA SIGNORA IN ROSSO è stata in esposizione presso le sontuose sale del Museo Europeo d’Arte Moderna, in occasione della Biennale di Barcellona, dal 5 al 7 aprile.

Nella splendida cornice offerta dalle sale del Palazzo della Provincia di Savona, Palazzo Nervi, Daniela Bussolino ha esposto alcune sue opere d’arte durante l’evento COLORFUL, organizzato dall’associazione culturale Varaggio Art, evento che ha avuto luogo dal 23 marzo, al 29 marzo 2019.

Dal 15 al 25 febbraio 2019, Daniela Bussolino ha esposto la sua opera RINASCITA INTERIORE a Napoli, presso la Collettiva “METAMORFOSI CREATIVE”, allestita nei sontuosi interni del Castello Maschio Angioino, organizzata dalla Commissione Scientifica dell’Associazione Nartwork.

Di seguito, il servizio di Annamaria Farricelli, per l’occasione.

“Napoli 16 Febbraio 2019. Metamorfosi Creativa.

Presso il maestoso, imponente baluardo della sirena Parthenope, Castel Nuovo, ( Maschio Angioino), è in corso la kermesse artistica “Metamorfosi Creativa” che dal 15 al 26 Febbraio offre ad un pubblico attento ed amante dell’arte e della cultura, un’esposizione interessante di opere di artisti emergenti. Ancora una volta Napoli abbraccia e coccola l’arte contemporanea con lo scopo di valorizzare e diffondere, in ogni sua forma ed espressione, nuovi artisti, come patrimonio culturale in fieri,che determineranno la storia dell’arte di domani. La serata inaugurale ha visto come ospite la console della Tunisia e l’onorevole Flora Frate. L’evento, magistralmente condotto dal critico-giornalista Maurizio Vitiello, ha sottolineato il bisogno di amare l’arte come espressione dell’anima che si traduce in colori e forme. Molto interessanti le opere esposte, tra esse spicca quella di Daniela Bussolino con la sua “Rinascita interiore” Un tema attualissimo che l’artista ha saputo sintetizzare in quell’immagine di donna che dopo un percorso tormentato e tortuoso, ritrova se stessa ed è pronta a rinascere. Auguriamo a tutti gli artisti un radioso futuro. Uno speciale ringraziamento all’Ass. NARTWORK promotrice dell’evento.”

Nello stesso periodo, Daniela Bussolino ha esposto il suo dipinto “LA SIGNORA IN ROSSO” presso la sala consiliare del Comune di Monreale, (PA), durante l’evento ARTISTA DA MUSEO, dal 16 al 24 febbraio 2019.

Anche durante l’evento culturale siciliano, l’opera di Daniela Bussolino è stata particolarmente apprezzata.

I BALLERINI DI DANIELA BUSSOLINO

I ballerini di Daniela Bussolino rappresentano la dimensione umana di ciò che è essenziale.

Essi non pretendono di raccontare l’eleganza dei gesti, la spettacolarizzazione del movimento, e neppure veicolano la perfezione figurativa della contrazione muscolare.

I ballerini di Daniela Bussolino sono stilizzazioni degli esseri umani, in cui il corpo e le fattezze cadono in secondo piano rispetto al divertimento, alle sensazioni e ai sentimenti.

Nei ballerini dell’artista astigiana, infatti, a prevalere è l’anima di quei suoi protagonisti senza tempo, che rifiutano l’immagine, le mode e le icone del nostro mondo.

Nonostante la piaga di un virus che ha messo in ginocchio le Economie più floride del pianeta, esiste ancora una parte di umanità che pretende di ricominciare come prima, di riprendere da dove si era interrotto un mondo che correva a velocità forte verso la distruzione ambientale e che avallava perniciosamente le disuguaglianze, in nome del progresso, in un contesto economico in cui prevalevano pochi a discapito di molti.

I ballerini di Daniela Bussolino non hanno la pretesa di essere eroi, né uomini e donne di successo.

A quei protagonisti danzanti non interessa avere il portafogli pieno ed essere apprezzati da chi insegue il sogno che le pubblicità suggeriscono di sognare.

No. I ballerini di Daniela Bussolino si godono la vita, ballando sui problemi.

Essi sanno che nel ballo, tutti sono uguali. Non conta il colore della pelle e neppure il taglio degli occhi.

Conta muoversi e danzare, in cui la danza è metafora della vita, attraverso cui Daniela Bussolino ci dice che la vita è una sola, che non sappiamo la sua data di scadenza, perciò dobbiamo viverla, dobbiamo alzarci dal divano e cominciare a ballare, per non doverla rimpiangere.